• I pipistrelli: gli antenati di Batman

    Mercoledì, 26 Novembre 2014,
    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    Nelle calde sere d’estate, passeggiando in campagna, se rivolgete gli occhi al cielo spesso scorgerete il rapido volo di alcune sagome scure, sono gli  “amici pipistrelli”, i cacciatori instancabili e famelici di mosche e zanzare, i fedeli guardiani dei nostri sonni estivi. I pipistrelli sono Mammiferi (Ord. Chirotteri), creature fragili e delicate ma non di bell’aspetto. Sono animali molto antichi che in un “volo evolutivo” durato oltre 50milioni di anni hanno colonizzato il globo adattandosi ad una incredibile varietà di ambienti. Il rapporto tra uomini e pipistrelli è sempre stato inquietante soprattutto nella cultura occidentale, essi hanno fatto e ancora lo sono, parte di quelle superstizioni che influenzano il pensiero e la vita delle persone. Essi rappresentano una delle tante personificazioni del male e delle tenebre e perciò malvisti e perseguitati in quanto legati al demonio e agli inferi. Le leggende e i pregiudizi gli hanno procurato una fama sicuramente negativa, si dice che si attacchino ai capelli delle vittime senza più lasciarli, che siano fedeli compagni di streghe e fattucchiere, che portino sfortuna e succhino il sangue delle vergini o che la loro urina provochi la caduta dei capelli e che siano aggressivi, ciechi e altro ancora. Non sono ciechi e hanno la strabiliante capacità di orientarsi al buio tramite un “sonar” naturale, un sistema di localizzazione, che grazie alla produzione di ultrasuoni e all’ascolto dell’eco emesso dall’oggetto colpito gli permette di volare e cacciare tranquillamente durante la notte. In alcune culture orientali come in Cina assumono un significato del tutto diverso infatti sono considerati portatori di fortuna, ricchezza, longevità e felicità. Nella nostra civiltà è solo con la comparsa sulla scena negli anni ’50 di un personaggio quale Batman, l’eroe buono diventato famoso per  la maschera orecchiuta e il mantello ad ala di pipistrello che il sentimento popolare molto sospettoso si è trasformato in leggera simpatia. I Chirotteri il cui nome deriva dal greco e significa “mano alata” sono gli unici mammiferi in grado di volare grazie a una speciale membrana alare, il patagio, tesa tra le ossa della mano e delle dita che risultano molto allungate. Essi sono animali in diminuzione in tutto il mondo per l’uso di pesticidi, per la distruzione del loro habitat, per il disturbo arrecato dall’uomo nei luoghi di riposo e per l’ignoranza che molto spesso li rende vittime della superstizione. Hanno le dimensioni di un topo comune ad eccezione dei famosi e temibili “vampiri”, molto più grandi, che vivono in Sud America succhiando il sangue dei bovini, hanno una vita lunghissima anche fino a 40 anni  e la longevità sembra dovuta al letargo invernale a cui vanno incontro che gli consente un ridotto logorio nel tempo. Essi riposano a testa in giù, appesi alle volte delle grotte o di altre cavità purché tranquille è così che trascorrono l’inverno e sopravvivono grazie al letargo dal cui si risveglieranno completamente solo ai primi tepori primaverili. In Italia essi si cibano esclusivamente di insetti nocivi e molesti come zanzare, pappataci, falene e coleotteri, un singolo individuo riesce a fare ogni notte un lauto pasto cacciando fino a 2000 zanzare! Un motivo in più per rivalutarne l’importanza. É pertanto molto utile impegnarsi per divulgare la verità su questi piccoli mammiferi, sfatando le numerose leggende, conservando i rifugi oggi sempre più rari ed aiutando la ricerca segnalando esemplari e siti da proteggere. Per chi poi volesse proteggerli, aderendo al progetto Life Save the Flyers, basterebbe comperare e collocare le BAT BOX , reperibili anche nei nostri supermercati, in posti tranquilli dei nostri giardini dove possono trovarvi rifugio e riformare una nuova popolazione. E se doveste trovare un pipistrello ferito, non lo abbandonate ma rivolgetevi ai centri autorizzati che possono curarli ed accoglierli adeguatamente. Come presso il Dipartimento di biologia cellulare e ambientale dell’Università degli Studi, sezione zoologia dei vertebrati.
    Letto 1220 volte Ultima modifica il Mercoledì, 05 Dicembre 2018 17:36
    Giuliana Spinelli Batta

    01.07.18, Autori

    Collaboratore Riflesso - Giuliana Spinelli Batta

    Collaboratore
    Ambiente.