Il blu del mare e delle ceramiche nella città artistica di Albissola Marina

Nel savonese c’è una località, conosciuta come la terra della ceramica, che è un’opera d’arte a cielo aperto: si tinge di bianco candido e di azzurro e si estende nella contiguità di due comuni, Albissola Marina e Albisola Superiore (sorta dagli insediamenti di abitanti della Marina e del patriziato genovese, che dal mare si spostarono nella pianura lungo il fiume Sansobbia). Oltre al nome, i piccoli centri del ponente ligure sono accomunati da questa antica arte che in passato è stata fonte di sostentamento economico per le piccole comunità. Le prime testimonianze di industria ceramica risalgono al Cinquecento, secolo in cui l’attività inizia realmente a distinguersi nel settore dell’economia. Grazie all’argilla rossa e alle cave di terra bianca presenti nel territorio, l’attività di produzione di questo materiale inizia a diffondersi. I primi manufatti sono inizialmente destinati alla praticità della vita quotidiana, come piatti, scodelle, utensili, ma ben presto l’arte si specializza anche per le classi più elevate, arricchendosi di particolari e sperimentando nuove lavorazioni, come la maiolica (inizialmente bianca, solo in seguito smaltata e colorata), colori nuovi come il blu cobalto, fregi vegetali e figure geometriche. All’inizio del Seicento il mare distrugge però numerose fornaci; per questo motivo alcuni ceramisti decidono di trasferirsi nella vicina Savona per poter guadagnare da vivere, portando al loro seguito l’arte della ceramica e diffondendo quella che oggi è conosciuta come ceramica albissolese e savonese: la maiolica in monocromia azzurra, chiamata anche ceramica di stile calligrafico naturalistico.

Dopo un periodo più oscuro durante il Settecento, quest’arte fiorisce nuovamente alla fine del XIX secolo con l’avvento dello stile liberty e dell’art déco, fino a esplodere negli anni Trenta del Novecento con il diffondersi della corrente futurista che attira intorno al piccolo borgo ligure numerosi artisti. Sono questi gli anni in cui sorge la celebre “Passeggiata degli artisti”, un chilometro di camminata ricoperta da milioni di piastrelline di vitrea dipinta a creare un enorme mosaico che colora il lungomare. La promenade è una delle passeggiate più affascinanti della Liguria alla quale partecipano artisti famosi, molti dei quali hanno aderito alla seconda generazione futurista, come Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Agenore Fabbri, Lucio Fontana, Wifredo Lam, Aligi Sassu, Eliseo Salino e Asger Jorn, il Gruppo Cobra. Un momento artistico importante per la storia della cittadina che ancora oggi mantiene viva l’anima artistica della città.