A Genova uno degli appuntamenti artistici più attesi della stagione, porterà a Palazzo Ducale la celebre Collezione Scharf. Dal 15 ottobre al 2 maggio 2027, la mostra “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf” offrirà al pubblico italiano l’occasione imperdibile di scoprire da vicino oltre 140 capolavori custoditi in una prestigiosa raccolta privata per lungo tempo rimasta riservata. Curata da Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, e prodotta in stretta collaborazione tra The Scharf Collection e MondoMostre, l’esposizione approda in Italia forte dello straordinario riscontro ottenuto nelle sue sole due precedenti tappe internazionali presso l’Alte Nationalgalerie di Berlino e il Kunstpalast di Dűsseldorf.
Visitare la mostra “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne” significa intraprendere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte attraverso un’eredità viva, capace di intrecciare la grande pittura alle vicende umane e culturali dell’Europa negli ultimi due secoli. Fondata e custodita nel tempo da una famiglia di collezionisti tedeschi appassionati di arte francese, la Collezione Scharf incarna un’idea di Europa unita e senza confini ante litteram, capace di superare le barriere nazionali e le tensioni geopolitiche attraverso il valore universale della cultura.
Nata a Berlino nell’alveo delle avanguardie del Modernismo, la raccolta ha saputo mantenere nei decenni una linea narrativa di rara coerenza, fondata sul dialogo continuo tra forme, luce e colore. Poche collezioni d’arte hanno attraversato in modo così diretto i drammi e le trasformazioni del Novecento: dall’ottimismo della Belle Époque alle tragedie dei due conflitti mondiali, dalle opere messe in salvo fino alle confische da parte dell’Armata Rossa come bottino di guerra, per giungere poi alla ricostruzione postbellica e alla nascita di un sistema dell’arte contemporanea globalizzato. Oltre il valore storico-artistico dei singoli dipinti, ogni opera esposta porta con sé una densa storia di resistenza, spostamenti e straordinari gesti di cura.
Il percorso espositivo si snoda in un itinerario cronologico che parte dalle incisioni di Francisco Goya e dagli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot per immergersi nella rivoluzione en plein air dei grandi maestri dell’Impressionismo. Monet, Renoir e Degas trasformano la luce e la materia cromatica nelle assolute protagoniste della tela, aprendo la strada al Post-Impressionismo di Paul Cézanne e alle raffinate sperimentazioni di Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Henri de Toulouse-Lautrec, intrise di suggestioni orientali. Il percorso si snoda poi attraverso la ricerca espressiva sul corpo e sul colore di Henri Matisse, mentre le scomposizioni cubiste di Pablo Picasso, Juan Gris e Fernand Léger spianano la strada alla libertà linguistica del secondo Novecento. Dal Surrealismo all’Espressionismo Astratto, l’itinerario culmina nei linguaggi dell’arte contemporanea con opere di maestri quali Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse.