Fino all’anno scorso gli Internazionali di Tennis di Perugia si erano disputati nel mese di luglio ma da quest’anno il torneo cambia le sue date e sale di livello. Si disputerà con un mese di anticipo, dal 5 al 12 giugno, per favorire la presenza di giocatori esperti e diventerà un 125. Sarà pur sempre un Challenger ma di un livello più alto. Il presidente del Tennis Club di Perugia, l’avvocato Luigi Grafas, a suo tempo, aveva espresso la sua gioia attraverso un lungo comunicato: “È sulla falsariga di quanto sopra e grazie allo sforzo della MEF, supportata nel contempo da noi, che l’edizione 2022 si connoterà di due importanti novità di assoluto rilievo che vedranno, mai come prima d’ora, la nostra Città e la nostra Regione al centro dell’attenzione tennistica internazionale. In primo luogo la data: gli Internazionali si svolgeranno dal 6 al 12 giugno, anticipando pertanto di un mese rispetto al consueto luglio. Periodo ottimale perché, tenuto conto degli appuntamenti del Roland Garros prima e di Wimbledon poi, è certo che Perugia sarà oggetto di attrazione agonistica primaria in particolar modo per gli atleti più inclini alla terra rossa. In secondo luogo, il Challenger: gli Internazionali ‘salgono di categoria’, e di molto. Sarà un ATP Challenger 125, quindi si abbandona l’originaria impronta per entrare a pieno titolo tra i tornei più importanti d’Italia, dove la posta dei 125 punti diverrà certamente un mezzo di attenzione piena non solo da parte di giovani talenti ma anche di ‘colleghi’ già pienamente affermati che evidentemente vedranno in Perugia un’occasione per acquisire punti importanti per salire, e non di poco, nel ranking ATP”.
L’entry list è stata diramata e c’è una sorpresa: ci sarà uno dei protagonisti degli ultimi anni del circuito ATP che è riuscito ad entrare nella storia del tennis conquistando uno US Open. Stiamo parlando di Dominic Thiem. Il talento austriaco classe ’93 ha ricevuto una wild card per accedere al tabellone principale. Nel 2020, quando vinse lo SLAM americano, era stato numero 3 del mondo. La sua classe aveva incantato e il suo rovescio ad una mano aveva entusiasmato i più nostalgici. Ma a causa di problemi fisici e personali un lento declino lo ha portato fuori dai primi 100 del ranking. Ed ora è a caccia di punti per risalire la china.
Il serbo Laslo Djere, compagno di nazionale di Novak Djokovic in Coppa Davis, sarà il numero 1 del torneo. Attualmente è il numero 51 (ma vanta un 27° posto come best ranking) del mondo e ha in bacheca due titoli ATP: il primo vinto a Rio de Janeiro nel 2019, l’altro a Cagliari la stagione successiva. Qui a Perugia ha già trionfato nel 2017. Il numero due del tabellone è Filip Krajinovic, anch’egli serbo e numero 56 del mondo (nel 2018 è stato 26). Ha anche raggiunto in quattro occasioni la finale a livello ATP e ha conquistato dieci Challenger. Alle sue spalle c’è Carlos Taberner, spagnolo di 24 anni piazzato all’88° posto (best ranking). Chiude il poker dei favoriti quel Tomas Martin Etcheverry che proprio a Perugia la scorsa stagione conquistò il suo primo titolo Challenger. Da allora l’argentino non si è più fermato ed è meritatamente approdato in top 100. Jaume Munar, Facundo Bagnis e Thiago Monteiro gli altri componenti del club dei primi cento del mondo, un club che dovrà fare molta attenzione alla batteria azzurra intenzionata a venire a Perugia con il coltello tra i denti.
Gli italiani sono tanti e sono forti. Gianluca Mager che a marzo a Gran Canaria ha vinto il primo Challenger targato MEF Tennis Events del 2022; Marco Cecchinato, che a Ginevra (ATP 250) si è ritrovato superando le qualificazioni e battendo proprio Dominic Thiem; Flavio Cobolli che spinge per imporsi come realtà del circuito ATP; Franco Agamenone che nelle qualificazioni del Roland Garros ha confermato quanto di buono fatto negli ultimi anni; Gian Marco Moroni pronto ad entrare tra i primi 150 del ranking mondiale. Ci saranno inoltre le wild card e tutti coloro che proveranno ad accedere al main draw attraverso le qualificazioni.
Il direttore del torneo, Francesco Cancellotti non riesce a frenare il suo entusiasmo: “Sapevamo però che Perugia meritava un torneo di alto livello e i migliori giocatori del circuito hanno risposto confermando quanto da noi sempre sostenuto. La presenza di Dominic Thiem, vincitore degli US Open appena due anni fa, darà sicuramente lustro al torneo, che però è costellato di altri grandi campioni”.