Sabato 7 febbraio la stazione degli Artisti a Gambettola (FC) presenta la mostra “Al di là del mare” di Vincenzo Del Franco, a cura di Daniela Castellucci.
C’è una linea silenziosa che collega Milano alle città di periferia, sospese fra terra, mare e cielo, come Gambettola. È la direzione di chi lascia il proprio posto d’origine per trovare una dimensione professionale o più semplicemente, per esplorare una possibilità.
Attraverso la pratica fotografica, Vincenzo Del Franco scolpisce traiettorie e geometrie metropolitane sottraendo il rumore di fondo e apre un dialogo sulla tematica del riflesso e del vetro, inteso come contenitore e come confine spaziale. Del Franco tratta le architetture di Gae Aulenti o di CityLife come reperti di una civiltà dell’attesa, evidenziando un inedito silenzio urbano che si deposita sulle superfici levigate, durante le ore lavorative. L’estetica scalena delle sue opere è una frattura, le sue diagonali non conducono mai al centro, ma portano l’osservatore verso il fuori-campo, suggerendo un senso di precarietà e di perenne divenire. In questa geometria dell’esilio, l’evasione non è fuga, ma un ritorno magnetico verso l’origine e invita a un’osservazione intimista. Al di là del Mare è un tributo alla Romagna, a chi ama la propria terra, a chi ha deciso di lasciarla in cerca del proprio orizzonte. Laddove tutto può succedere, anche il ritrovarsi sospesi fra incertezza e precariato, con le valigie sempre pronte all’interno di stanze che diventano appiglio di esistenza, in un piccolo mare privato, anche il silenzio di un unico grattacielo, alieno e anacronistico come quello di Cesenatico, resiste e incarna un desiderio, quello di restare, come lui, davanti al mare.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Circuiti Dinamici e il Comune di Gambettola. È visitabile fino al 22 febbraio nei giorni sabato e domenica. L’ingresso è libero.