Davide Vercelli, il talento che fa interagire un’installazione sonora con il movimento del pubblico

Ama la contaminazione e grazie alla sua laurea in ingegneria riesce a miscelare e a integrare l’attività produttiva con lo sviluppo tecnologico, così come la comunicazione e il marketing

01.08.17 , Design , Collaboratore Riflesso

 

Davide Vercelli, il talento che fa interagire un’installazione sonora con il movimento del pubblico

Davide Vercelli nutre una profonda passione per tutto ciò che è progettazione, una inclinazione maturata anche a seguito del percorso di ricerca che ha portato avanti al Politecnico di Torino.

Sul fronte del design ha attivato una lunga serie di collaborazioni con aziende di svariati settori, riuscendo ad abbracciare più versanti. E grazie alla sua capacità multidisciplinare si è specializzato nei settori dell’illuminazione, accessori per la casa, radiatori e rivestimenti ed elementi per il bagno.

Il lavoro svolto nel corso degli anni gli ha permesso di ottenere rilevanti riconoscimenti a livello internazionale. Tra questi spiccano le selezioni per l’ADI Design Index, per il Compasso d’oro, due premi a Young e Design, Design Plus, il primo premio dell’Ida (International Design Awards) e un Good Design Awards.

Vercelli è inoltre membro dell’Osservatorio Territoriale Permanente per il Design e della commissione per l’ADI Design Index, oltre ad avere incarichi presso istituti ed atenei, tra cui il Politecnico di Milano e lo IED, come visiting professor. La sua ultima creazione Blow (s)kulture, realizzata per Matrix4Design, è stata presentata la passata edizione del Fuorisalone, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza meditativa e sensoriale irripetibile.

La peculiarità dell’istallazione sonora è che è stata creata con dei meccanismi molto sofisticati tali che il suono viene emesso con il movimento del pubblico. Dodici vele oscillanti disposte su due filari si attivano attraverso microventilatori nascosti sulla base che cominciano a produrre un movimento appena gli osservatori si avvicinano. Il tutto è condito da una illuminazione che impatta emotivamente il passante.

Ma come funziona il complesso meccanismo? Con il passare delle persone, si attivano dei sensori installati nell’opera, che regolano flussi d’aria, che a loro volta permettono alla vele di oscillare. E dato che nelle estremità delle vele sono stati messi dei calici in cristallo, il loro urto crea delle vibrazioni sonore armoniche.

L’installazione quindi vive grazie alla presenza delle persone in movimento a simboleggiare per certi versi il contatto, la vita, tanto che l’intera struttura rimane ferma in assenza di persone.

Davide Vercelli spiega: “Mi attrae da sempre la possibilità di correlare i fenomeni fisici a segni percettibili in maniera evidente con i sensi. Mi attraggono inoltre le trasformazioni energetiche: l’elettricità che si tramuta in movimento, il movimento che genera flussi, i flussi che destabilizzano un equilibrio che provoca urti ed energia sonora.

E poi ancora onde e masse d’aria che si muovono e che il nostro cervello trasforma di nuovo in elettricità. Se c’è movimento quindi, c’è vita, anche in un’interazione tra un’opera d’arte e i suoi ammiratori. www.davidevercelli.it

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