La storia della Provincia di Perugia

Venerdì, 25 Luglio 2014,
 
Un libro per ripercorrere la storia. Entreranno oltre 150 anni di vita in due tomi? Comprese immagini di momenti importanti, volti di uomini illustri, eventi storici condivisi dall'intero paese. Queste sono state le Province, nate con il compito di dare un'identità ed una unità nazionale ad uno stato che non l'aveva. Che si chiamava Italia solo di nome. " Patria locale" è il titolo dei due volumi con cui la Provincia di Perugia suggella, identifica e chiude perfettamente la sua lunga parabola dal Decreto Pepoli del 1860 al dicembre 2014. La Provincia come " patria locale" intesa come sostanziale fattore di identificazione locale di una comunità, rappresentativa e identificativa di ben 59 comuni, un apporto che questo ente ha dato alla definizione dell'identità dell'Umbria del passato e contemporanea e della sua società. Non si dimentichi l'eredità dell'allora costituenda Provincia dell'Umbria: gestire un territorio in cui il potere pontificio aveva attecchito a lungo e in profondità più che altrove, lasciando odiose testimonianze nel ricordo dei cittadini. Questo importante, interessante lavoro, reso possibile grazie all'intervento della Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, è diviso in due parti "Storia della Provincia di Perugia 1860-2014 " e "Album della Provincia di Perugia 1860-2014 " e con un'appendice, una brochure, che comprende l'ultima seduta del Consiglio provinciale elettivo che si è svolta il 10 giugno scorso. Il primo volume, la "Storia", ripercorre gli avvenimenti più significativi intervallati da letture tratte da riviste, opuscoli, giornali, resoconti di attività consiliari. Dalla costruzione della Piazza Italia e dell'edificio che ospita il Palazzo della Provincia seguono i capitoli: " 15 dicembre 1860, nasce la Provincia dell'Umbria. I cento giorni di Gioacchino Napoleone Pepoli"; "Consiglio e Deputazione durante il periodo prefettizio 1861-1889; "Dalla riforma della Provincia al primo dopoguerra (1889-1921); "Gli anni venti: la fine della Provincia dell'Umbria con il nuovo corso fascista; "Gli anni trenta: il Rettorato"; "La transizione post bellica (1944-1952)"; " 18 giugno 1952. Alle radici dell'attuale Provincia di Perugia; "Gli anni cinquanta: arretratezza e sviluppo dell'Umbria sul tavolo della giunta provinciale; "Gli anni sessanta: la Provincia libera l'Umbria dagli ospedali psichiatrici; "Gli anni settanta: la ridefinizione dei compiti"; "Gli anni ottanta: il "modello Pagliacci"; "2014. Sessantadue anni dopo: l'orgoglio senza il pregiudizio", che arriva fino ai nostri giorni. Il secondo volume, l'"Album", ovviamente sarà un ripercorrere la storia e gli eventi del primo volume con le immagini. Sarà offrire immagini della Provincia di Perugia attraverso le "icone" della sua comunità, cioè le nostre città, la sua cultura del senso di appartenenza e anche attraverso la storia di donne significative. Così il primo capitolo si apre con "Le città", curate e personificate dalle belle immagini di Domenico Bruschi e dalle miniature di Tito Moretti; " La cultura" , gli eventi culturali dagli anni '70 sino al duemila e sino all'App. presentato in occasione di Umbria libri 2013; chiude il volume il capitolo "Le Donne" tra società e istituzioni, le figure femminili del Risorgimento, e le donne della Provincia di Perugia. Emozione palpabile tra le righe nella "Premessa" all'opera curata dall'attuale Presidente Marco Vinicio Guasticchi e nella "Introduzione" ai volumi dei due autori e curatori del testo Luciano Moretti, capo di Gabinetto dell'Ufficio di presidenza, e Maurizio Terzetti, dirigente del Servizio di promozione sociale e culturale di area vasta.

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