Che cosa racconta oggi il design italiano, oltre gli oggetti e i nomi che lo hanno reso celebre? POLI.design, centro per la formazione post-laurea in design fondato dal Politecnico di Milano, affronta la domanda con “itAliens – Italian Design Beyond the Myth”. Realizzata su invito della Seoul Design Foundation per la Seoul Design Week 2026, la mostra coinvolge dieci creativi italiani in un progetto con Samsung e affianca alle installazioni attività dedicate a studenti e professionisti.
Dal 14 al 25 ottobre, presso il Dongdaemun Design Plaza di Zaha Hadid a Seoul, “itAliens” invita a osservare una cultura progettuale attraverso i metodi di lavoro e le sperimentazioni delle nuove generazioni. Dalla progettazione dei prodotti alle esperienze digitali, mette in relazione formazione, ricerca e impresa, mostrando come questi ambiti contribuiscano a ridefinire il design italiano. Il percorso espositivo è valorizzato dall’esperienza olfattiva progettata da Esprit de Vie.
Il percorso si articola in tre ambienti. Nel corridoio d’ingresso, POLI.design Cookbook traduce i processi progettuali in ‘ricette’ visive. Quattordici grandi pannelli raccolgono ingredienti, strumenti, metodi e anche possibili ‘allergeni’ del progetto, attraverso i contributi di docenti, studenti, ricercatori e aziende partner. Il linguaggio del libro di cucina rende accessibili approcci differenti al design e introduce l’offerta formativa di Master e nuovi Ccorsi e master per professionisti di POLI.design.
La Seoul Design Foundation ospiterà anche Samsung × itAliens, realizzata in collaborazione con Samsung. Quattordici tra creativi e studi italiani reinterpretano una selezione di prodotti attraverso i propri linguaggi espressivi: Lila Carugati, Galattico Studio, Alessandro Gomiero, Davide Valentino, Francesco Briganti, Giorgia Roscini, Brutto Studio, Ocular Lab, UNOLAB, Caffè Design, Burro Studio, Sugo Studio, Tokyo Tommy e Alex Valentina. Il progetto prende spunto da Design is an Act of Love, la visione con cui Samsung mette le persone al centro del design, ed esplora il rapporto tra tecnologia, emozioni e identità culturale: gli oggetti diventano il punto di partenza per immaginare relazioni più personali con la tecnologia.
L’ultima area è il POLI.design Workshop Bar, uno spazio dedicato alla conversazione e alla produzione di idee. Ispirato alla dimensione sociale del caffè italiano, ospiterà incontri, attività formative e laboratori durante la Seoul Design Week. È qui che prenderà forma anche il Samsung × POLI.design Design Lab on Future Retail & Experience Design, rivolto a venti studenti delle università di Seoul. Organizzati in gruppi multidisciplinari, i partecipanti lavoreranno a quattro scenari per il futuro del retail Samsung, con masterclass, sessioni di progettazione al DDP e momenti di confronto con docenti di POLI.design e responsabili del design di Samsung. Il laboratorio si concentrerà sulle esperienze all’interno degli spazi retail, analizzate attraverso la lente dell’expressive design ed esplorando le interazioni tra persone e tecnologia.
La mostra è accompagnata da un programma di appuntamenti pubblici. Il 16 ottobre un evento di apertura, creato in collaborazione con Unolab, riunirà rappresentanti delle istituzioni, delle università, delle imprese e della comunità internazionale del design. Sponsor dell’evento, Classy Cocktails.
Il 18 ottobre, una conferenza metterà a confronto le prospettive italiane e coreane sul design, con la partecipazione di Maria Porro, President of Salone del Mobile.Milano and head of marketing and communication of Porro, e Anna Barbara, presidente di POLI.design, Mauro Porcini, Presidente e Chief Design Officer di Samsung e Ken Nah, Former Dean of Hongik University.
L’iniziativa esprime la dimensione internazionale di POLI.design e la sua capacità di costruire progetti con università, istituzioni e grandi aziende. La collaborazione con Samsung coinvolge creativi e studenti, trasformando la mostra in un luogo di scambio tra Italia e Corea e dando visibilità a una nuova generazione di progettisti.