“Post-Apocalyptic Bloom”

Nel cuore delle Marche, a Gradara (PU) – borgo sospeso nel tempo che custodisce secoli di storia, dominato dal celebre castello teatro del tragico amore tra Paolo e Francesca cantato da Dante – il MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin ospita la prima grande personale mostra in Italia dell’artista giapponese Keita Miyazaki: “Post-Apocalyptic Bloom”, a cura di Riccardo Freddo e Luca Baroni in collaborazione con Gallery Rosenfeld , dal 6 giugno al 6 luglio.

L’esposizione, che dal 7 luglio al 6 settembre sarà visitabile alla Rocca, si inserisce nel percorso di dialogo tra storia e contemporaneità che Gradara ha saputo attivare negli ultimi anni, facendo della cultura un motore di rinascita, proprio come accade nelle opere di Miyazaki. La vasta selezione di opere recenti mettono in luce il peculiare linguaggio scultoreo dell’artista: una visione in cui la distruzione si trasforma in rinascita, la meccanica si fonde con l’organico, e l’arte diventa un giardino post-apocalittico.

L’artista fonde materiali industriali – componenti meccaniche, motori dismessi, metalli – con elementi delicati e artigianali come carta piegata a mano, feltro cucito, tessuti: una combinazione che richiama il concetto di wabi-sabi, ovvero la bellezza dell’imperfezione e della transitorietà. Le sue sculture raccontano un mondo post-apocalittico che rifiorisce, in cui ciò che era rottame diventa simbolo di nuova vita.