“Mario Raciti. Opere 1952-2025”

Una grande mostra a Palazzo Reale ripercorre l’intero itinerario artistico di Mario Raciti, celebrando il legame profondo tra l’artista e Milano, città in cui è nato e con cui ha intrecciato una relazione culturale e umana lunga oltre mezzo secolo. L’esposizione, promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, è curata da Luca Pietro Nicoletti e sarà aperta al pubblico dal 1° luglio al 20 settembre con ingresso gratuito. Il progetto si inserisce nel ciclo che Palazzo Reale dedica ai “Maestri a Milano”, in continuità con le antologiche dedicate negli ultimi anni a Ruggero Savinio, Grazia Varisco e Valerio Adami.

Con circa cento opere provenienti dalle collezioni del Museo del Novecento di Milano, dal Mart di Rovereto e da collezioni private, la mostra a Palazzo Reale riavvolge idealmente il nastro della lunga avventura artistica di Mario Raciti, dai primi passi mossi negli anni Cinquanta fino alle produzioni più recenti, offrendo uno sguardo d’insieme sulla statura di uno dei protagonisti più sensibili della pittura italiana contemporanea.

Il percorso espositivo accompagna dunque il pubblico attraverso le diverse stagioni della ricerca di Raciti: dalle figurazioni emblematiche degli anni Sessanta alle atmosfere sospese delle Presenze-assenze degli anni Settanta, dai cicli delle Mitologie degli anni Ottanta ai Misteri degli anni Novanta. Negli anni Duemila la pittura di Raciti approda a esiti sempre più complessi e drammatici, spingendo l’immagine verso la dissoluzione. Tra i cicli più recenti figurano le opere dedicate alla crocifissione e Why, parte de I fiori del Profondo, in cui il mito di Proserpina diventa metafora del bisogno umano di comunicazione. Nelle ultime serie, Una o due figure e Fonti, i fiori si trasformano in dardi e la pittura evoca l’impossibilità dell’incontro e la distanza tra gli esseri umani.

La rassegna rappresenta una nuova importante tappa nel panorama dei progetti espositivi dedicati a Raciti, dopo le mostre di Palazzo Sarcinelli a Conegliano (1998), Palazzo Magnani a Reggio Emilia (2010) e MART di Rovereto (2016), e segue la pubblicazione del catalogo ragionato dell’opera pittorica dell’artista nel 2023.