Il tempo: alleato e nemico della moda

04.02.19 , Moda , Giulia Ratti

 

Il tempo: alleato e nemico della moda

Il tempo, componente principale della nostra esistenza, scandisce il fluire della vita di ciascuno di noi, l’importanza di esso nella moda è sempre stata fondamentale al fine di soddisfare il cliente.

Oggi più che mai, sembra essere diventato non solo un elemento relativo alla finitura, vendita o presentazione di un capo ma bensì alla sua realizzazione.

Il mondo della moda, sta attraversando un periodo di profondi cambiamenti legati parallelamente a quelli della società, la quale sembra avere un ritmo senza sosta, dove tutti pretendono tutto subito, senza soffermarsi mai all’osservazione.

A seguito di ciò, le case di moda sembrano rispondere da un lato, adattandosi alla velocità delle nuovi abitudini che hanno conformato le persone ad un vero e proprio comportamento unitario, tramite l’uso di media e social network, dall’altro in modo controverso riprendendo le grandi ere passate, come fonte di ispirazione per le loro nuove collezioni.

Il passato, viene usato come fonte di ispirazione, per soddisfare il presente, e rendere migliore il futuro; molti brand elitari stanno infatti studiando in modo peculiare i loro archivi e la loro storia per creare qualcosa di unico e prezioso, rendendo ancora più significativo il dna del brand.

La consuetudine di guardare al passato per riuscire a dare forma al presente, ha assunto una vera e propria definizione identificata in “trend della nostalgia” che oltre ad essere un atteggiamento è diventata anche una strategia di marketing, utilizzata per creare una connessione emotiva finalizzata alla vendita.

Creare una connessione con il cliente è un obiettivo primario per un brand di successo, significa farlo sentire parte di un mondo, dal quale si spera non voglia mai andarsene.

Questa connessione il più delle volte viene creata attraverso un’immagine, il mondo di oggi è visionario, la nostra cultura odierna si basa sull’immagine; di conseguenza le più importanti maison cercano di costruire la loro storia ispirandosi alla moda precedente, emanando storie o ideali passati che hanno già ottenuto consensi e stabilito un canone di bellezza.

L’aderire a un ideale che è già stato accettato e identificato come bello, significa avere la certezza di ottenere un riconoscimento non solo visivo ma anche personale agli occhi del pubblico; in un mondo dove nulla sembra essere certo diventa così fondamentale riconoscersi in qualche cosa.

Trovare la propria dimensione per molti è una vera e propria lotta con se stessi, la moda cerca così di dare spazio a ciascuno attraverso varie sfere di diversità che però confluiscono in unico mondo.

I brand che sembrano riscuotere più successo tra le nuove e passate generazioni, sono in grando di fluire i gusti estetici di entrambe; accontentando non solo la clientela ma anche l’ideale di una società sempre più liquida, sconvolta dalla velocità del mondo e degli eventi che portano pressione e scompenso emotivo.

La moda non consiste solamente nel lavoro dei tessuti, ma in una lavorazione di concetti che le persone collocano nelle cose.

Ci invita ad osservare la realtà da prospettive diverse, rispetto alla percezione ordinaria del singolo oggetto; la sfera temporale risulta così cruciale alla percezione che ciascuno di noi ha sull’oggetto.

Lo scenario temporale è quindi solamente una superficie, capace di cambiare la visione di ciascuno di noi, fornendoci diverse chiavi di lettura della realtà; creando un’ illusione cognitiva che permette l’interazione di un flusso di emozioni, in grado di farci considerare un oggetto o un capo alla moda unico e speciale.

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