Contrasti tra forme e colori per i nuovi trend della moda uomo

Mercoledì, 23 Marzo 2016,
Moda,
Ha appena avuto luogo a Milano la settimana della moda maschile, tiriamo un po’ le somme. Per le collezioni autunno-inverno 2016-2017, gli stilisti, come ormai è consuetudine, tendono a volersi rifare a mode e tendenze passate, stavolta omaggiando non uno specifico decennio, ma diversi momenti, lontani e vicini a quello attuale. Non mancano contrasti tra forme e colori, si sovrappongono semplicità e ricercatezza, tradizione e innovazione. Pal Zileri mescola sportswear e capi più sofisticati; pezzi classici sono sdrammatizzati da lurex, simmetrie e geometrie. Parallelamente Dondup si rifà a un connubio tra visione pratica e contemporanea e tradizione sartoriale. Stampe gessate si posano su pantaloni classici e dal taglio rigoroso, giacche vintage grigie, ocra, marroni e in tweed cadono su maglie dai colori sgargianti e con disegni e scritte di ispirazione nineties. L’accostamento colori tenui-colori vivaci viene ripreso anche da MSGM, che nelle sue creazioni si ispira ai ritratti della pittrice contemporanea Elisabeth Peyton (nota per i suoi ritratti androgini, rappresentanti amici e celebrità), mixa beige, panna, cammello, tweed e tartan a tinte come rosso corallo e blu elettrico. Costume National tradisce invece un legame con la musica, grazie a capi che ricordano quelli di David Bowie e di Freddy Mercury: camicie in ciniglia, pantaloni in pelle, bomber in nylon. Vuole invece rendere omaggio alla sartoria italiana il designer e imprenditore uzbeko Ferutdin Zakirov. Temi portanti della sua collezione: rigore, dinamismo, libertà. Le sue creazioni, realizzate interamente in Italia, esaltano la costruzione manuale. Rende altresì onore alla produzione inglese, scozzese e francese grazie ai tessuti. Vediamo quindi gilet, reverse, grigi, bordeaux, fantasie a righe. Christian Pellizzari vuole invece celebrare il Palazzo Reale: ricami che sembrano fregi barocchi ornano giacche e pantaloni, per un effetto finale di rimando neo-classico. Di notevole impatto la sfilata di Damir Doma, che ha presentato la sua collezione tra i binari della stazione centrale. Protagonisti i soprabiti, proposte varianti assai fantasiose: cappotti oversize dalla forma quasi bombata, felpe con maniche molto ampie anche sui polsi, che ricordano i kimono giapponesi. Molto particolare anche la presentazione della nuova collezione Trussardi: la maison ha voluto rendere omaggio al rock britannico anni 70 con una live performance nella pinacoteca di Brera, ispirata ai buskers, i musicisti di strada. Il tweed e palette del marrone, del grigio, del bordeaux e dell'ocra invadono panciotti, camicie e abiti dal taglio sartoriale. Claudia Piccoli

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