Leopardato e nuance leggere scaldano il prossimo inverno

Venerdì, 09 Ottobre 2015,
Moda,
Per la stagione che viene vanno segnalate due tendenze molto importanti: la stampa animalier o leopardata e tinte legate ai colori della terra. La stampa animalier è da sempre una fantasia tipicamente invernale, che dà un’aria grintosa a chi la indossa, ma non è sempre facile da portare. La prima regola da ricordare sempre è quella di non abbinare più di una fantasia per volta. La seconda è che questa stampa è già di per sé piuttosto appariscente, quindi se si indossa un capo animalier è meglio mantenere sobrio il resto del look. La terza è che si presta per lo più a un look elegante, quindi non va mai usata per un look sportivi o troppo casual. I colori a cui si sposa meglio sono sabbia, senape, nero e, per chi sa osare, rosso vermiglio e bianco candido. Per un look da giorno è consigliabile una blusa animalier abbinata a gonna tubino a vita alta in ecopelle nera o cammello. Vice versa, una camicia a rouches bianca o senape o rossa, si abbina bene a una gonna-tubino leopardata. Di sera alla camicia va sostituito un top in ecopelle nero, magari con baschina. Se invece si opta per un vestito in fantasia, è consigliabile un tuxedo nero per un look elegante, e un chiodo in ecopelle per un look più sbarazzino. Ma l’animalier si presta soprattutto a sdrammatizzare look molto formali: il classico look da ufficio costituito da camicia bianca più gonna nera acquista un tocco più frizzante se accompagnato da scarpe o tronchetti leopardati. Di sera una bella ecopelliccia animalier conferisce grinta al classico tubino nero, mentre canotta e pantaloni neri acquisiscono più personalità se coperti da un tuxedo animalier.  Ma se invece vogliamo parlare di colori, cosa ha deciso l’Istituto Pantone, uno dei più rinomati centri di ricerca del colore, per questa stagione? Le tinte più di tendenza saranno delicate e desaturate: si spazia dal verde-azzurro biscay bay al reflecting pond, definibile come un petrolio tendente al blu, al giallo-ocra oak-buff, fino al violetto cachemire rose. Toni tenui e per lo più legati ai colori della terra, che si rifanno all’interesse verso la natura e la sua conservazione tipico degli anni Settanta. Claudia Piccoli

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