Scrittori in Umbria

Lunedì, 27 Agosto 2012,
FRANCO VENANTI, pittore, collezionista, scrittore, è tornato alla ribalta con la ristampa anastatica di un libro che ripercorre le fasi più amene della vita universitaria a Perugia: "Il Cappello a ciondoli". Fatti e misfatti della goliardia perugina. Insieme al giornalista Giancarlo Scoccia, Venanti ripercorre le tappe più significative delle feste delle matricole con i loro preparativi, i loro fasti, i loro personaggi e le loro regole. Ma la festa dell'Ateneo era anche la festa della città, coinvolta in mille rivoli di baldoria goliardica, con il gusto "di genuini spezzoni di vita, di irripetibili avventure e di atmosfera perdute". Il libro racconta la storia di un Ateneo, di una città che guarda con nostalgia alla stagione "verde" della propria vita, così bene descritta e vivacizzata. L'Editore è Morlacchi, Perugia. ALBERTO MOSSONE, esperto in marketing e formazione imprenditoriale e manageriale, nel suo libro: "Il Mondo è cambiato, cambiamo l'Umbria", espone le motivazioni per cui l'Umbria non decolla dal punto di vista della internazionalizzazione, non mette a frutto le potenzialità e le eccellenze ambientali, culturali e imprenditoriali di cui è dotata. Occorre fare sistema per perseguire il bene comune, superando individualismi, frammentazioni e campanilismi che contribuiscono a tenere stagnante l'economia. L'autore addebita la stagnazione dell'economia e dello sviluppo umbro soprattutto all'incuria ed alla miopia della sua classe dirigente ed all'arroganza nella gestione della res publica. Stampato con i caratteri di Sabbioni Editore, Trestina (PG). CRISTINA CRESCENTINI, poetessa folignate, nella sua ultima raccolta di poesie: "Un soffio di vento", veste in una elegiaca esposizione di quotidianità, gli argomenti più vari ma più comuni della nostra esistenza. Ad ogni tema dà una connotazione di levità e di dolcezza che si traducono in un quadro di appartenenza e di condivisione da parte del lettore. Il quale si ritrova in tutte le situazioni che Crescentini mette in versi. E sono versi in cui si snoda e si modula l'amore nelle varie accezioni, ma sempre avvertito come un diapason che vibra in una esplosione di gioia e di armonia. Amore che diventa anche preghiera che si traduce in un colloquio filiale o in un dialogo di ammirazione e di contemplazione. Stampato presso la Tipografia T. J. dai Jesi.

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