A Napoli la civiltà egizia fa mostra di sé al Museo Archeologico

Martedì, 29 Novembre 2016,
È stata inaugurata l’8 ottobre la sezione Egizia del Museo Archelogico di Napoli curata da Valeria Sampaolo. La sezione ha una particolarità forse unica in Europa: è costituita da pezzi acquisiti prima dell’era napoleonica, a sostegno del gusto artistico di quel periodo, alimentato da importanti reperti provenienti dal mondo egizio comprati da Ferdinando I alla morte (1804) di uno dei più colti collezionisti del tempo: il Cardinale Stefano Borgia. I 2400 pezzi della ricca sezione (in esposizione sono circa 1500) comprendono sarcofagi, gioielli, statue, vasi, frammenti di obelischi che coprono un arco di tempo che va dal 3000 a.C. all’epoca greco-romana. La sezione comprende anche reperti provenienti dalla collezione ottocentesca di Giuseppe Pacchianti, il quale nel 1819 intraprese un viaggio in Egitto durante i quali ha fatto incetta di materiali provenienti essenzialmente da contesti funerari, adatti a soddisfare il gusto esotico e macabro di quei tempi. Tra i reperti esposti una statua di funzionario della III dinastia (2700-2600 a.C.) conosciuta come Dama di Napoli  e la statua di  Neoforo in granito nero inginocchiato recante un’edicola tra le mani al cui interno è il dio Osidite.

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