Convegno di Superga - A volte controcorrente

Martedì, 07 Giugno 2016,
Il Convegno inizia e finisce in Chiesa, cioè in Basilica, perché è un luogo speciale di luce e magia e perché il rituale della Messa appartiene, per i più, alla nostra tradizione e ci riporta spesso all' infanzia, alle memorie, ai rituali sacri, al profumo di incenso, all' organo che entra in noi quasi in automatico e ci avvolge tutti....E poi perché qui il celebrante, che è un amico, è anche un prete di razza speciale, pochi per città e a Roma ce n'è forse uno solo che si chiama Francesco e fa il Papa... Lui ci inviterà nel suo breve sermone a non sporcare la terra di oggetti inutili e ridondanti e a evitare l'inquinamento semiologico che fa tanto danno alle anime! E poi il Convegno finirà la domenica sera sempre in Cattedrale con un concerto per oboe solista e archi e lui il solista è "il più bravo" al mondo e l'ho conosciuto l'altra sera in FB per caso, amico torinese di un mio amico, primo oboe "raro" marchigiano e ieri sera a cena abbiamo concluso tutto, ensemble torinese e repertorio, e vi garantisco lo struggimento per tutti e le lacrime di commozione alle signore per i brani di musica barocca che sono già dentro di noi pronti a esplodere ...! Ma il convegno ha altre caratteristiche peculiari e forse innovative: ogni intervento, ogni presentazione, ogni celebrazione, ogni racconto di valori di doveri di piaceri, avverrà per caso, all'improvviso senza essere annunciato da un programma! La sorpresa vincerà sul previsto, l'incerto sul determinato! in leggerezza. Si alterneranno racconti a personaggi in carne e ossa, storie di diritti e di doveri, interventi tra due che si raccontano e ci spiegano, intrusioni spontanee e gradite e leggere del pubblico, divertenti, non noiose, non verbose sennò qualcuno farà ZAC...il taglio! Tutto sarà una sorpresa: alcune cose sono ancora in divenire, in progress altre già ben definite come le installazioni nel grande chiostro porticato interno al convento con tre grandi progetti affidati a tre somme realtà torinesi: la Fondazione Sandretto e i giganti Leonardo Mosso, stimato amico di sempre e già partner e amico di Alvar Aalto su un lato e Luigi Mainolfi sull'altro lato, che da sempre ammiro per le sue qualità di scultore ma che non avrei sospettato avesse tanto talento "da vendere" e anche umano! Durante il convegno ci si guarderà in viso in due gruppi contrapposti e al centro gli ospiti, i grandi vecchi i grandi giovani, i designer di tutto, o solo dell'auto, gli affabulatori, gli storici, gli imprenditori, i giuristi della forma e delle leggi e degli usi! Obiettivo del convegno anche trasferire le nuove leve, assetate di mostrarsi, agli imprenditori presenti, se non si saranno già dati alla fuga per timori reconditi e ingiustificati! La freschezza della spontaneità della prima volta del giovane piuttosto che la ripetizione pedissequa o peggio dell' ennesimo plagio tra creativi illustri che copiano spesso anche se stessi! Tutto qui, se per ora basta, ma di volta in volta, di giorno in giorno, mi piacerà raccontare, come in un diario di bordo, le mie conquiste piuttosto che le mie delusioni, che mi aspetto, ma che spero di compensare con entusiasmo buonumore e con l'ottimismo che da sempre non mi manca mai! Enrico Baleri

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