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Il Duomo tra Celti e Zodiaco

Venerdì, 30 Gennaio 2015,
Arte,
Il Duomo non è solo il simbolo di Milano. È anche il cuore della sua anima più misteriosa, con la sua fitta trama di dettagli nascosti che sfuggono all’occhio dei più, ma che rimandano a un significato profondo e antico. Una leggenda vuole che nei sotterranei del Duomo esista ancora un lago segreto, protetto da un cerchio di colonne su cui sono incisi simboli magici. Al suo interno sarebbe racchiusa l’effige di una Venere Nera, la Virgo Paritura, la Vergine che deve partorire. Queste statue, immagini della dea Iside il cui culto si propagò dall’Egitto nelle regioni dell’Impero Romano, erano venerate dai Celti, che decisero di stabilirsi a Milano perché qui, davanti a corsi d’acqua e rigogliose foreste, credettero di riconoscere i segni divini del luogo sacro, il nemeton. Secondo quanto tramandato da Giulio Cesare, nell’area in cui oggi sorge il Duomo i Celti edificarono un tempio dedicato a Belisama, dea del fuoco e della saggezza, signora della fertilità legata alle acque e alla luna. Il santuario dedicato alla divinità celtica venne poi sostituito dai Romani con un tempio in onore della dea Minerva, anch’essa collegata alle acque e al loro potere taumaturgico. Nel 1386 fu avviata la costruzione del Duomo dedicato a Santa Maria Nascente, con le sue 3.400 statue, un’opera patrocinata dal signore di Milano, Gian Galeazzo Visconti. Secondo la leggenda, in una notte d’inverno del 1386 Satana apparve ai piedi del letto di Galeazzo, minacciandolo di terrificanti maledizioni, se questi non avesse obbedito al suo ordine: far costruire una chiesa costellata di immagini del Diavolo, che tutt’oggi è possibile scorgere lungo le sue pareti. Ma le sorprese non finiscono qui. Appena varcata la soglia del portale del Duomo, si incrocia una sottile linea d’ottone che attraversa il pavimento da nord a sud. È una meridiana costruita nel 1776 dagli astronomi di Brera, una delle più complete e precise esistenti. Da un foro posto a 24 metri di altezza sul lato sud proviene un raggio di luce che a mezzogiorno illumina i dodici segni dello Zodiaco collocati lungo la meridiana. Quest’ultima ripercorre l’intero tragitto del sole da solstizio a solstizio, fermandosi su quello d’inverno, simboleggiato dal Capricorno, posto in verticale sul muro nord della cattedrale e molto più grande rispetto agli altri segni. Questo perché il solstizio d’inverno coincide con il Natale cristiano. Dal nord al sud della meridiana, dalla Vergine Nera di sotto alla Vergine D’oro di sopra, il Duomo racconta tutta la storia di Milano.

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