Il rilancio delle terme e delle Spa in Umbria

Venerdì, 06 Gennaio 2012,
C'è un diritto al benessere fisico e psicologico, al relax e all'antistress? C'è un diritto ad inseguire il mito dell'eterna giovinezza, al desiderio di fermare il tempo? C'è un diritto alla bellezza fisica in un mondo in cui l'immagine è tutto? Sì! Lo avevano già realizzato i Romani i quali affiancavano alle proprietà salutari delle terme vari centri di benessere del corpo e dello spirito. Le numerose risorse idriche e termali dell'Umbria rappresentavano un vanto per la Regione che ne traeva vantaggi per il benessere della popolazione. Andare a "passare le acque", considerato nel passato un lusso che pochi potevano permettersi, rappresenta oggi una pratica seguita da molti, anche per le agevolazioni che il Servizio Sanitario offre. E così l'Umbria riscopre le proprie terme, potenzia i propri stabilimenti, ne recupera altri in disuso, ne attiva dei nuovi. Il tutto inserito in un rinnovato slancio per il turismo che nelle pratiche termali può trovare un volano di sviluppo, un ingrediente fondamentale di espansione, un valore aggiunto di attrazione per cittadini regionali ed extraregionali. Tra le terme in corso di recupero, quelle di Centino di Nocera Umbra sono in pole-position. Come sottolinea il Sindaco, Giovanni Bontempi. "La costruzione di un parco del benessere è una strategia progettuale intorno alla quale realizzare una operazione di 'prodotto benessere' che si integri con altri servizi basati sulle peculiarità del territorio". Quindi tanti centri benessere o Spa (Salus per acquam) affiancati a stabilimenti termali. La Spa come carezza di benessere, come centro di relax, di recupero e di ricarica delle energie, potenzia il beneficio curativo delle acque termali di cui può essere un'estensione. Sulla tematica volta al recupero culturale e operativo delle acque termali, su iniziativa della Regione e di Sviluppumbria è stato recentemente presentato un libro: "Torniamo alle fonti: la memoria dell'acqua, il futuro dei luoghi, le acque minerali e termali in Umbria". Speriamo che il programma non si fermi solo all'enunciazione.

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