Fisco, firmato Accordo Italia - Monaco

Giovedì, 02 Aprile 2015,
 
Grande novità nell'ambito del segreto bancario, nel mese di marzo 2015, a Monaco, è stato firmato l'Accordo tra l'Italia e il Principato di Monaco che sancisce lo scambio di informazioni ai fini fiscali tra i due Stati, come già era avvenuto con la Svizzera e il Liechtenstein. A rappresentare l'Italia, l'Ambasciatore italiano nel Principato di Monaco, Antonio Morabito, e il Ten. Col. della Guardia di Finanza Pietro Bollettieri, mentre per Monaco erano presenti il Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Gilles Tonelli, il Ministro per le Finanze ed Economia monegasca Jean Castellini e il Direttore delle Finanze Thierry Orsini. L'Accordo è basato sul modello standard della Tax Information Exchange Agreement (TIEA) elaborato in ambito OCSE che disciplina lo scambio di informazioni in materia fiscale tra Paesi con i quali non sono in vigore Convenzioni contro le doppie imposizioni. L'Accordo firmato consentirà di avviare la cooperazione amministrativa su richiesta tra le autorità fiscali italiane e monegasche su tutte le imposte e non ammetterà alcun rifiuto, neanche il famoso "segreto bancario", da parte dello Stato a cui saranno richieste le informazioni. Parte integrante dell'Accordo un Protocollo di "richieste di gruppo" (group requests) che permetterà, grazie allo scambio di informazioni, di identificare appunto gruppi di contribuenti che si presume possano dissimulare al fisco italiano patrimoni/attività detenute irregolarmente nel Principato di Monaco e non dichiarate. Il Protocollo è senza dubbio un signifcativo passo avanti in materia di cooperazione fiscale tra i due Paesi e soprattutto permetterà di potenziare la lotta all'evasione fiscale. Le nuove direttive indicate nell'Accordo sullo scambio di informazioni fiscali e nel Protocollo Aggiuntivo entreranno in vigore dopo la ratifica da parte dei Parlamenti dei rispettivi Paesi, ma potranno interessare situazioni in essere a decorrere dalla data della firma. In questo modo il Pricipato di Monaco non sarà più considerato dall'Italia un Paese "black list" ai fini della Voluntary Disclosure ed entrarà a far parte della "white list" degli Stati che hanno sottoscritto lo scambio di informazioni fiscali e il superamento del segreto bancario. Per i cittadini italiani che detengono attività finanziarie o capitali a Monaco non dichiarati l'Accordo consente di accedere a procedure di regolarizzazione agevolate con sanzioni ridotte.

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