Cooking with Paris

07.02.20 , Lifestyle , Collaboratore Riflesso

 

Cooking with Paris

«Hey, guys». La voce piana e annoiata, il chihuahua in braccio e i vestiti zuccherosi: tutto indica il suo ritorno, eterno come previsto da Nietzsche. Paris Hilton è di nuovo tra noi.

Da ereditiera a modella, stilista, imprenditrice, dj, e adesso youtuber di video di cucina, la biondissima Paris si rinnova un’altra volta. Quindici minuti per insegnare al pubblico - testimoniato da oltre tre milioni di visualizzazioni - come cucinare le lasagne «secondo la ricetta della mamma», assistita in cucina dal minuscolo cane Diamond Baby (ovviamente vestito di Chanel).

Non ci sono effetti speciali: la ricetta è semplice, gli strumenti quotidiani e le tecniche ancor meno che casalinghe. Solo la cucina è enorme, ma per gli habitué dei cooking show non è niente che non si sia già visto. Cooking with Paris non è comunque mai banale: quando lei si presenta, garantisce una sua qualità: «I’m an amazing cook», sono una cuoca pazzesca. Chi è suo amico lo sa, dice, e ora lo sanno anche gli spettatori (a cui sono promessi nuovi show con ricette da suggerire con l’hashtag #CookingWithParis).

Lo spettacolo prosegue placidamente. L’icona dei primi Duemila si aggira per la cucina lamentandosi - con il classico tono un po’ annoiato - perché deve cuocere la pasta (Barilla) e tagliare il formaggio per la crosta. Niente è preciso o misurato, la pasta cuoce senza timer e le scatole di ricotta sono randomiche: mentre le estrae dal frigorifero a due ante precisa proprio di non fare come lei per ottenere il miglior risultato possibile, che esagera nelle dosi di ricotta perché «la adora».

La luce illumina perfettamente i suoi lunghi capelli biondi, mentre con dei guantini di pelle da motociclista o da body builder raccoglie gli ingredienti e gli utensili. Quando prende in mano una spatula per girare la ricotta guarda in camera e dice tranquilla «non ho idea di cosa sia questa ma spero funzioni». Nessuno può insegnare a Paris a cucinare: non solo non è la stessa gara degli altri cuochi, ma nemmeno lo stesso campionato. La sua voce rauca è come tenera quando ricorda i tempi in cui rubava la pasta cruda dei biscotti, oliando una pentola con la stessa dimestichezza di uno studente fuori sede. Sempre più bambina, sempre più goffa, fa a pezzi i blocchi di carne trita con due palette di metallo e appoggia il tutto sull’isola in mezzo alla cucina accanto a due enormi vasi di ceramica cinesi.

Il dubbio resta per tutto il tempo: è uno scherzo? Un semplice modo per ricordare che lei c’è ancora e nulla è cambiato? O che viceversa cambierà tutto di nuovo? Anche la sezione dei commenti se lo chiede: le osservazioni variano da «Non avevo idea che Kim Kardashian avesse copiato la personalità di Paris» a «Non posso credere che la gente pensi che non si comporti così esageratamente apposta, è ovvio», passando per «Che icona totale, la amo». Altri sono solo estasiati che lei abbia definito i cucchiai «brutali» o che si lamenti di tutto e non sia vestita in modo anche solo lontanamente adatto al compito.

Visto da un’italiana, è uno spettacolo pietoso: pasta stracotta, carne alla base degli strati, aggiunta di aglio e cipolla tritate. Sembra di guardare la tua migliore amica che, non proprio a suo agio, ha promesso di portare le lasagne a cena e ora deve farle per forza. Lo scopo, però, potrebbe essere proprio questo. Perché Paris può: è fatta così, e se vuoi spendere quindici minuti in sua compagnia non devi fare altro che seguire lo show. Se sceglierai di seguirlo sarà come essere nello spettacolo televisivo (vecchio più di dieci anni) Paris Hilton’s My New BFF, in cui cercava un/a nuovo/a migliore amico/a. Solo che stavolta hai già vinto tu.

Giulia Giaume

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