"Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo" a Parma

18.12.19 , Eventi , Elisa Giglio

 

Una grande mostra per Parma2020. Si tratta di "Time Machine Vedere e sperimentare il tempo" a Palazzo del Governatore a Parma dal 13 gennaio al 3 maggio 2020. L’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 si apre con l’inaugurazione della mostra il 12 gennaio.

Nata da un’idea dell’assessore alla cultura di Parma, Michele Guerra, l’esposizione è curata da Antonio Somaini con Eline Grignard e Marie Rebecchi. Time Machine esamina il modo in cui il cinema e altri media fondati sulle immagini in movimento hanno trasformato nel corso degli ultimi 125 anni la nostra percezione del tempo, attraverso una serie di tecniche di manipolazione temporale: dall'accelerazione al ralenti; dal fermo immagine al time-lapse; dalla proiezione a ritroso, al loop e alle infinite varianti di quella operazione cinematografica fondamentale che è il montaggio.

Cinema, video e videoinstallazioni proposte dunque come vere e proprie “macchine del tempo”, secondo tre diverse accezioni: come media capaci di registrare, archiviare e ripresentare fenomeni visivi e audiovisivi; come media che rendono possibili diverse forme di viaggio nel tempo; infine, come media che operano diverse forme di manipolazione temporale. È quindi un’esposizione legata a doppio filo al claim di Parma2020: la cultura batte il tempo.

Punto di avvio del percorso espositivo sono due eventi risalenti al 1895: la prima pubblicazione del racconto fantascientifico The Time Machine: An Invention di H.G. Wells e la prima presentazione pubblica del Cinématographe dei Fratelli Lumière. La mostra si snoda poi fino alle ultimissime tecniche di manipolazione temporale delle immagini in movimento prodotte attraverso l'intelligenza artificiale, il machine learning e le reti neurali.

Articolata in diverse sezioni, la mostra è un viaggio affascinante nel tempo, che si rivela in
tutta la sua relatività e plasticità attraverso opere di artisti e fotografi come Douglas Gordon,
Rosa Barba, Tacita Dean, Jeffrey Blondes, Grégory Chatonsky, Ange Leccia, Jacques Perconte,
Robert Smithson, Alain Fleischer e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc
Godard, Bill Morrison, Gustav Deutsch, Ken Jacobs, Malena Szlam.

Lungo le 25 sale del Palazzo del Governatore si articola un percorso immersivo tra immagini,
proiezioni ed estratti filmici provenienti dal cinema delle origini e dal cinema sperimentale,
dal cinema classico e da quello contemporaneo, dal cinema scientifico e da quello documentario, dalle videoinstallazioni e da alcuni momenti scelti della storia della fotografia.

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