Il distretto 5Vie al FuoriSalone 2019

01.03.19 , Eventi , Elisa Giglio

 

Il distretto 5Vie al FuoriSalone 2019

Con il FuoriSalone di Milano 2019 torna per il sesto anno consecutivo anche il distretto 5Vie, che quest’anno celebra anche i 180 anni di Siam, Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri che proprio in una di queste cinque vie ha la propria sede, in via Santa Marta 18, dove il distretto presenta in anteprima gli eventi del FuoriSalone 2019.

In nome di queste arti e mestieri, l’ospite d’onore scelto per l’edizione 2019 delle 5Vie è Ugo La Pietra con la mostra “Design Territoriale, Genius Loci” nel cortile di via Cesare Correnti 14.

Per la Milano Design Week 2019, dal 9 al 14 aprile, 5Vie conferma la sua natura editoriale, organizzandosi intorno a tre mostre e un’installazione site-specific.

L’installazione, ospitata in via Cesare Correnti 14, è firmata Kiki Van Eeijk e Joost Van Bleiswik, duo olandese che lavora ai limiti dell’autoproduzione, raccontando nei propri progetti di design l’amore per i materiali e per la manualità. In un momento storico caratterizzato dalla mancanza di empatia, i due designer con l’intervento Connect esplorano le connessioni tra architettura e spazio, tra arte e design, tra natura e persone, portando a Milano anche un piccolo dietro le quinte del loro laboratorio di Eindhoven.

Le mostre di 5Vie per il Salone 2019 sono rispettivamente a cura di Annalisa Rosso, Maria Cristina Didero e Nicolas Bellavance-Lecompte.

Annalisa Rosso cura “Human Code”, personale di Roberto Sironi nata tre anni fa da un’incontro in Fonderia Battaglia. Le domande a cui la mostra risponde sono molteplici: “Cosa sono i Big Data? Quali saranno i resti che la nostra società lascerà ai posteri?”. I sotterranei di Siam diventano parte della mostra stessa, che con dieci pezzi, “sfruttando il dono della sintesi di Sironi”, spiega la curatrice, “contraddice l’idea di Antropocene come era geologica condizionata dall’impatto dell’uomo, sostenendo che l’essere umano sia sempre stato in rapporto antitetico con la natura”.

Maria Cristina Didero porta al FuoriSalone delle 5vie, negli spazi dell’Oratorio della Passione di piazza Sant’Ambrogio, la prima personale italiana di Carlo Massoud, “Il Pesce e gli Astanti”, rilettura intensa e ironica di un momento ecclesiastico della liturgia cristiana attraverso una pala d’altare contemporanea in ceramica e scagli di onice.

La terza mostra, “L’ultima Cera”, curata dal direttore artistico della Fonderia Battaglia Nicolas Bellavance-Lecompte prende le mosse proprio da una residenza di Anton Alvarez, dedicata all’esplorazione della lavorazione del bronzo.

Tornano poi alle 5Vie 2019 il Design Pride di Seletti, la parata di carri, musica, balli e performance che mercoledì 10 aprile parte da piazza Castello per concludersi in piazza Affari; Masterly-The Dutch, che celebra quest’anno il 350esimo anniversario della morte di Rembrandt con opere di un centinaio di designer olandesi esposte a Palazzo Turati, oltre alla presenza di quattro brand da 10 Corso Como; The Litta Variations / Opus 5 curato da MoscaPartners a Palazzo Litta, con il cortile centrale dedicato all’installazione Echo dello studio Pezo von Ellrichshausen: un’architettura in acciaio lucido che amplifica lo spazio.

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