Tradimenti con la regia di Michele Placido

Lunedì, 16 Novembre 2015,
 
Il Teatro Secci di Terni sarà il luogo di debutto di "Tradimenti". La commedia sarà rappresentata a Terni lunedì 16 e martedì 17 novembre alle 21. Poi la commedia arriverà al Teatro Morlacchi di Perugia dove sarà rappresentata mercoledì 18 e giovedì 19 novembre alle 21. Diretti da Michele Placido, potremo ammirare grandi attori come Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione. La storia si svolge a ritroso, dal 1977 al 1968 e nasce da uno spunto autobiografico dello scrittore premio Nobel Harold Pinter. L'Accademia svedese che gli consegnò il Nobel commentò così: "Nelle sue commedie si scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti giorni". Emma è una manager in una galleria d'arte mentre Jerry è uno scrittore oltre che un agente letterario: i due si rivedono a due anni dalla fine della loro relazione. Durante cinque anni erano stati amanti consumando i loro piaceri in un appartamento preso in affitto. I quel nido si erano distratti dai loro rispettivi matrimoni finché Robert, marito di Emma, dopo aver sospettato a lungo della trahison tra i due, aveva costretto la moglie ad ammettere il tradimento. Lo stesso Robert non si è mai concesso troppi scrupoli nel frequentare altre donne. Con il procedere della narrazione all'indietro, lo spettatore apprende nuovi dettagli, componendo il puzzle e scoprendo come le condizioni del tradito e del traditore diventino quasi esistenziali. La tromperie che copre la stanchezza di questi matrimoni, divenuti asfittici, diventa il lasciapassare per una libertà apparente che, tuttavia, non va oltre la mera distrazione, lasciando dietro di sé una scia di polvere attraverso il quale si intravedono i rapporti falliti. Assieme ad una profonda stanchezza si nota il permanere dell'impossibilità di fidarsi di chi si ha vicino. Dal canto suo, il regista Michele Placido confida perché si è lasciato attrarre da questa opera: "Ho raccontato ai miei attori che il Sessantotto cambiò e rivoluzionò il comportamento di un'intera generazione di giovani, come giovani sono appunto i tre protagonisti della festicciola che segna l'inizio di un tacito ménage a trois. Ora, essendo stato personalmente coinvolto in quegli anni sessantottini (avevo 22-23 anni) sia da un punto di vista politico che sentimentale, mi sono confessato e rivelato agli attori della compagnia, raccontando il mio Sessantotto e come la commedia di Pinter mi abbia toccato anche da un punto di vista autobiografico. Ho raccontato di una personale parabola sentimentale e politica e di come quegli amori di gruppo, la libertà sessuale, le prime trasgressioni, i furori rivoluzionari, siano stati poi, negli anni a venire, traditi e a volte falliti miseramente. La storia di quegli anni parla, e non solo per me, di amori finiti, ma soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali. Ecco, si, forse questo testo si può leggere solo come la fine di una storia d'amore più o meno grande, ma anche come un totale fallimento di un'utopia rivoluzionaria che voleva migliorare e cambiare il pensiero occidentale. E, proprio come nel testo di Pinter, anch'io, che facevo parte di quella generazione, mi ritrovo punto e accapo". E' possibile acquistare i bilglietti on-line su www.teatrostabile.umbria.it oppure ci si può prenotare al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20.

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