Museo Kartell e i suoi numeri da record In evidenza

Venerdì, 13 Maggio 2016,
Inaugurato nel 1999 dal presidente Claudio Luti per il cinquantesimo anniversario di Kartell – azienda leader del design, fondata a Milano nel 1949 dall’ingegnere Giulio Castelli – il Museo Kartell – che ottiene il Premio Guggenheim Impresa & Cultura come il migliore nel settore aziendale – presenta numeri impressionanti: 67 anni di storia, 2500 metri quadrati di esposizione, 1000 oggetti in mostra, 5000 disegni originali in archivio, 8000 oggetti tra prototipi, modelli e pezzi di produzione conservati, 15000 immagini nell’archivio fotografico. Si tratta di una delle aziende simbolo della progettualità made in Italy, una realtà di successo raccontata attraverso una lunga serie di oggetti, mobili, complementi d’arredo, illuminazione, accessori per la casa, che sono diventati parte del paesaggio domestico. La struttura è collocata nello spazio della storica sala mostre dello stabilimento di Noviglio (Mi), sede dell’azienda dalla fine degli anni Sessanta, ed è organizzata con una mostra permanente in cui  sono esposti circa un migliaio di prodotti in materia plastica suddivisi in diversi ambiti: autoaccessori, casalinghi, lampade, articoli per laboratorio, articoli per arredamento, complementi d’arredo, stampe e disegni dei prodotti. L’allestimento, progettato dall’architetto e art director Ferruccio Laviani, è pensato nel rispetto dell’architettura dello spazio: una sala espositiva molto suggestiva che si estende su tre piani affacciati su un ampio cavedio, progettata nel 1967 da Anna Castelli Ferrieri e Ignazio Gardella come parte conclusiva dello stabilimento aziendale. Nell’allestimento odierno, inaugurato ad aprile 2015, il museo si arricchisce di prodotti e i progetti più interessanti sono corredati da immagini e video. Il colore dominante è il grigio scuro, gli oggetti emergono da grandi teche, enfatizzati nell’estetica, quasi scultorei. Pur mantenendo l’ordine cronologico e la vocazione didattica iniziale, la rinnovata mostra, curata da Elisa Storace, espone la collezione Kartell attraverso temi diversi, quali, ad esempio la modularità, la nascita della trasparenza o le prove d’artista a confronto con la produzione industriale. A conclusione della mostra, al piano terra, sono esposti a rotazione i progetti più recenti che esplorano i temi del pezzo unico e dell’edizione limitata, nonché delle “contaminazioni” con i mondi dell’arte e della moda. All’inizio del percorso compare l’elenco dei designer che hanno collaborato con l’azienda nel corso degli anni, contando quasi 100 nomi. La mostra si apre con il portasci del 1949, il primo prodotto realizzato dall’azienda ed il più noto della Divisione Autoaccessori Kartell degli anni ’50. Ha poi conquistato una serie di importanti riconoscimenti internazionali, fra cui nove Compassi d’Oro. La continua evoluzione nell’utilizzo dei materiali e la sperimentazione di nuove tecnologie per la produzione sono fondamentali per lo sviluppo dei prodotti dal punto di vista sia funzionale che estetico.

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