Lab35 – Sacca Lab apre a Spoleto

Spazio temporaneo di formazione, ricerca e produzione culturale dedicato a ragazze e ragazzi under 35. Si è presentato così, alla città di Spoleto, Lab35 – Sacca Lab che ha aperto il proprio percorso rivolto alle scuole del territorio lunedì 14 settembre con una mattinata, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, dedicata alla cultura del clubbing e alle trasformazioni del modo di ascoltare e vivere la musica nel tempo.

La presentazione del progetto si è tenuta nella sede dello spazio a Palazzo Leonetti Luparini con interventi del sindaco di Spoleto Andrea Sisti, del vicesindaco e assessore alla cultura Danilo Chiodetti, dell’assessora al sociale Luigina Renzi e dell’assessore al turismo Giovanni Angelini Paroli.

Presenti anche i rappresentanti di Lab35 – Sacca Lab coinvolti nel progetto, inserito nell’ambito di LAB35 Idee in Movimento finanziato da Anciin collaborazione con il Dipartimento per il benessere e l’innovazione sociale, formazione generale e sportiva per la valorizzazione della personadel Comune di Spoleto: per FuoriFestival APS Tommaso Clarici Monini e per Il Filo Rosso APS Elisa Ranucci, le due associazioni coinvolte nella progettazione dei 5 LAB (MIND, JOB, 360°, VISION e PERFORMANCE) che attraversano studio, lavoro, arti visive, musica, cinema, teatro, danza e pratiche performative.

Il momento centrale della mattinata, dopo la presentazione alla stampa, è stato un talk, in piazza del Comune, con dj Ralf, figura storica e punto di riferimento del clubbing umbro e italiano, mediato da Tatiana Tardio, Editor-in-Chief Co-Founder e Music Director di t-mag (piattaforma e rivista indipendente italiana fondata nel 2019 e dedicata all’intersezione tra musica elettronica, arte contemporanea e moda), con la partecipazione di Davide Fabrizi, giornalista e responsabile ufficio stampa del Comune di Spoleto che ha portato il punto di vista istituzionale e del territorio accompagnando il dialogo con le scuole.

Al termine del talk l’incontro è proseguito con un momento di ascolto e listening set a cura di Ralf, che nel corso della sua carriera ha suonato in alcuni dei più importanti club italiani e internazionali, per una iniziativa voluta per mettere in relazione la cultura musicale di una generazione precedente con il modo in cui le nuove generazioni incontrano oggi la musica.

Al centro della riflessione, tra il momento del dialogo e quello dell’ascolto per trasferire sul piano dell’esperienza ciò che è stato raccontato durante il talk, è stata la figura del dj come punto di riferimento culturale: una persona capace di orientare gli ascolti, costruire comunità, creare linguaggi e dare forma a luoghi di incontro. Per gli studenti è stata quindi un’occasione per conoscere direttamente una storia che appartiene anche al territorio e per ascoltare dalla voce di chi l’ha vissuta come sono cambiati i luoghi, le tecnologie, le modalità di ascolto e le forme della socialità legate alla musica. Il passato non viene proposto come modello da replicare, ma come esperienza da conoscere per leggere meglio il presente.

Un incontro che si è trasformato quindi in un momento di confronto tra generazioni, utilizzando la musica come punto di partenza per parlare di cambiamento, creatività, identità, comunità e cultura contemporanea.

Durante la mattinata sono stati distribuiti i materiali di Lab35 – Sacca Lab per permettere a studenti e docenti di conoscere le attività e i percorsi proposti. La scelta del 14 settembre, giorno di apertura delle scuole, vuole quindi collegare l’inizio del nuovo anno scolastico all’apertura delle attività e creare fin da subito un’occasione di incontro con gli istituti spoletini. Non quindi un appuntamento isolato, ma il primo incontro di una relazione continuativa tra Sacca Lab, le scuole e il territorio.

Da settembre a dicembre, Palazzo Leonetti Luparini a Spoleto si trasformerà così in un luogo aperto alla formazione e alla sperimentazione. Il programma gratuito di attività pensate nel 5 LAB per sviluppare competenze, orientarsi nel mondo del lavoro, approfondire nuovi linguaggi e costruire occasioni di incontro e confronto, è stato quindi illustrato ad insegnanti e studenti.