Bice Bugatti Club

Venerdì, 13 Maggio 2016,
Arte,
Sarà il risveglio della primavera, saranno le persone stufe del letargo invernale, sarà il Miart – la più grande fiera d’arte contemporanea di Milano – fatto stà che le mostre e gli eventi artistici nei territori milanesi in questo periodo tornano a fiorire. Ovviamente la maggior parte di queste manifestazioni si concentrano nella città di Milano ma esistono molte realtà di provincia che, rimettendosi in gioco, stanno aumentando i territori conosciuti nella grande mappa dell’arte contemporanea. Una delle associazioni più attive, che negli ultimi anni sta lavorando per la creazione di una fitta programmazione, è il Bice Bugatti Club, associazione no profit nata nel 1959, che attualmente ha trovato sede per le sue attività all’interno di due splendide “ville delle delizie” seicentesche: Villa Vertua e Villa Brivio di Nova Milanese (MB); residenze di campagna in cui i signorotti milanesi si rifugiavano per scappare dal caos cittadino. Una location incantevole che sta diventando sempre di più luogo di fermento culturale, date le numerose mostre presentate all’interno e i vari premi organizzati dall’associazione che porta artisti e curatori, giovani meno giovani, a confrontarsi con gli spazi del Club. Tra le varie attività quali mostre e conferenze di primaria importanza è il Premio Internazionale Bice Bugatti-Giovanni Segantini, che dal 2009 si è arricchito con una sezione speciale legata ai territori del sud America con la collaborazione del Proyecto mARTadero di Cochabamba (Bolivia) che porta ogni anno a Nova Milanese non solo artisti provenienti da tutte le parti d’Italia ma anche dalla Bolivia, dal Cile, dall’Argentina e dal Perù. Ancora più longevo però è il rapporto di stretta collaborazione tra il Club e l’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha portato nel tempo alla creazione un fitto dialogo tra provincia e metropoli, tra la città e la campagna, tra giovani artisti e istituzioni e che anche quest’anno rinnova i suoi propositi. In particolare dal mese di aprile e per i successivi sei mesi il sodalizio tra questi due enti ha portato ad invitare il collettivo curatoriale OUT44 a curare la programmazione semestrale di uno degli spazi all’interno di Villa Brivio. Il collettivo OUT44, nato a Brera un anno fa, dal 17 aprile lavora negli spazi del Bice Bugatti Club, sotto la guida di Luigi Rossi (presidente del Club) e Simona Squadritto (direttore artistico), ad una programmazione semestrale in cui, nello spazio di ingresso di Villa Brivio, saranno presentate cinque mostre. Il progetto prende il nome di [TRAPARENTESI] e intende rielaborare le cinque lezioni che Italo Calvino era stato chiamato a tenere presso l’Università di Harvard, l’anno in cui morì.  Le lezioni sono state pubblicate tre anni dopo, nel 1988, sotto il nome di Lezioni americane – sei proposte per il prossimo millennio, e questo testo è stato lo spunto per ricercare all’interno della pratica di artisti contemporanei quelle qualità che Calvino intendeva salvaguardare in una letteratura che, come ogni altra cosa, si stava avviando verso un nuovo millennio. Il proposito del gruppo curatoriale è quello appunto di sviscerare queste qualità e darne nuovo senso attraverso il lavoro degli artisti che nei vari mesi saranno chiamati ad esporre i propri lavori. Stefano Spairani Righi (Out 44 - Accademia di Belle Arti di Brera)

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