Ville Aperte in Brianza 2026

Ritorna la 24° edizione di Ville Aperte in Brianza, la manifestazione che ogni anno invita il pubblico a scoprire e riscoprire ville di delizia, dimore storiche e luoghi d’arte del territorio, trasformandoli in spazi vivi di narrazione e incontro.

Il claim di questa edizione, “Storie che restano”, mette al centro il valore del racconto: ogni luogo custodisce memorie, personaggi e vicende che attraversano il tempo e continuano a “parlarci”. Un patrimonio non solo da visitare quindi, ma da ascoltare, capace di creare connessioni tra passato e presente e di rendere l’esperienza culturale accessibile, coinvolgente e condivisa.

Sulla scia del successo dello scorso anno, con oltre 80.500 i visitatori, anche nel 2026 viene riproposto il format del doppio appuntamento: l’Edizione Primavera si svolgerà nei fine settimana dal 9 al 17 maggio, mentre l’Edizione Autunno nei week end dal 19 settembre al 4 ottobre.

Nei due fine settimana dal 9 al 17 maggio, 48 luoghi culturali – tra ville di delizia e dimore storiche – apriranno le proprie porte in 34 comuni situati in 4 province lombarde: Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano, Lecco e Como.

La villa simbolo di quest’anno è Villa Cusani Traversi Antona Tittoni a Desio (MB), importante esempio di villa di delizia lombarda, che testimonia l’evoluzione della società aristocratica e borghese tra Seicento e Ottocento.

Sorta sull’area di un antico convento francescano, la struttura venne trasformata dal 1651 dalla famiglia Cusani in residenza di campagna, concepita come “villa di delizia”: un luogo di villeggiatura immerso nella natura, dove i nobili si ritiravano per dedicarsi allo svago e alle attività culturali. Per la realizzazione dell’edificio fu chiamato l’architetto Giuseppe Piermarini – autore della Villa Reale di Monza e del Teatro alla Scala di Milano – che progettò un complesso monumentale in stile neoclassico. Nell’Ottocento, con il passaggio alla famiglia Traversi, l’edificio fu ampliato e riorganizzato da Pelagio Palagi, che ne accentuò il carattere scenografico e rappresentativo: la residenza venne arricchita da apparati decorativi (cicli pittorici, stucchi, boiseries e arredi) e da un parco romantico all’inglese. Nel Novecento passò alla famiglia Tittoni, diventando luogo di incontri politici e culturali. Oggi la Villa è di proprietà del Comune di Desio e ospita eventi culturali sostenibili e accessibili.