Nell’isola sarda si trova la necropoli di Tuvixeddu, la più estesa del Mediterraneo

Mercoledì, 28 Giugno 2017,
La necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu è la più estesa del Mediterraneo, la più grande necropoli esistente. È Situata sul colle omonimo, luogo suggestivo e panoramico di Cagliari, incorniciato da alti cespi di rosmarino fiorito, tipici della vegetazione mediterranea. I numerosi anni di incuria, cementifici e speculazioni hanno ridotto Tuvixeddu ad una discarica. Alcuni “palazzinari” hanno devastato parte del colle per edificare a ridosso delle tombe. Finalmente i sardi, si sono resi conto dell’importanza di preservare questo immenso e inestimabile tesoro con ogni mezzo e a qualsiasi costo. Il sito adesso è valorizzato anche se parzialmente, in quanto ci sono ancora contenziosi tra regione, comune e privati. Si possono ammirare le rocce di tufo friabile, scavate per la sepoltura degli abitanti della terra sarda, i piccoli pozzetti squadrati e l’incantevole paesaggio con vista mozzafiato sulla laguna di Santa Gilla. Oltre alle visite diurne tenute da guide certificate, vengono organizzate, da esperti speleologi, fantastiche visite in notturna che sono incredibilmente emozionanti. La Necropoli è particolarmente vasta, più grande di Cartagine ma meno nota, probabilmente per poca attenzione, negli anni, da parte degli amministratori, che hanno trascurato questa immensa testimonianza archeologica. Tuvixeddu ha un’estensione di circa 40 ettari. Il termine Tuvu significa foro, cavità e Tuvixeddu: piccolo foro. Vi sono state ritrovate 1500 sepolture. I Fenici si stanziarono in massa; si pensa  ci fossero intorno ai 15.000 individui. Essi trovarono grande sintonia con i nostri nuragici. La necropoli è stata danneggiata inizialmente dall'intervento dei romani. Nel ‘900 la Italcementi di Bergamo, è stata autorizzata ad espropriare la cava per 70 anni e per questo motivo molte tombe sono state fatte saltare con le mine. La tomba dell’Ureo e la tomba del Combattente, decorate con palme e maschere, sono ancora ben conservate. Sono state ritrovate tracce di continuità di utilizzo di questa vasta area sin dalla preistoria. Diversi reperti, che sono stati rinvenuti, possono essere ammirati al Museo Archeologico di Cagliari. Le sepolture venivano scavate sino a 11 metri di profondità a seconda dell'importanza terrena del defunto: più era di rilievo è più si scavava a fondo, in quanto era maggiore l'area che avrebbe dovuto proteggere dal regno dei morti. Per ammirare il paesaggio dall’alto, si può beneficiare di una struttura sopraelevata ancora chiusa e in attesa di destinazione certa; forse verrà adibita a punto ristoro e vendita articoli a tema. Sulla sommità vi è villa Mulas, un tempo visitabile, ora pericolante e pertanto, per questioni di sicurezza, non avvicinabile. Tuvixeddu è un luogo magico in cui spicca il colore chiaro del caratteristico calcare che tanta luce conferisce alla città. Si ha l'impressione di entrare in un mondo a parte e si prova un senso di pace e serenità ogni volta che si visita il sito. Anna Paola Olita

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