I nonni una volta dicevano sempre ai propri nepotini che “non ci si può definire umbri, se non si ha mai assistito ad una giostra”. L’Umbria è ricca di manifestazioni popolari tipiche ed il palio è una delle rievocazioni folkloristiche medievali più longeve in terra italica. Non è certo un gioco datato se in epoca contemporanea continua ancora ad attrarre tantissimi visitatori e contendenti in ogni piccolo centro italiano venga istituita una rievocazione tale. A Città della Pieve (PG) è ben noto quello dei Terzieri: tripartizioni popolari dei quartieri cittadini che identificano anche classi sociali differenti, la divisione risale all’epoca del Barbarossa. Il simbolo del palio è un’aquila, le cui parti del corpo si riferiscono a ciascuno dei Terzieri: la testa al Castello, la pancia al Borgo Dentro, l’ala-coda al Casalino. Il Castello onora San Rocco e rappresenta i cavalieri, dunque l’aristocrazia; il Borgo Dentro rende merito al beato Giacomo Villa ed incarna il clero e la borghesia; infine il Casalino porta omaggio al patrono San Luigi Gonzaga (al quale è anche dedicata un’infiorata) ed è il terziere di pedoni ed i contadini. La giostra vera e propria prevede più giochi: dalla gara arcieristica al tiro al bersaglio alla Caccia del toro al corteo storico. L’uso di colpire un bersaglio di forma taurina, sia fisso che mobile, in tre manches ed in velocità, vuol mettere in luce le abilità dei contendenti ed i punti si assegnano a seconda delle parti della sagoma colpite. Caratteristica del palio dei Terzieri è anche la Caccia del toro, che rievoca la cacce senesi al toro chianino, fondamentale per il punteggio finale che decreta la vittoria. Il corteo storico è decisamente immacabile poiché potrete assistere alla sfilata in costumi medievali di ben 8 o 900 figuranti. Nelle due settimane di durata del palio, ogni serata ha un argomento particolare a guidarne il tema, l’ultima delle quali è sempre di tipo bellico. I piatti che accompagnano questa manifestazione sono queli tipici della tradizione gastronomica umbro-toscana, spesso medievale, non più le rane fritte trecentesche ma portate che variano: dalla trippa al cinghiale in bianco alle lumache al pizzico. Ovviamente capirete in quale terziere della città vi troverete a seconda dei colori che vi circondano: il rosso, il bianco ed il blu rappresentano il Casalino, il giallo ed il nero il Borgo Dentro ed il verde ed il nero il Castello. Se volete immergervi nell’epoca delle confraternite medievali, dal 7 al 18 agosto non perdetevi quest’evento immancabile e vi sentirete parte anche voi di un periodo storico le cui particolarità destano ancora grande fascino ed attrattiva.
Benedetta Coli