Giornata mondiale della liquirizia

Lunedì, 01 Giugno 2015,
Golosi di tutto il mondo gioite, la liquirizia fa per voi. Potrebbe sembrare un classico slogan pubblicitario, ma non è così o per lo meno non solo, in effetti lo scorso aprile si è celebrata la Giornata Mondiale della Liquirizia. A quanto pare questa radice naturale e soprattutto i suoi tantissimi derivati, sono così amati da meritare una celebrazione di calibro planetario, che ha fatto registrare ottimi numeri in termini di successo di pubblico. In particolare a Milano le attività sono state numerose ed hanno riguardato non solo aspetti prettamente alimentari ma anche allestimenti architettonici. La location scelta è stata il Brian and Barry Building dove si trova Eataly, e dove è chiaro che l'Expo mondiale sul tema dell'alimentazione ha fatto da naturale cassa di risonanza aumentando ancora di più l'interesse ed il richiamo. Come già sottolineato l'architettura ed il marketing sono stati tra i protagonisti dell'evento, non a caso è stato realizzato un concorso di idee che ha visto coinvolti 150 finalisti provenienti da tutto il mondo. Promotore dell'iniziativa è stato l'Arch. Geo Lanza, già coinvolto lo scorso anno con lo stesso ruolo, che ha "portato in scena" gli studenti del prestigioso IED (Istituto Europeo Design) di Milano a cui è stato chiesto di realizzare veri e propri "Concept Store" destinati al quadrilatero della moda a Milano. Il progetto non doveva riguardare soltanto una classica vetrina o banco di vendita, bensì abbracciare in un unico organismo l'interattività, la degustazione e gli aspetti emozionali che ormai sono sempre più fortemente legati all'alimentazione, la quale non è più soltanto "gusto" ma coinvolge tutti gli altri sensi e l'intelletto stesso. Motore principale di tutta l'iniziativa è stata la liquirizia prodotta in Calabria dove ha sede lo storico marchio Amarelli conosciuto in tutto il mondo. La pianta della liquirizia è nota ed utilizzata con scopi terapeutici già dai tempi dell'antico Egitto, della Grecia Classica e dell'Impero Cinese, dove se ne trova traccia da più di 5000 anni, in particolare in Europa è stata riscoperta a partire al XV secolo dai frati Domenicani e da li ha avuto il suo sviluppo dolciario tramite la lavorazione della radice della pianta stessa da cui si ottengono i tanti prodotti che tutti conosciamo. E' proprio in Calabria che la liquirizia viene considerata un'istituzione alimentare e proprio li Giorgio Amarelli ha fondato la sua azienda a Rossano, la "Amarelli" per l'appunto che è attiva ormai dal lontano 1731 anche se già dal 1500 o forse prima la famiglia è dedita a questo prodotto che cura dalla coltivazione della pianta passando per il raccolto e la lavorazione fino alla commercializzazione dei prodotti. Il valore e lo spessore storico di questa azienda è talmente sentito da aver portato all'apertura di un Museo della Liquirizia il quale nel 2001 ha vinto il premio "Gugghenheim per l'Impresa e la Cultura", inoltre nel 2004 le Poste Italiane hanno stampato un francobollo dedicato ad esso per la serie "Patrimonio Artistico e Culturale Italiano" prodotto in 3.500.000 copie. Il museo è oggetto di segnalazioni e certificazioni di eccellenza di vari enti al punto che l'archivio Amarelli è stato dichiarato di "Interesse Storico Particolarmente Importante" dal Ministero della Cultura. In questa struttura sono esposte le macchine necessarie alla lavorazione e produzione con particolare riferimento a quelle più antiche e particolari, grande spazio è dato anche alla comunicazione tanto che i "Concept Store" di Milano saranno esposti proprio nel museo calabrese. In pratica esso si pone come strumento di esposizione di una sinergia tra lavoro, cultura, imprenditoria, tradizione ed alimentazione, il tutto in una dimora storica del 1400 impreziosita da affreschi e stucchi oltre che da un piacevole giardino ed una chiesa. Il complesso fa parte del circuito delle dimore storiche italiane l'azienda di quello delle imprese familiari bi-centenarie del mondo. Da notare che l'azienda Amarelli, nonostante il successo mondiale, è rimasta sempre a dimensione d'uomo vantandosi del titolo di "azienda familiare".

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