La moda di Pitti

17.03.21 , Moda , Collaboratore Riflesso

 

La moda di Pitti

Nel 2020, Paraboot ha celebrato 112 anni di attività. La collezione AI21 segna il ritorno di alcuni modelli tradizionali delle sue iconiche calzature, sempre in equilibrio tra il mondo dell’abbigliamento formale e il workwear. Tra queste, il modello “Michael”, una scarpa con la suola spessa, da abbinare alle giacche in tweed e ai pantaloni di velluto. Non mancano robusti scarponi da trekking e modelli da tutti i giorni.
Christopher Casuga è il founder e chief operating officer di CNTRBND. La sua azienda, ormai leader della shopping experience al maschile, dal 2012 a oggi ha già aperto cinque sedi in tutto il Canada.
Spazio a un guardaroba dall’anima eco-friendly evoluta e ambiziosa, che sceglie capi essenziali realizzati in materiali e con processi rispettosi del pianeta. Con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e sensibilizzare ad un consumo più consapevole. Risultato concreto, un outfit reso versatile da tecno-tessuti virtuosamente innovativi, provenienti da scarti di pre e post-produzione, sempre più facilmente biodegradabili. I brand protagonisti: 24Bottles, Armata di Mare, Atlanta Mocassin, Clarks Originals, Colmar Originals, Herno Globe, Olymp Signature, Olow, oqLiq, Péro by Aneeth Arora, Peuterey, Rolf Ekroth, Save The Duck, Yatay.
In vista della 100esima edizione di Pitti Uomo in calendario a giugno, il magazine inglese Monocle, famoso a livello globale per la sua ricerca di proposte menswear innovative e di qualità, ha selezionato per Pitti alcuni brand di riferimento provenienti da due tra i mercati più importanti per il salone: Giappone e Gran Bretagna. Prima tappa in Giappone, con una panoramica sui brand nipponici da tenere d'occhio: F/CE, Descente Allterrain, Snowpeak, Choya Shirt, Teätora, Gen Arai, Nanamica.

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