Selezione libri

Venerdì, 07 Giugno 2013,
Ci sono libri senza tempo perché senza tempo ne sono gli autori anche quando si parla di loro. É il caso de “La responsabilità del filosofo. Studi in onore di Massimo Baldini”, a cura di Dario Antiseri (Rubbettino Editore). Chi è Massimo Baldini? Toscano di origine, ma umbro di adozione, ha trovato nella nostra regione il pabulum culturale e scientifico che lo ha condotto alle più alte sfere del mondo filosofico e accademico. Professore di Storia del pensiero scientifico presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia, è stato direttore dell’Istituto e del Dipartimento di Filosofia nello stesso Ateneo. Successivamente si è trasferito alla Università Sapienza di Roma e poi alla LUISS, ove ha ricoperto la cattedra di Semiotica nella facoltà di Scienze Politiche (di cui è stato anche preside) ed ove ha diretto la Scuola Superiore di giornalismo e di tecnica radiotelevisiva. Apparentemente un curriculum ricco di successi accademici, ma nessuno lo ricorderebbe per questo. Deceduto improvvisamente  a 61 anni all’apice della sua carriera, Baldini è la persona che tutti verrebbero avere per amico  non solo per il suo spessore culturale, ma per come egli intendeva l’amicizia, che “è un sentimento gratuito, un sentimento che non si può né comprare né vendere […] L’amicizia non appartiene alla dimensione dell’avere ma a quella dell’essere […] Io posso essere amico di qualcuno, ma nell’amicizia non ho, non posseggo assolutamente nulla. Anzi, meno ho e più sono in grado di essere amico”. Proprio perché scandita in questi termini, la mia amicizia con Baldini è stata tenace, durevole, inossidabile. Allora scrivere questo breve necrologio sulla scorta del libro in suo onore  più che un dovere è una gioia, non una fredda recensione ma una caldo ricordo di un grande uomo, di un grande amico. Cosa è questo libro? Contiene scritti di persone diverse per età, provenienze culturali, ambiti disciplinari, che si ritrovano a discutere, a dialogare uniti da quei sentimenti di stima e amicizia che continuano a legarle a Baldini.Ne consegue un libro ove si parla  oltre che di filosofia, di scienza e di medicina, di politica e di economia, di comunicazione e di linguaggio e anche di moda: E di silenzio. Tutti ambiti trattati con profondità e riflessione da Massimo. Di lui rimane l’immagine del Professore che si muove con garbo, eleganza, competenza; una persona che- come ricordato nella prefazione- non si limitava  soltanto a sentire, ma che cercava sempre di ascoltare, un uomo che non si limitava a dire, ma che cercava sempre di parlare. Un uomo che sapeva destreggiarsi con abilità tra parole parlanti e parole parlate, ma che aveva anche la straordinaria capacità di intuire quanto fosse più opportuno far parlare il silenzio. Un insegnamento per tutti.

LIFESTYLE ALTRI ARTICOLI

PRECEDENTI

PRECEDENTI

IN EVIDENZA

IN EVIDENZA

NUOVI

NUOVI