Maria Grazia Cucinotta e la passione per i film

Sabato, 07 Novembre 2015,
Maria Grazia Cucinotta è nata a Messina e ha saputo mantenere i colori e la bellezza mediterranea. È una donna straordinaria, sempre pronta a reinventarsi e nella sua vita cinematografica ha interpretato vari ruoli. Da ragazzina era insicura, timida e nascondeva il seno in maglioni abbondanti. La sua famiglia è molto unita, sua mamma si è dedicata completamente ai figli e li faceva sognare. Nessun ritocco, e le rughe non la spaventano per niente, ma sono il segno della vita vissuta, della positività e dell'energia, tutte qualità che non le mancano. Si sente più bella e più donna e con maggior esperienza, femminilità e sicurezza. Sposata con l'imprenditore Giulio Violati, ha una figlia di nome Giulia. Il suo successo, dopo essere stata modella, arriva con il film "Il Postino" con Massimo Troisi, che, spiega, "Rimarrà per sempre nel suo cuore, senza quel film, non c'è l'avrei mai fatta". Questa pellicola le regala una notorietà mondiale che le fa decidere di trasferirsi a Los Angeles, dove resta per sette anni, interpretando film con attori di prestigio e grande caratura internazionale come Pier Brosnan in 007, che Maria Grazia ricorda come "una persona simpatica e un super gentiluomo". Ha lavorato inoltre con grandi professionisti tra cui Woody Allen di cui ammette "Non posso dire che è sexy, ma sono stata molto fortunata perché ho sempre lavorato con dei professionisti". Di Raul Bova dichiara, "È simpatico, lo conosco da una vita e con lui c'è una bella amicizia" Oltre alla brillante carriera di attrice, sta ottenendo un grande successo come produttrice in Italia e all'estero. Qual è il film che ti è piaciuto interpretare di più? "Un film che si chiama "Italiani"; in cui interpretavo un'emigrata che prende il treno per partire dal sud per andare al nord. È una storia che parla delle varie classi sociali e di emigrazione, mi è piaciuta forse perché io sono emigrata quindi ho sentivo che questo film mi apparteneva". È vero che produrre film ti piace, com'è nata quest'idea? "Sono rientrata in Italia quando sono rimasta incinta e ho lasciato Los Angeles, la città dove il cinema è un'industria, niente a confronto di quello cui si è abituati da noi... ho voluto sperimentare una nuova strada, sempre lo stesso poi ti annoia, no? Volevo anche crescere dal punto di vista professionale e volevo fare un qualcosa che potesse durare anche dopo; ho aperto la mia società di produzione a 25 anni grazie ai consigli degli americani che mi hanno detto che il cinema va fatto anche dal punto di vista produttivo perché così ti da' la possibilità di tutelarti, di proteggerti e in più quando fai la produzione, hai il controllo su tutto". L'America ti è servita per aver maggior apertura mentale? "È stata una scuola perfetta". Come scegli i film che vuoi produrre? "Io scelgo in un modo che non è molto da produttrice, lo faccio sempre un po' da attrice e scelgo sempre la cosa che mi fa battere il cuore". "La moglie del sarto", è un film in cui hai recitato come protagonista, che emozione ti ha dato? "È un film che mi ha emozionato molto perché ci sono diversi temi: parla di una donna rimasta vedova che lotta per evitare la violenza da parte degli uomini, lotta contro il pregiudizio perché poi per eliminarla mettono in giro la voce che lei è una prostituta, lotta per realizzare il sogno della figlia e per riuscire a renderla felice farà una cosa molto strana". Riesci a conciliare il lavoro e dedicare tempo alla tua famiglia? "Facendo i salti mortali, proprio tipo un acrobata! Devi far quadrare tutto quando lavori, non soltanto come attrice, ma anche come produttrice, sei moglie, sei mamma e poi ho tutte le associazioni di beneficenza cui mi interesso... cerco di stare ovunque e allo stesso tempo di non togliere tempo a nessuno, di colmare i sensi di colpa perché vivendo fuori di casa, te ne vengono tanti". E' stata una tua scelta di avere un solo figlio? "No purtroppo no, è stata una di quelle cose sulle quali non sono stata tanto fortunata, ho fatto tante cure, però evidentemente il mio fisico è andato in corto circuito, forse era la cosa che cui tenevo di più della mia vita. Uno dei sogni più grandi della mia vita era di avere tanti figli. Nella prossima vita spero di compensare". Ti alleni regolarmente per essere così in forma? "Mi sono iscritta a tante palestre ma poi non riesco mai ad andarci... quando vedo uno dei miei personal trainer mi vergogno, abbasso la testa e dico perdonatemi alla fine ce la farò!". Sei favorevole alla chirurgia estetica, a qualche ritocco? "Non sono favorevole alla chirurgia, delle volte fa anche dei danni. Sono favorevole per quella chirurgia che aiuta in casi estremi a ridare la felicità, non sono una pro-chirurgia, secondo me va sempre usata con cautela". Da poco c'è stato un lutto importante nella tua famiglia, che rapporto avevi con tuo padre? "All'inizio molto difficile, sono nata da una madre quarantenne e il mio papà aveva cinquant'anni, c'era una differenza di età notevole e anche di epoca, perché fare un figlio a 40 anni oggi, è normale però farlo 45 anni fa no; anche perché stiamo parlando di un genitore che è nato quando non c'era neppure l'energia elettrica, non esisteva la televisione, non esisteva tra un po' neanche il cinema. Noi siamo nati in un'epoca, dove c'è tutto, poi è arrivato anche internet e tutta questa tecnologia fa parte del nostro essere; sai in cinquant'anni tante cose sono cambiate, c'è stata un'evoluzione rapida del mondo, le generazioni precedenti si sono dovute adeguare a tutti questi enormi cambiamenti. All'inizio c'è stato uno scontro, poi cresci e cerchi di capire tante cose, anche le loro paure, è normale, fa parte del ruolo di genitore; lo vedo con mia figlia, io dico una cosa e lei mi ha già detto no prima ancora che io abbia finito di parlare". Come ti conquista tuo marito? "Mi fa molto ridere e poi è sempre presente ed è un papà perfetto". Quando lavori tuo marito viene sul set? "E' venuto all'inizio quando giravo "Il Postino" e James Bond, per il resto non è mai venuto". Sei spesso in giro per lavoro, come si gestisce la lontananza in un rapporto di coppia? "A volte funziona anche bene, non devi mai esagerare altrimenti rischi che torni a casa e trovi qualcun altro al posto tuo. Mai esagerare!". Fotografo Roberto Rocchi

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