aaa

facebook iconyoutube iconinstagram icon rmc2
MILANO - MONTECARLO - MIAMI

Moda (28)

L’Istituto Marangoni celebra 80 anni di Moda e Design

In occasione della Milano Fashion Week, la settimana milanese della moda, l'Istituto Marangoni ha celebrato i suoi 80 anni di attività nella formazione di professionisti della Moda e del Design, con un evento eccezionale. Sedici studenti delle scuole di Istituto Marangoni nel mondo sono stati selezionati tra i 3.500 iscritti per realizzare le proprie creazioni per un Fashion Show dedicato alla moda femminile. Questa iniziativa è stata un'opportunità unica per gli studenti che hanno potuto far sfilare i propri abiti alla presenza di un pubblico di professionisti del settore e avere così una visibilità a livello internazionale.

Sempre a Milano sarà presentato il Coffee Table Book, edito da RCS, e dedicato a questi straordinari 80 anni che hanno segnato la storia di Istituto Marangoni, con la prefazione a cura di Cristina Morozzi e gli scatti del Maestro della fotografia Aldo Fallai.

L'Istituto Marangoni si impegnerà anche a sviluppare l'ambizioso progetto "IMID Istituto Marangoni Indirect Development", con l'obiettivo di valorizzare e portare oltre confine le possibilità espressive, la qualità e la capacità di saper innovare un'Italia d'eccellenza come quella della Moda e del Design. Per l'occasione saranno realizzati dei training center nelle capitali emergenti della moda, per accogliere i nuovi talenti di domani e i migliori aspiranti professionisti del mondo fashion e design, cui saranno assegnate 80 borse di studio.

Istituto Marangoni è stato il trampolino di lancio per tanti professionisti della moda e del lusso, tra i quali Domenico Dolce (Dolce & Gabbana) e Franco Moschino.

Istituto Marangoni conta oggi ogni anno oltre 3.500 studenti provenienti da 106 differenti nazioni, nei cinque campus di Milano, Parigi, Londra e Shanghai, le capitali internazionali della moda e del lusso.

Marinella Cucciardi

GIULIA DEAMINA CONDUTTRICE TELEVISIVA E IMPRENDITRICE

Giulia Deamina, arriva in Italia circa dodici anni fa, muove i primi passi sotto i riflettori come modella poi showgirl, e conduttrice televisiva.

Con chi hai lavorato al cinema?

"Ho fatto tre film quando avevo diciotto anni, e ho avuto il piacere di lavorare con grandi nomi del cinema italiano, come Carlo Vanzina, Gerry Scotti. Qualche fiction, piccoli ruoli ma poi ho preso altre strade".

La televisione è un mondo che ti affascina?

"Sì, sono tantissime le esperienze lavorative nazionali e internazionali insieme a grandi nomi del settore e facendo spesso parlare di me attraverso i media, oggi sono imprenditrice a tutti gli effetti e editrice di una testata di moda e lusso.

Dalla televisione all'editoria come nasce l'idea?

"Lavorando da dodici anni nel settore dello spettacolo come conduzione e produzioni, spesso intervistavo tantissimi personaggi. Cosi mi sono appassionata sempre di più al giornalismo e quando mi si sono presentate diverse proposte per dirigere alcune testate ho colto l'occasione e ho lavorato per diverso tempo, avevo cosi incominciato delle collaborazioni.

Due anni fa ho deciso di creare la mia rivista: non è nient'altro che il mio mondo quotidiano. Partecipazioni agli eventi, sfilate dei grandi stilisti, il rapporto quotidiano che ho con i personaggi".

Dove è distribuita la rivista?

"È un freepress è distribuita a livello internazionale nei parterre di lusso, studiata nei minimi particolari per una clientela di élite. (Los Angeles, Santa Monica, Francia, Monaco, Parigi, Emirates, Svizzera, Italia). La rivista è presente all'interno della compagnia aerea di lusso Jet Privati".

Che cosa è questo canale web?

"Essendo conduttrice e coproduttrice di numerosi format televisivi nazionali, ho creato anche un canale web tv Deamina Channel, un canale web all'interno di una delle prime piattaforme web in Italia con 28 canali tematici e, ad oggi, 4 milioni di utenti".

Quanto ti piace viaggiare?

"Riesco a collegare benissimo i tre mondi: moda, lusso e televisione, amo viaggiare e questo mi dà l'occasione di seguire il mondo dell' alta moda internazionale e i parterre di lusso più in vogue".

Quanto sono importanti per te i social?

"Tanto. La tecnologia ha cambiato un po' tutto il sistema, sia giornalistico sia televisivo.

La carta stampata è letta sempre meno, e altrettanto la televisione, con internet non si parla più del futuro, ma del presente, ha facilitato da un punto di vista la velocità della notizia, ma che in certi sensi rendono participi tantissime persone, e per noi che facciamo un lavoro di comunicazione e fondamentale accattivare l'attenzione del lettore".

Vedo che ti piacciono i tatuaggi quanti ne hai?

"Sì, mi piacciono se non sono un eccesso e ti permettono di non perdere l'eleganza, ho un semplice braccialetto".

Che tipo di carattere hai?

"Determinata, orgogliosa e testarda, ma credo che il mio più grande difetto sia essere troppo sincera".

Sei legata alla tua famiglia?

"Vedo poco la mia famiglia, per la distanza ma sento quotidianamente i miei genitori, invece con mia sorella Michela essendo solo noi due siamo molto legate e poi vive anche lei in Italia".

Qual è il tuo tipo di uomo ideale?

"I principi azzurri al giorno di oggi non esistono, a distanza di anni ti dico intelligente, forte caratterialmente, determinato, di classe, che ti sappia stupire ogni giorno con piccole attenzioni".

Programmi imminenti?

"In questo periodo ho diversi programmi televisivi in cantiere, dalla moda, cinema, arte, lifestyle e sport, su vari emittenti nazionali del digitale terrestre".

Marinella Cucciardi

Fotografo Fabrizio Smisci

STEFANO DE MARTINO APRE UNA BOUTIQUE A MILANO

Stefano De Martino, nato a Torre Annunziata (Napoli) nel 1989 entra a far parte del mondo dello spettacolo come ballerino nella trasmissione di Maria De Filippi "Amici" nona edizione, dove conosce e sposa Belen Rodriguez. La coppia ha avuto un figlio di nome Santiago.

Decide di aprire con un socio una boutique a Milano in attesa di nuovi contratti di lavoro per lanciarsi ancora di più nel mondo dell'imprenditoria. Il negozio di abbigliamento si trova in via Lanza, zona Castello Sforzesco e si chiama 4 Store Milano.

Che tipo di danza fai?

"Danza moderna contemporanea".

Come è nata l'idea di questa nuova esperienza di lavoro?

"Dalla mia passione per la moda e la voglia di entrare nel mondo imprenditoriale".

Che tipo di brand si trovano nel tuo negozio?

"Brand di ricerca con un'attenzione particolare a quello che è il prezzo/ricerca".

Sia uomo che donna?

"Si".

Ma quanto ti piacciono i tatuaggi, come li scegli?

"Mi piacciono, il primo l'ho fatto a 14 anni quando ancora non era una moda così diffusa...mi affido sempre a dei grandi artisti e al loro stile e mi faccio sempre consigliare da loro".

Hai un fisico sportivo, ti alleni con un personal trainer?

"Mi alleno con un trainer nel Club Virgin di Corso Como di Milano per raggiungere risultati migliori rispetto a quelli che potrei raggiungere da solo".

Che tipo di papà sei?

"Sono un papà attento, ma non troppo apprensivo! Spero di poter essere un giorno il migliore amico di mio figlio".

Come si controlla la gelosia, con una donna cosi bella al tuo fianco?

"Non sono un uomo particolarmente geloso e mia moglie non mi da occasione di esserlo".

Hai mai pensato di aprire una scuola di danza?

"No, perché non credo sia un'attività redditizia. Un giorno quando e se me lo potrò permettere, mi piacerebbe aprire e sostenere una struttura no profit per aiutare e togliere i ragazzi dalla strada."

Marinella Cucciardi

Color marsala e abiti chemisier: ecco le TENDENZE PER IL 2015

L’Istituto Pantone, rinomato centro di ricerca sul colore ha eletto colore dell’anno il marsala. Se lo scorso anno la massima autorità in tema di colore aveva proclamato tinta dominante del 2014 l’orchidea raggiante, nel 2015 il colore più di tendenza sembra essere il marsala, caldo e femminile, definibile come un bordeaux un po’ bruciato. Tonalità decisamente chic, ricorda il colore del vino da cui prende il nome e si adatta facilmente alle more mediterranee e, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, dona soprattutto alle bionde e alle rosse. Non è tuttavia facile abbinarlo ad altri colori, e si presta più soprattutto a look eleganti e sofisticati, o al più da ufficio, riuscendo a essere sensuale e mai scontato, ma allo stesso tempo discreto e di classe. Insomma, assolutamente consigliato. 

 

Suggeriamo, in inverno, di abbinare cardigan, camicette e top marsala a pantaloni e gonne color cammello e mattone per un look da giorno, o in ecopelle nera per un look da sera, insieme ad accessori oro e geometrici. In estate invece si sposa perfettamente alle tonalità beige e avorio. Va altresì evitato negli outfit casual e sportivi (a quelli è meglio riservare tinte pastello e più accese). E se da almeno quindici anni a questa parte la moda sembra volersi rifare a tendenze passate, il 2015 sembra voler segnare il ritorno dello chemisier, capo pratico e versatile che spopolava negli anni ‘70. Abito dalla linea essenziale, riprende la foggia di una camicia maschile oversize, con bottoni che caratterizzano anche la parte della gonna. Si presta per look casual e, con i dovuti accorgimenti, alle occasioni più eleganti. Quest’anno è proposto in innumerevoli varianti: ampio o aderente, largo o stretto in vita, con o senza cintura, a maniche corte, lunghe, a tre quarti o anche smanicato; corto, lungo fino al ginocchio, o ancora più lungo in una versione simile al kaftano. Per un look da giorno è consigliabile in fantasie vintage o retrò, sdrammatizzato da tronchetti e biker,e coperto da un chiodo in ecopelle. Per la sera meglio optare per un capo corto, non troppo accollato e dalle tinte pastello, abbinato a décolleté con tacchi a spillo. Se si é in piena estate il look ideale è senz’altro uno chemisier ampio color beige o kaki accompagnato da sandali da gladiatore.

 

Claudia Piccoli 



MIDO EYEWEAR SHOW FIERA MILANO

Mido è la Mostra Internazionale di Ottica, i più grandi produttori nel settore degli occhiali espongono ogni anno a Milano, in anteprima mondiale le nuovi collezioni e le nuove tendenze.

Tutti gli ultimi modelli sono presentati agli addetti ai lavori e ai visitatori che possono ammirare proposte coloratissime dalle forme bizzarre, materiali sempre più innovativi e design davvero unici. Tutte le marche specializzate fanno a gara per attirare l’attenzione dei compratori e negli stand le hostess promuovono l’originalità o le caratteristiche dei prodotti esposti, come allo stand Swing Eyewear, dove le due hostess continuavano a tirare le stanghette degli occhiali per dimostrare la qualità del materiale indistruttibile.

Oggi Mido è la fiera internazionale leader del settore occhialeria, è un evento unico in cui si trova tutto ciò che di nuovo viene progettato, prodotto e presentato in anteprima agli operatori, è una manifestazione ricca di avvenimenti, personalità, informazioni, servizi, è soprattutto un luogo d'incontro per realizzare affari, creare contatti e scoprire le tendenze del mercato.

Mido si svolge negli avveniristici padiglioni del nuovo Polo Fieristico di Rho - Pero, alle porte di Milano, una struttura moderna e studiata nei minimi dettagli per valorizzare al massimo l’insediamento fieristico.

Organizzata in vari padiglioni, la Fiera presenta tutti gli aspetti del mondo dell’occhiale.

Il Fashion District è l’area dove moda e eyewear si intrecciano, dove la ricerca del dettaglio e del lusso sono portati quasi all’eccesso e dove griffe affermate si contendono la scena con le giovani promesse.

Lo spazio Design Lab è il regno della sperimentazione e dell’osare, dove la creatività a livello internazionale si esprime giocando con forme e materiali, inventando tendenze e contaminazioni.

Con Mido Tech si entra nel mondo della tecnologia e delle materie prime con l’esposizione di apparecchiature e strumentazioni per minuteria, componentistica e finiture per l’occhialeria, macchinari all’avanguardia, materiali di ultima generazione.

Insieme al Mido Tech, il padiglione Lenses è forse il più tecnico. Riservato all’universo delle lenti, parte integrante dell’occhiale, vi sono esposte tutte le ultime novità nelle loro possibili accezioni, gradazioni e forme.

Lab Academy è l’area espositiva speciale dedicata ai giovani designer del mondo eyewear che espongono per la prima volta. Idee originali e fresche, fuori dagli schemi, che osano sorprendere per la loro originalità e sperimentazione.

E infine, ogni anno a MIDO, uno spazio specifico è riservato al Fair East Pavillon, dove il mercato asiatico in crescente espansione presenta le novità delle sue aziende. Una realtà che attira da qualche tempo l’attenzione degli addetti del settore ottico.

I tre giorni di Mido sono giorni intensi, ricchi di novità e sorprese, dove a essere sotto i riflettori sono il genio e la creatività dei designer. In anteprima mondiale le nuove collezioni, la cui ricercatezza nelle forme, nei materiali, nel design e nella qualità rappresenta la peculiarità imprescindibile che determina il successo di questa Fiera.

 

Marinella Cucciardi

LA PERLA COLLEZIONE LINGERIE: SENSUALITÀ, ELEGANZA E PREZIOSITÀ

Che La Perla è uno dei marchi faro della lingerie non bisogna ricordarlo, ma questa ultima collezione Autunno-Inverno 2015 ha ribadito, se ce n'era bisogno, la classe e l'ineguagliabile maestria della Maison, che ancora una volta ha reso un omaggio impareggiabile al corpo femminile, con lavorazioni e creazioni sofisticate e senza tempo. Una galleria di creazioni in equilibrio tra l'allure della lingerie più preziosa e il carisma dell'abbigliamento più seducente, i cui codici di stile sono: sensualità eleganza e preziosità. La nuova proposta La Perla è quella di una Lingerie che non è più solo "nascosta", ma che puo' e deve essere messa in mostra, indossata su altri capi o a fior di pelle, in ogni caso esibita. Il pizzo è sempre il punto di forza della Maison, che per questa collezione si è ispirata al fascino prezioso e d'antan del famoso "pizzo impossibile", il tessuto del desiderio dei primi del '900 riscoperto da un maître dentellier di Calais che, grazie al restauro di un antico telaio, è stato in grado di riprodurre i complessi motivi e di conservare la morbidezza del filato. I tradizionali motivi floreali arricchiscono il tulle creando una lingerie preziosa e seducente. Ma La Perla ha voluto anche introdurre innovazione tra le sue proposte classiche: ecco allora i grafismi verticali che in un mélange di dolcezza e rigore, grazie alle linee imprigionate nel pizzo Leavers, tracciano suggestivi effetti calligrafici sulla pelle. Le stesse linee sono protagoniste assolute dei capi "outerwear", come pantaloni, minigonne, tute e maglie, che evidenziano il gioco dei contrasti tra il pizzo, gli inserti di neoprene e il raso. La mescolanza dei tessuti - seta, lino, raso, pizzo – crea alternanze di riflessi che accentuano il gioco tra nascosto e svelato, mentre ai colori tradizionali – nero, bianco, rosso – fanno eco il grigio, il rosa, il nocciola, con incursioni di azzurro e di nudo, per completare una collezione sofisticata, elegante e sensuale. L'appartenenza a questo nuovo territorio del vestire è rivelata non solo dall'accostamento di tessuti diversi, ma anche da dettagli come i ganci in metallo dorato di alcuni reggiseni o le piume, i cristalli, i fili d'oro che arricchiscono body e corpetti senza tempo e che sono rigorosamente da mostrare, diventando il simbolo del nuovo concetto inside/out che trasforma la lingerie in un abbigliamento che sorprende e seduce. Un ruolo speciale è riservato alle calze e al reggicalze che interpretano uno stile vintage in chiave contemporanea: per le calze, bordi e riga posteriore in raso di seta, effetti bicolore e talloni lavorati a triangolo, preziose balze in pizzo per consentire un intrigante gioco di abbinamenti; per i reggicalze la stringa, una fila di pietre preziose, che diventa accessorio esclusivo, e ancora le innovative calze in tulle ricamato da agganciare al reggicalze, ma indossare come leggings senza piede. Una Collezione all'insegna della tradizione La Perla che come sempre sa rendere l'essenza della lingerie femminile.

Marinella Cucciardi

JOSHUA FENU STILISTA STRAVAGANTE E ESTROSO

Nato a Milano, si trasferisce a Los Angeles e New York, dove termina gli studi presso la Parsons School of design. Negli States cura il look di molte star internazionali del calibro di Scarlett Johanson, Johnny Depp, Kelis, Macy Gray, Rihanna, Coolio, Snoop Dogg, Missy Elliot, Timbaland, Flo Rida, Pitbull, per nominarne solo alcune.

Eri già da piccolo bravo nel disegno?

"Ho sempre avuto una spiccata passione per l'arte, già a 12 anni a scuola seguivo un corso di pittura su porcellana, un arte molto complessa e speciale" .

Che tipo di scuola hai fatto per avvicinarti al design?

"Ho fatto dei corsi alla Parsons di New York, ma per perfezionare la tecnica, il gusto è qualcosa che hai o non hai, così come l'arte, non c'é scuola che possa insegnartela!"

A che età nasce la passione per la moda?

"A 19 anni andando a una sfilata di Dolce e Gabbana, la mia prima sfilata!"

Da quanto tempo hai creato il tuo brand?

"Da 2 anni" .

Da dove nasce l'ispirazione creativa?

"Da viaggi, libri, film, musica, ricerca nei mercatini".

La scarpa simbolo di seduzione, che tipo di donna indossa le tue scarpe gioiello?

"Una donna che vuole fare dell'accessorio il suo look, un accessorio unico, ricercato, importante sofisticato ma lussuoso allo stesso tempo‎, una donna che ama farsi notare; fashionista che ama le cose particolari; certamente non una bon ton che è l'opposto della mia ispirazione creativa".

Qualche anticipazione sulle tendenze di quest'anno sempre tacchi vertiginosi, colori sgargianti?

"Le linee sono sempre sexy, i tacchi e i plateau si sono abbassati, non scendo mai però sotto i 7 cm".

Punti sul mercato estero?

"Punto su tutti i mercati che sanno apprezzare un prodotto che nasce da una grande ricerca e creatività, ma anche di estrema qualità e totalmente made in Italy con ricami fatti a mano; le donne che amano un accessorio come il mio, possono essere ovunque".

C'è spazio per i giovani talenti?

"Poco spazio, il mercato è saturo di brands e i negozi non provano, puntano sul certo e sui brands affermati, non basta più fare un bel prodotto, conta molto oggi giorno le star che lo indossano, la promozione e le public relations che si sviluppano".

Lo stilista libanese Zuhair Murad ti ha scelto come designer che esperienza ti ha dato questo connubio?

"Mi ha molto maturato, oggi i miei accessori non sono più solo degli oggetti particolari, ma anche chic e lussuosi, una haute couture della scarpa".

Hai creato l'immagine di numerose star del cinema e della musica internazionale, lavorare con le star è sempre un emozione?

"È una cosa che naturalmente mi da molti vantaggi a livello promozionale, più che un emozione é un onore significa che piaccio e so come valorizzarli".

Ha Scarlett Johansson che scarpe hai fatto indossare?

"Non essendo molto alta, come il sottoscritto, indossa spesso pumps sopra i 13 cm con alti plateau; io al contrario non indosso tacchi!"

L'anno scorso hai partecipato a Dubai il tuo primo Fashion Show è stato emozionante?

"Molto, la sfilata è davvero una grande emozione".

Il tuo obiettivo é arrivare a sfilare al Fashion Week prossimamente?

"Si vorrei creare un total look‎, chissà... "

Marinella Cucciardi

LA MAISON MEISSEN COUTURE E LA NUOVA COLLEZIONE DEDICATA AI FIORI

In occasione della Women Fashion Week di Milano, la prestigiosa Villa Meissen in Via Montenapoleone 3 e Vogue Italia hanno presentato la nuova collezione Meissen Couture.

La chief designer Frida Weyer si è ispirata a una natura paradisiaca, sottolineando la sensualità delle sue creazioni. La collezione è un'ode alla natura. Come fonte di femminilità e di ogni forma di vita.

La Maison Meissen Couture fondata nel 1710 è la casa dell'arte e del lusso fatto a mano più ricca di tradizione con più di 300 anni di attività.

Il brand di lusso con eleganza regale, ricca di stile vanta una vasta gamma di collezioni di gioielleria, esclusive collezioni di couture e accessori di alta moda, così come le collezioni artistiche Home & Art.

Le creazioni artistiche sono presenti oggi in tutti i musei famosi del mondo e regolarmente raggiungono massime quotazioni nelle aste internazionali.

Da secoli vengono tramandati di generazione in generazione e apprezzati come prestigiosa eredità del passato e allo stesso tempo investimento nel futuro.

Meissen Couture rappresenta prima di tutto l'esclusività, ogni pezzo è stato realizzato individualmente a mano con infinito amore per il dettaglio per il cliente e intenditore esigente.

La Manifattura Meissen, con sede in Sassonia, Germania, è parte essenziale del gruppo.

È il centro di competenza per la produzione di pregiati oggetti di porcellana così come per la pittura a mano artistica di massima perfezione, su materiali pregiati come seta, cuoio e porcellana.

Il gruppo di lusso è presente oggi in 30 paesi del mondo. Fa parte dei Top 10 marchi di lusso tedeschi ed è considerato, grazie alla sua straordinaria storia e alle tradizioni artistico-artigianali mantenute fino ad oggi, un importante patrimonio culturale tedesco.

Marinella Cucciardi

LA SARTORIA DEL LUSSO: LE REGOLE DELL'ABITO DA UOMO

Flavio Felice Di Stefano, un artista della moda che ha inseguito giorno dopo giorno il suo sogno, iniziato tra i banchi del laboratorio di famiglia, dove ha potuto avvicinarsi all'arte sartoriale e negli anni mettere a frutto questa influenza con stile, classe ed eleganza.

Flavio crea nel 2003 La Sartoria Del Lusso con l'impegno di confezionare vestiti e camicie sempre più belli, con stoffe sempre più ricercate e di qualità, per creare un abito tagliato su misura, cucito interamente a mano. L'abito è curato in ogni suo dettaglio con grande accuratezza, rappresenta la sintesi perfetta tra eleganza tradizionale e originalità.

I tessuti sono tra i più pregiati, i cashmere scozzesi, i lini irlandesi, la vigogna delle Ande, e le stoffe con polvere di diamante e quelle con filo in oro.

Nel corso della sua storia, ha avuto, e ha tutt'oggi, l'onore di annoverare tra i propri clienti personaggi della finanza, della politica e dello spettacolo e si mette a disposizione della clientela con i propri sarti napoletani per poter studiare, realizzare nel migliore dei modi, con tessuti prettamente italiani o inglesi, il proprio vestito su misura.

Il cliente puo' contare non solo sul prestigio di creazioni elaborate in base ai suoi desideri, alla sua costituzione e alla sua personalità, ma anche su consigli che tendono a soddisfare le richieste anche le più esigenti.

Per seguire la propria clientela, inoltre, mette a disposizione un servizio personale a domicilio attento e professionale.

Durante il nostro incontro, Flavio ci dà preziosi consigli per un uomo sempre perfetto, impeccabile e con uno stile unico e raffinato.

L'abito da uomo, se ben fatto, è paragonabile alle lingerie femminili, in quanto ha un potere seduttivo esercitato sull'altro sesso. Dato che quanto appena detto è valido solo se l'abito è effettivamente ben fatto e ben portato, ecco una lista di quelle regole non scritte, ma che devono essere sempre rispettate:

- La larghezza della cravatta deve combaciare con la larghezza del risvolto della giacca.

In caso contrario la geometria frontale sarebbe inevitabilmente compromessa.

- I nodi di cravatta spessi sono da preferire al nodo semplice. Il nodo più spesso (Windsor o mezzo Windsor a seconda dei gusti) è decisamente più carismatico.

- La cravatta deve avere un colore più scuro di quello della camicia. Si tratta di una questione di disposizione armonica dei colori.

- La cravatta deve essere della lunghezza giusta. Al massimo fino alla cintura.

- Il colore della cintura deve corrispondere a quello delle scarpe. Si tratta principalmente di riprendere la stessa tonalità in modo da non sovraccaricare troppo l'insieme con colori diversi.

- Non ci deve essere spazio tra il collo della camicia e il risvolto della giacca.

La giacca, infatti, dovrebbe essere sovrapposta al colletto della camicia, lasciando scoperti un paio di centimetri.

- Il fazzoletto non deve avere lo stesso motivo e colore della cravatta. In tal caso l'immagine risulterebbe troppo "impastata". Il fazzoletto da taschino è l'elemento che si può scegliere con più libertà, senza dover necessariamente rispondere a richiami e abbinamenti.

- Il colore delle scarpe va scelto con cura:

Abito nero/grigio scuro/grigio chiaro/blu ---> scarpe nere

Abito beige/grigio chiaro/blu ---> scarpe marroni

- Quando ci si siede, bisogna sbottonare la giacca. In caso contrario, si rischia di rovinarla.

- Le maniche della camicia devono essere visibili. La giacca dovrebbe lasciare circa 2 cm di camicia scoperti sui polsi.

- L'ultimo bottone di una giacca va lasciato sbottonato. Lo stesso vale per l'ultimo bottone dei gilet negli abiti a tre pezzi.

- La giacca deve essere della lunghezza giusta. Essa dovrebbe coprire il cavallo dei pantaloni, senza spingersi oltre.

La Sartoria del Lusso rispecchia senza dubbio un mondo di accuratezza, ricerca della perfezione e dell'eleganza, una tradizione che non impedisce alla Maison di proiettarsi su nuovi progetti, come l'idea di aprire prossimamente un salotto nel centro di Milano, dedicato a tutti gli uomini eleganti e di classe che vogliono sentirsi bene in un abito su misura o la creazione, a partire dall'anno 2017, di una linea dedicata al golf che porterà cosi' il marchio a essere presente sul green dei più noti circoli e club di golf italiani.

Marinella Cucciardi

SFILATA E PARTY DI PHILIPP PLEIN SI TRASFORMANO IN UN SET DI BOXE

Philipp Plein ha presentato la sua collezione uomo Autunno / Inverno 2015/16.

Il catwalk era un ring di boxe, specchio dell'estetica adrenalinica delle sfide che gli uomini affrontano oggi. I principali colori sono il nero e il grigio, le proporzioni e i tagli sono rivoluzionati. Un punto di svolta per la casa di moda, verso uno stile moderno "pleinwarriors" senza compromessi.

Il giubbotto bomber, uno dei più importanti simboli dei pionieri dell'aviazione, è rivisitato in una versione hight-volume con fodera classica e pelliccia in double face, per un un gioco di volumi e colori contrastanti. I vari dettagli presi in prestito dal mondo dello sport e dell'aviazione creano un mix di potenti ispirazioni che si traducono in una collezione per un uomo aggressivo ed estremamente raffinato.

Maglie da baseball, l'abbigliamento sportivo usato nella boxe in arene di strada improvvisate, sono trasformati in simboli di forza e di lusso in oversize t-shirt con inserti di coccodrillo e pitone, pantaloni ricostruiti in capretto, guanti di pelle, tute di pitone.

La maglieria mostra un volto ruvido, una combinazione di stile militare in palese contrasto con pelli morbide; in tutta l'intera collezione si vedono elementi geometrici in 3D e la grafica del logo che caratterizzano l'immagine di una pantera feroce a decorare giacche e t-shirt con caratteri gotici.

Gli accessori sorprendono: ginocchiere, imbottiture ergonomiche in pitone e pelle, mentre le sneakers sono arricchite di led-luminosi.

Marinella Cucciardi

Sottoscrivi questo feed RSS