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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

Cosmopolita (55)

Top Marques Monaco 2017: lo show del lusso

Top Marques Monaco è iniziato tredici anni fa come un sogno che si è poco a poco traformato nel “surpercar show” più esclusivo del mondo. La tecnologia all’avanguardia, le migliori performance, uno stile sofisticato e l’attenzione per l’ambiente fanno del Top Marques di Monaco l’imperdibile vetrina sull’universo dell’industria della supercar di lusso,…

LETTERA DELL'AMBASCIATORE - GENNAIO 2017

Monaco,  9 gennaio 2017   Cari lettori,  sono lieto di portare i miei più cordiali saluti ed i miei auguri ai lettori della rivista Riflesso che ho già avuto modo di apprezzare per l’elegante formato e l’elevato valore dei contenuti, incentrati sulla promozione della cultura, del patrimonio artistico nazionale e…

L’ARTE A MIAMI: UN SETTORE IN CONTINUA ESPANSIONE

Quando si dice “Miami”, nell’immaginario comune balza subito alla mente l’idea di divertimento, belle spiagge, sole e mare. Ma coloro che conoscono profondamente la metropoli floridense sanno che non c’è niente di più sbagliato: infatti, le amministrazioni degli ultimi anni hanno propugnato un enorme sforzo per modernizzare la città in termini di trasporti, eventi culturali, musei e rivalorizzazione di molte aree che erano da tempo ai margini della vita cittadina. Un settore su cui si sta indubbiamente investendo per aumentare l’appeal di Miami è l’arte. Ormai da anni, ad esempio, l’Art Basel di Miami Beach, estensione della fiera d’arte contemporanea che si tiene ogni anno a giugno a Basilea, rappresenta la manifestazione più famosa del settore negli Stati Uniti. Richiamando migliaia di appassionati da tutto il mondo, l’Art Basel di Miami Beach si svolgerà tra l’1 ed il 4 di dicembre ed arriverà quest’anno a spegnere tredici candeline, vantando la presenza di oltre 260 gallerie provenienti da più 30 paesi e decine di esposizioni collaterali. Un altro evento di livello internazionale nel mondo dell’arte moderna e contemporanea che avrà luogo sempre tra l’1 ed il 4 dicembre è il Miami River Art Fair, organizzato dalla mecenate dell’arte Nina Torres. La manifestazione si terrà al Downtown Miami Convention Center, all’interno del James L. Knight International Center, e rappresenta una vetrina di gallerie, artisti e progetti di livello mondiale in un grande spazio espositivo sulle rive dello storico fiume della città. Anche certi quartieri della metropoli hanno subito dei cambiamenti importanti al fine di abbracciare un più ampio concetto di cultura legato all’arte. Il Design District, ad esempio, già rinomata meta per lo shopping di alta moda e lusso, ha visto l’apertura di oltre 130 gallerie d’arte e showrooms, contribuendo ad arricchire ulteriormente una zona costellata dal meglio del meglio in tutti i campi. Un altro valido esempio è rappresentato da Wynwood: originariamente il quartiere non era certo tra i più famosi di Miami, soprattutto per lo squallore di certe sue aree trasandate e lasciate a sé stesse. Negli ultimi anni, invece, il processo di valorizzazione di Wynwood ha portato a renderlo molto trendy tramite l’ “ArtWalk”, un evento che ha luogo ogni primo sabato del mese dove diversi artisti esibiscono le proprie collezioni private fino a notte inoltrata, il tutto in un’atmosfera molto vivace tra bars, lounges e giovani vogliosi di passare un weekend alternativo. Wynwood è inoltre sede di una mostra murale permanente all'aperto con alcuni dei più famosi artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Nonostante il fatto che questo quartiere non possa ancora vantare un livello espositivo di opere di caratura internazionale, rappresenta ad ogni modo una zona da non tralasciare in un ipotetico tuffo nell’arte della città di Miami. 

 

ART IN MIAMI: A CONTINUOUSLY GROWING SECTOR

When you say “Miami”, the first things that come to mind for most is the idea of having fun, the nice beaches, sun and the sea. However, those who really know the Floridian metropolis also know that these concepts are wrong. In fact, the city government administrations, in recent years, have made a big effort in order to modernize public transportation, promote cultural events, open new museums and reinvigorate certain areas that have been kept away from the core of the city’s life for too long. Undoubtedly, art is a sector that is growing a lot, helping increasing the appeal of Miami. Art Basel of Miami Beach (the US extension of Basel’s contemporary art fair) represents the most important initiative in this field in the United States. Art Basel, which will take place between December 1st and 4th, 2016, attracts thousands of visitors from all over the world. This year the event will reach its thirteenth edition and will host over 260 galleries coming from more than 30 countries, as well as tens of side expositions. Another internationally-renowned event within the modern and contemporary world, that will also take place between December 1st and 4th, 2016, is the Miami River Art Fair, organized by an art Maecenas like Nina Torres. This initiative will be held in the Downtown Miami Convention Center, inside the James L. Knight International Center, and represents an important showcase for galleries, artists, and projects from around the world within a huge bayfront exhibition space on the famous Miami River. Even certain neighborhoods of the city have had big changes in order to embrace the concept of art. The Design District, for instance, has always been a renowned stop for high fashion and luxury-kind of shopping, and now it hosts more than 130 art galleries and showrooms, contributing to enrich an area already characterized by the best of the best in each and every extent. Another good example is definitely Wynwood: originally, this neighborhood was not that known in Miami, especially due to the sleazy and shabby streets and areas you can find here. However, in recent years, Wynwood has had a steady development led by initiatives such as “ArtWalk”, an event that takes place every first Saturday of the month where you can see several artists showcasing their own collections within a very lively atmosphere among bars, lounges, and young people willing to spend an alternative-kind of weekend. Wynwood also hosts permanent outdoor murals by some of the most important woldwide street artists. Although this area cannot claim to boast internationally-renowned art works yet, it actually represents a “must see” for all art enthusiasts visiting Miami.

Francesco Famà (corrispondente da Miami)

NOTIZIE CULTURALI DA NEW YORK

An Italian cultural offering as diverse as the colors of New York City's autumn leaves

Un'offerta culturale italiana tanto diversa quanto i colori delle foglie in autunno a New York City

Se sei un appassionato di lingua e cultura italiana nella Grande Mela, scoprirai che non c'è mai un vero momento in cui mancano eventi ed attività dedicati al Bel Paese ed alla sue eccellenze. In termini di iniziative volte a promuovere la ricca storia, i prodotti enogastronomici ed il patrimonio artistico italiano, l'autunno 2016 non è stato da meno rispetto ai precedenti anni, come sottolineato qui di seguito.

Ufficialmente inaugurato ad ottobre 2016 e con una programmazione ad essa dedicata che durerà fino al 24 giugno 2017, il CIMA (Center for Italian Modern Art) ha lanciato la sua annuale mostra artistica tramite un'esibizione che esplora la dinamica relazione tra Giulio Paolini, ampiamente considerato uno dei più grandi artisti italiani viventi, e Giorgio de Chirico, uno dei suoi più celebrati maestri d'arte , detto "il pittore metafisico". Il CIMA, essendo un'organizzazione publica nonprofit nata a NYC nel 2013 per promuovere l'arte contemporanea italiana sia negli Sta Uniti che all'estero in sé, ha tra i suoi main focus attuali quello di esaminare l'arte italiana del dopogruerra.

Il 16 novembre la seconda sede di EATALY a Manhattan (al World Trade Center), la cosiddetta "Chef to Chef Association", creata per promuovere l'evoluzione della cucina regionale dell'Emilia-Romagna, ha invitato 3 dei più rispettati chefs di questa terra: Igles Corelli del Ristorante Atman, Riccardo Agostini de Il Piastrino ed Alberto Bettini di Da Amerigo 1934, presso l'Osteria della Pace (dentro il complesso di EATALY). I partecipanti hanno potuto gustarsi una cena da ben 7 portate con abbinamento di vini e la possibilità di interfacciarsi personalmente con i cuochi invitati. Dato che l'Emilia-Romagna è considerata la capitale della gastronomia italiana, questo evento ha rappresentato un momento unico per gli amanti della cucina del Bel Paese!

Contemporaneamente, sempre il 16 novembre, ha avuto luogo la mostra "Observatory for Cultural Heritage" la quale ha presentato l'opera di Massimiliano Gatti "Il Giorgno della Memoria Dissolta: una prospettiva artistica sui siti archeologici in pericolo del Medio Oriente". La mostra si è tenuta alla Columbia University, presso l'Italian Academy for Advanced Studies in America. Gratuita ed aperta al pubblico, la mostra ha esibito recenti immagini di panorami, monumenti ed artefatti in Siria ed Iraq, per poterli analizzare da un punto di vista metaforico. Come spiega Gatti "la fotografia, lo strumento della memoria, ha il compito di congelare nel tempo un passato incorrotto e di ripristinare il suo fascino per portarlo a nuova vita".

L'8 dicembre, il Centro Primo Levi ha offerto una serie di discussioni e presentazioni tenute dagli storici Carlo Ginzburg ed Anthony Grafton riguardo ad Arnaldo Momigliano, uno dei più riconosciuti studiosi di storiografia antica e moderna del 20° secolo. Entrambi gli storici hanno argomentato sul lavoro di Momigliano, il quale ha ampiamente influenzato il dibattito moderno su religione, politica e comprensione del passato.

Ultimo ma non ultimo, va ricordato un altro importante centro che si dedica alla promozione delle diverse espressioni della cultura italiana: la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. A novembre, tale centro ha presentato un libro sul Rinascimento con la partecipazione di esperti che hanno analizzato l'opera. A dicembre, invece, il centro ha ospitato la performance teatrale di un autore di libri per bambini ed un lungometraggio relativo alla vita ed opera del Papa.

CULTURAL NEWS FROM NEW YORK

An Italian cultural offering as diverse as the colors of New York City's autumn leaves

Un'offerta culturale italiana tanto diversa quanto i colori delle foglie in autunno a New York City

If you are an aficionado of Italian language and culture in the Big Apple, you'll discover that there is never a shortage of events and activities centered on the Bel Paese's best exports. The 2016 fall season in New York City was no different than previous years in terms of the vast line-up events dedicated to promoting Italy's rich history, culinary scene, and varied artistic expressions, as is evidenced below.

Inaugurated in October and running through 24 June 2017, the Center for Italian Modern Art (CIMA) launched its annual installation with an exhibit that explores the dynamic relationship between Giulio Paolini, widely considered one of Italy's greatest living artists and Giorgio de Chirico, one of its most celebrated modern masters, the metaphysical painter. CIMA, which is a public nonprofit center established in the city in 2013 to promote appreciation of contemporary Italian art in the US and abroad, is featuring conceptual work examining issues of post-war Italian art.

Then, on 16 November EATALY's second location in Manhattan (World Trade Center), the Chef to Chef Association, which was created to promote the evolution of regional cuisine from Emilia-Romagna, brought 3 of the most respected chefs from this region: Igles Corelli of Ristorante Atman, Riccardo Agostini of Il Piastrino, and Alberto Bettini of Da Amerigo 1934, to Osteria della Pace (inside EATALY). Attendees were able to enjoy a 7-course dinner including wine pairings and tableside conversations with the invited chefs. Given that Emilia-Romagna is considered the capital of Italian gastronomy, this event was a delight for all who decided to indulge!

Simultaneously, coming to an end on 16 November was the Observatory for Cultural Heritage exhibition that presented Massimiliano Gatti's "The Day Memory Dissolved: an artistic perspective on endangered archaeological sites in the Middle East" at Columbia University's The Italian Academy for Advanced Studies in America. Free and open to the public, it showcased recent images of landscapes, artifacts, and monuments in Syria and Iraq. Billed as an investigation of structures as metaphors, Gatti explained that "photography, memory's tool, assumes the task of freezing the allure of the uncorrupted past and restoring its charm so that this charm can flourish again."

On 8 December, the Centro Primo Levi offered a panel discussion by historians Carlo Ginzburg and Anthony Grafton on Arnaldo Momigliano, who was one of the most highly regarded 20th century scholars of ancient and modern historiography. Both discussed Momigliano's lifework which greatly influenced the modern debate on religion, politics, and comprehension of the past.

Lastly, another important center that promotes the diffusion of diverse Italian cultural expressions is New York University's Casa Italiana Zerilli-Marimo'. In November, it featured a book presentation on the renaissance and a guest speaker discussing opera. In December, it hosted a theatrical performance by a children's-book author and a film screening about the Pope.

Giovanni Bruna

PHILADELPHIA SFIDA L’EUROPA SULLA CULTURA

"Ah sì, gli Stati Uniti sono belli, certi paesaggi tolgono il fiato. Ma per avere un po' di cultura l'unica possibilità è l'Europa". Il commento è uno di quelli che può spuntare fuori tipo Pokemon Go nel corso di qualsiasi conversazione. Il problema è che questo assunto sulla proposta-culturale-made-in-Usa non…

FRAMMENTI D’ITALIA A NYC: IL QUARTIERE DI FLATIRON DISTRICT, UPPER EAST SIDE E BELMONT

Anche se lo storico quartiere di Little Italy in lower Manhattan ha per molto tempo dominato i cuori e le menti dei milioni di turisti che visitano la città di New York, la presenza della cultura ed enogastronomia italiana può facilmente ritrovarsi in numerosi altri quartieri della Grande Mela. 

Uno di questi, il Flatiron District, ha visto un’impressionante crescita delle attività ed imprese italiane, concentrate soprattutto intorno al Madison Square Park (MSP). Il MSP è un’area verde aperta al pubblico, delimitata dalla famosa Fifth Avenue ad ovest e dalla Madison Avenue ad est, a metà tra la East 23rd Street e la East 26th Street. Questi city-blocks rappresentano oggi delle zone di prim’ordine sia per il fatto di aver avuto uno sviluppo costante, sia perché abitate principalmente da giovani professionisti che stanno dando un grande contributo alla creazione di nuove attività (e.g. dal fashion al settore tecnologico, dai servizi al settore culinario). È proprio in questo vivace scenario che si possono facilmente incontrare emblematici business italiani come Eataly, Rizzoli e La Pecora Bianca. Eataly è un immenso marketplace ideale per tutti coloro che sono amanti della buona cucina: caffè, pasticcini, panini, pasta, specialità di carne e pesce, formaggi, pizze, vini, birre, posateria, e persino libri. Eataly offre tutto questo, oltre che una specifica presentazione per ogni singola categoria di prodotto che è possibile incontrare. Rizzoli, invece, rappresenta una delle più importanti catene di librerie a livello nazionale. Vero e proprio monumento letterario in New York City, Rizzoli è specializzato in temi e soggetti illustrati che spaziano negli ambiti più disparati come l’architettura, il fashion, l’interior design, la fotografia e le belle arti. Infine, La Pecora Bianca, o “The White Sheep”, è un caffè-ristorante in stile casual dove si possono trovare specialità locali, ogni prelibatezza di pasta fatta in casa ed un’intera lista di vini esclusivamente Made in Italy. Nonostante il suo carattere moderno e vibrante, La Pecora Bianca conserva un sapore rustico tipico del mondo rurale italiano. Da non dimenticare, inoltre, altre valide scelte di luoghi da visitare come ‘A Voce, Osteria del Principe, Obica, Mozzarella Bar, Mangia, Zero Otto Nove.

Spostandosi verso l’Upper East Side, storico e lussuoso quartiere di Manhattan, è possibile incontrare altre numerose attività ed enti italiani ed italo-americani. Park Avenue, tra la East 68th Street e la East 69th Street, ospita il Consolato Generale d’Italia e l’ICI – Italian Cultural Institute. Le due istituzioni sopracitate rappresentano delle vere e proprie colonne portanti della comunità italiana, fornendo una vastissima quantità di servizi ai nostri connazionali: passaporti, visti, documenti di cittadinanza, traduzioni, scambi accademici e programmi di promozione della lingua e cultura italiana. A pochi passi, tra la Madison Avenue e la Fifth Avenue, vi è il Columbus Citizens Foundation, un’organizzazione non-profit che si dedica a preservare l’eredità italo-americana attraverso attività filantropiche e culturali che includono borse di studio e la parata annuale del Columbus Day. Inoltre l’ICE (Italian Trade Commission, in inglese) dista solo un blocco dalla East 67th Street. Anche andando più a nord, all’interno dell’area del Bronx, si può trovare una vibrante comunità di nostri connazionali e discendenti a cui ci si riferisce normalmente come la “Real Little Italy”: il quartiere di Belmont. Quest’ultimo rappresenta un distretto d’affari e commerciale presso Arthur Avenue dove è possibile incontrare una moltitudine di ristoranti italiani ed italo-americani di fama internazionale, negozi d’artigianato e varie specialità nostrane. Si ricordano: Addeo Bakery, Antonio’s Trattoria, Casa Della Mozzarella Deli, Catania’s Pizzeria & Cafe Inc., Morrone Pastry Shop e Pasquale Rigoletto Restaurant. Belmont ospita inoltre varie mostre d’arte, d’automobili, il festival del giorno di Ferragosto, tornei di bocce tipicamente italiani, l’Enrico Fermi Italian Cultural Institute, il Ciccarone Park, e l’Our Lady of Mount Carmel Church.

Giovanni Bruna (corrispondente da New York)

LA ITALY-AMERICA CHAMBER OF COMMERCE DI MIAMI E LA PROMOZIONE DELL’ITALIANITÀ NEL SUDEST DEGLI STATI UNITI

Quando ci si sposta in un nuovo paese, un cittadino straniero cerca istintivamente di appoggiarsi tanto ad amici quanto a tutti quegli enti che lo possano far sentire più vicino a casa, a quel mondo da cui si sposta, appunto, per necessità o voglia di un’esperienza differente. La risposta all’inevitabile domanda: “A chi rivolgermi”? Una volta atterrato in suolo americano rimane pressoché sempre la stessa: Consolato Generale o Ambasciata. Ma se si dovesse aver bisogno di un suggerimento, una consulenza o un vero e proprio supporto oltre che personale anche professionale, un’altra valida risposta è rappresentata senza dubbio dalla Camera di Commercio Italiana locale. A Miami, la Italy-America Chamber of Commerce Southeast (IACCSE o IACC di Miami) fu fondata nel 1991 e si annovera tra le 70 Camere ufficialmente riconosciute dal Governo Italiano all’estero. Tale organizzazione non-profit è dedita alla promozione dell’” italianità” nel sudest degli States ed agli scambi commerciali tra il nostro Paese ed il gigante a stelle e strisce. La IACC, nel corso degli anni, si è specializzata nella doppia funzione di organizzatore di eventi e missioni commerciali negli Stati Uniti e di fautore di delegazioni di “buyers” americani in Italia. Le lunghe collaborazioni con enti come Fiera Milano, Fiere di Parma, il Consorzio Roma Ricerche, il Beacon Council, le numerose istituzioni americane (e non solo) oltre che le varie Camere di Commercio italiane e straniere hanno permesso tanto il proseguimento di iniziative che si susseguono anno dopo anno, quanto la realizzazione di nuovi progetti (dall’enogastronomia, catering & food service al design; dalle nuove tecnologie ed innovazioni alla nautica; dal turismo alla consulenza; dalla moda all’arredo-casa fino all’arte). Per citare alcuni esempi di eventi ed iniziative in cui la IACC di Miami ha giocato e continua a giocare un ruolo importante nel rafforzare i legami tra l’Italia e gli Stati Uniti, vanno ricordati: l’EXPO di Milano 2015 (e.g. HOST, TUTTOFOOD, HOMI), MERCANTEINFIERA a Parma, The Extraordinary Italian Taste, Marchio Ospitalità Italiana, il Seatrade Cruise Global, il Ft. Lauderdale Boat Show, il Real Estate Week – Miami, Art Basel, l’apertura del “Chapter” di Porto Rico, il South Beach Wine & Food Festival, le partnership ed incontri con università ed enti sia pubblici che privati sul tema dell’ICT e delle biotecnologie, il progetto Signa Maris e la pubblicazione annuale del Magazine “.IT”. Con oltre 200 imprese associate, la IACC di Miami ha il grande vantaggio di essere ubicata nel cuore del vero “ponte economico-commerciale delle Americhe”: una metropoli capace di attrarre molti imprenditori italiani interessati non solo ad espandersi negli USA, ma anche nell’area dei Caraibi e Centro-Sud americana. Nevio Boccanera, Direttore Esecutivo della Camera, afferma: “La crescita di Miami sotto il profilo economico e culturale è stata esponenziale negli ultimi anni. Sono molte le aziende ed i brands italiani che aspirano a questa vetrina. Per tale motivo, la IACC si è reinventata sia per supportare le PMI nella ricerca di importatori-distributori, sia per aiutare tutte quelle aziende che avessero bisogno di specifiche manifestazioni attraverso cui promuoversi. Un esempio emblematico di questo nuovo volto della Camera è rappresentato dall’evento che stiamo organizzando per il 22 ottobre prossimo in concomitanza dei 25 anni dalla fondazione della IACC. Il “Best of Italy Gala Night”, infatti, punta a coinvolgere la città di Miami in una festa dedicata alle eccellenze dei settori che hanno reso il nostro Paese famoso in tutto il mondo. Lo scopo è di dare un’opportunità a coloro che si vogliano presentare o che vogliano consolidare la propria presenza nel mercato americano utilizzando l’evento come piattaforma di prestigio per i propri prodotti”. Il “Best of Italy Gala Night” avrà luogo durante il mese dell’eredità culturale italiana in America ed arricchirà un periodo colmo di eventi per gli amanti del Bel Paese, rappresentando un save-the-date da non perdere.

 

THE ITALY-AMERICA CHAMBER OF COMMERCE OF MIAMI AND THE PROMOTION OF THE MADE IN ITALY IN THE SOUTHEAST OF THE U.S. 

When moving to a new country, we instinctively rely on both friends and those institutions and organizations that can make us feel closer to home, that world that we are moving from either for necessity or in search of a different experience. The answer to the inevitable question “Whom should I ask?” once having landed in America it always remains the same: the Consulate General or the Embassy. However, if we wanted advice, a consultation or even support not only from a personal aspect, but also professionally, another valid option would be the local Italian Chamber of Commerce. In Miami, the Italy-America Chamber of Commerce Southeast (IACCSE or IACC of Miami) was founded in 1991 and it represents one of the 70 Chambers officially recognized abroad by the Italian Government. This non-profit organization is devoted to promote the Made in Italy brand in the Southeast areas of the U.S. as well as to foster trade between our country and the “stars-and-stripes giant”. During recent years, the IACC has focused on and specialized in becoming both an organizer of events and trade missions in the U.S. and a supporter of delegations of American “buyers” in Italy. The long-standing collaborations with entities such as Fiera Milano, Fiere di Parma, Consorzio Roma Ricerche, Beacon Council, the numerous American (and non-American) institutions as well as the various Chambers of Commerce both Italian and foreign have allowed the continuation of yearly initiatives and the implementation of new projects. These include: from the wine & food and catering service sector to the design one; from new technologies and innovations to the nautical sector; from tourism to consultations; from fashion to home-furnishing and the art sector. Among the several events and initiatives in which the IACC played and continues to play a crucial role in enhancing the relationships between Italy and the U.S., it is important to mention: the 2015 EXPO in Milan (e.g. HOST, TUTTOFOOD, HOMI); MERCANTEINFIERA in Parma; The Extraordinary Italian Taste; Marchio Ospitalità Italiana; Seatrade Cruise Global; the Ft. Lauderdale Boat Show; the Real Estate Week – Miami; Art Basel; the opening of the “Chapter” in Puerto Rico; the South Beach Wine & Food Festival; the partnerships and meetings with public and private universities and institutions in regards to the ICT sector and biotechnologies; the Signa Maris project; and the annual publication of the Magazine “.IT”. With more than 200 members, the IACC of Miami has the great advantage of being located in the heart of the real “economic and trade hub of the Americas”: a metropolis able to attract a multitude of Italian investors interested in expanding business both in North America and the Caribbean and Central-South American areas. Nevio Boccanera, Executive Director of the Chamber, states: “The development of Miami under economic and cultural viewpoints has been stunning throughout recent past years. There are many Italian companies and brands that aim at entering this vibrant scenario. Hence, the IACC has decided to re-invent itself in order to both support the small and medium-sized enterprises that look for importers-distributors and to help all of those companies in need of specific initiatives to promote themselves. An example of this new IACC’s facet is represented by the event we are organizing next October, the 22nd, in conjunction with the 25th anniversary of the Chamber’s foundation. Indeed, the so-called “Best of Italy Gala Night” aims at involving the whole city of Miami in celebrating the Italian excellences that made our country famous worldwide. The purpose is to give an opportunity to those companies that want to either introduce themselves or to consolidate their presence in the American market by using the event as a prestigious means for their own products”. Since this initiative will take place during the Italian and Italian-American heritage month in the U.S., the “Best of Italy Gala Night” is going to enrich that period of the year dedicated to all of the Bel Paese enthusiasts. It should not be missed.

Francesco Famà (corrispondente da Miami)

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