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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

Cosmopolita (56)

London Calling, again

Sul fronte esterno attaccata dal terrorismo, su quello interno dalla sempre più imminente Brexit, Londra non si arrende, sopravvive, si rialza e i suoi giovani abitanti continuano a fare ciò che sanno fare meglio: creare. Non è un caso che la maggior parte delle sottoculture più degne di nota si…

Top Marques Monaco 2017: lo show del lusso

Top Marques Monaco è iniziato tredici anni fa come un sogno che si è poco a poco traformato nel “surpercar show” più esclusivo del mondo. La tecnologia all’avanguardia, le migliori performance, uno stile sofisticato e l’attenzione per l’ambiente fanno del Top Marques di Monaco l’imperdibile vetrina sull’universo dell’industria della supercar di lusso,…

LETTERA DELL'AMBASCIATORE - GENNAIO 2017

Monaco,  9 gennaio 2017   Cari lettori,  sono lieto di portare i miei più cordiali saluti ed i miei auguri ai lettori della rivista Riflesso che ho già avuto modo di apprezzare per l’elegante formato e l’elevato valore dei contenuti, incentrati sulla promozione della cultura, del patrimonio artistico nazionale e…

L’ARTE A MIAMI: UN SETTORE IN CONTINUA ESPANSIONE

Quando si dice “Miami”, nell’immaginario comune balza subito alla mente l’idea di divertimento, belle spiagge, sole e mare. Ma coloro che conoscono profondamente la metropoli floridense sanno che non c’è niente di più sbagliato: infatti, le amministrazioni degli ultimi anni hanno propugnato un enorme sforzo per modernizzare la città in termini di trasporti, eventi culturali, musei e rivalorizzazione di molte aree che erano da tempo ai margini della vita cittadina. Un settore su cui si sta indubbiamente investendo per aumentare l’appeal di Miami è l’arte. Ormai da anni, ad esempio, l’Art Basel di Miami Beach, estensione della fiera d’arte contemporanea che si tiene ogni anno a giugno a Basilea, rappresenta la manifestazione più famosa del settore negli Stati Uniti. Richiamando migliaia di appassionati da tutto il mondo, l’Art Basel di Miami Beach si svolgerà tra l’1 ed il 4 di dicembre ed arriverà quest’anno a spegnere tredici candeline, vantando la presenza di oltre 260 gallerie provenienti da più 30 paesi e decine di esposizioni collaterali. Un altro evento di livello internazionale nel mondo dell’arte moderna e contemporanea che avrà luogo sempre tra l’1 ed il 4 dicembre è il Miami River Art Fair, organizzato dalla mecenate dell’arte Nina Torres. La manifestazione si terrà al Downtown Miami Convention Center, all’interno del James L. Knight International Center, e rappresenta una vetrina di gallerie, artisti e progetti di livello mondiale in un grande spazio espositivo sulle rive dello storico fiume della città. Anche certi quartieri della metropoli hanno subito dei cambiamenti importanti al fine di abbracciare un più ampio concetto di cultura legato all’arte. Il Design District, ad esempio, già rinomata meta per lo shopping di alta moda e lusso, ha visto l’apertura di oltre 130 gallerie d’arte e showrooms, contribuendo ad arricchire ulteriormente una zona costellata dal meglio del meglio in tutti i campi. Un altro valido esempio è rappresentato da Wynwood: originariamente il quartiere non era certo tra i più famosi di Miami, soprattutto per lo squallore di certe sue aree trasandate e lasciate a sé stesse. Negli ultimi anni, invece, il processo di valorizzazione di Wynwood ha portato a renderlo molto trendy tramite l’ “ArtWalk”, un evento che ha luogo ogni primo sabato del mese dove diversi artisti esibiscono le proprie collezioni private fino a notte inoltrata, il tutto in un’atmosfera molto vivace tra bars, lounges e giovani vogliosi di passare un weekend alternativo. Wynwood è inoltre sede di una mostra murale permanente all'aperto con alcuni dei più famosi artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Nonostante il fatto che questo quartiere non possa ancora vantare un livello espositivo di opere di caratura internazionale, rappresenta ad ogni modo una zona da non tralasciare in un ipotetico tuffo nell’arte della città di Miami. 

 

ART IN MIAMI: A CONTINUOUSLY GROWING SECTOR

When you say “Miami”, the first things that come to mind for most is the idea of having fun, the nice beaches, sun and the sea. However, those who really know the Floridian metropolis also know that these concepts are wrong. In fact, the city government administrations, in recent years, have made a big effort in order to modernize public transportation, promote cultural events, open new museums and reinvigorate certain areas that have been kept away from the core of the city’s life for too long. Undoubtedly, art is a sector that is growing a lot, helping increasing the appeal of Miami. Art Basel of Miami Beach (the US extension of Basel’s contemporary art fair) represents the most important initiative in this field in the United States. Art Basel, which will take place between December 1st and 4th, 2016, attracts thousands of visitors from all over the world. This year the event will reach its thirteenth edition and will host over 260 galleries coming from more than 30 countries, as well as tens of side expositions. Another internationally-renowned event within the modern and contemporary world, that will also take place between December 1st and 4th, 2016, is the Miami River Art Fair, organized by an art Maecenas like Nina Torres. This initiative will be held in the Downtown Miami Convention Center, inside the James L. Knight International Center, and represents an important showcase for galleries, artists, and projects from around the world within a huge bayfront exhibition space on the famous Miami River. Even certain neighborhoods of the city have had big changes in order to embrace the concept of art. The Design District, for instance, has always been a renowned stop for high fashion and luxury-kind of shopping, and now it hosts more than 130 art galleries and showrooms, contributing to enrich an area already characterized by the best of the best in each and every extent. Another good example is definitely Wynwood: originally, this neighborhood was not that known in Miami, especially due to the sleazy and shabby streets and areas you can find here. However, in recent years, Wynwood has had a steady development led by initiatives such as “ArtWalk”, an event that takes place every first Saturday of the month where you can see several artists showcasing their own collections within a very lively atmosphere among bars, lounges, and young people willing to spend an alternative-kind of weekend. Wynwood also hosts permanent outdoor murals by some of the most important woldwide street artists. Although this area cannot claim to boast internationally-renowned art works yet, it actually represents a “must see” for all art enthusiasts visiting Miami.

Francesco Famà (corrispondente da Miami)

NOTIZIE CULTURALI DA NEW YORK

An Italian cultural offering as diverse as the colors of New York City's autumn leaves

Un'offerta culturale italiana tanto diversa quanto i colori delle foglie in autunno a New York City

Se sei un appassionato di lingua e cultura italiana nella Grande Mela, scoprirai che non c'è mai un vero momento in cui mancano eventi ed attività dedicati al Bel Paese ed alla sue eccellenze. In termini di iniziative volte a promuovere la ricca storia, i prodotti enogastronomici ed il patrimonio artistico italiano, l'autunno 2016 non è stato da meno rispetto ai precedenti anni, come sottolineato qui di seguito.

Ufficialmente inaugurato ad ottobre 2016 e con una programmazione ad essa dedicata che durerà fino al 24 giugno 2017, il CIMA (Center for Italian Modern Art) ha lanciato la sua annuale mostra artistica tramite un'esibizione che esplora la dinamica relazione tra Giulio Paolini, ampiamente considerato uno dei più grandi artisti italiani viventi, e Giorgio de Chirico, uno dei suoi più celebrati maestri d'arte , detto "il pittore metafisico". Il CIMA, essendo un'organizzazione publica nonprofit nata a NYC nel 2013 per promuovere l'arte contemporanea italiana sia negli Sta Uniti che all'estero in sé, ha tra i suoi main focus attuali quello di esaminare l'arte italiana del dopogruerra.

Il 16 novembre la seconda sede di EATALY a Manhattan (al World Trade Center), la cosiddetta "Chef to Chef Association", creata per promuovere l'evoluzione della cucina regionale dell'Emilia-Romagna, ha invitato 3 dei più rispettati chefs di questa terra: Igles Corelli del Ristorante Atman, Riccardo Agostini de Il Piastrino ed Alberto Bettini di Da Amerigo 1934, presso l'Osteria della Pace (dentro il complesso di EATALY). I partecipanti hanno potuto gustarsi una cena da ben 7 portate con abbinamento di vini e la possibilità di interfacciarsi personalmente con i cuochi invitati. Dato che l'Emilia-Romagna è considerata la capitale della gastronomia italiana, questo evento ha rappresentato un momento unico per gli amanti della cucina del Bel Paese!

Contemporaneamente, sempre il 16 novembre, ha avuto luogo la mostra "Observatory for Cultural Heritage" la quale ha presentato l'opera di Massimiliano Gatti "Il Giorgno della Memoria Dissolta: una prospettiva artistica sui siti archeologici in pericolo del Medio Oriente". La mostra si è tenuta alla Columbia University, presso l'Italian Academy for Advanced Studies in America. Gratuita ed aperta al pubblico, la mostra ha esibito recenti immagini di panorami, monumenti ed artefatti in Siria ed Iraq, per poterli analizzare da un punto di vista metaforico. Come spiega Gatti "la fotografia, lo strumento della memoria, ha il compito di congelare nel tempo un passato incorrotto e di ripristinare il suo fascino per portarlo a nuova vita".

L'8 dicembre, il Centro Primo Levi ha offerto una serie di discussioni e presentazioni tenute dagli storici Carlo Ginzburg ed Anthony Grafton riguardo ad Arnaldo Momigliano, uno dei più riconosciuti studiosi di storiografia antica e moderna del 20° secolo. Entrambi gli storici hanno argomentato sul lavoro di Momigliano, il quale ha ampiamente influenzato il dibattito moderno su religione, politica e comprensione del passato.

Ultimo ma non ultimo, va ricordato un altro importante centro che si dedica alla promozione delle diverse espressioni della cultura italiana: la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. A novembre, tale centro ha presentato un libro sul Rinascimento con la partecipazione di esperti che hanno analizzato l'opera. A dicembre, invece, il centro ha ospitato la performance teatrale di un autore di libri per bambini ed un lungometraggio relativo alla vita ed opera del Papa.

CULTURAL NEWS FROM NEW YORK

An Italian cultural offering as diverse as the colors of New York City's autumn leaves

Un'offerta culturale italiana tanto diversa quanto i colori delle foglie in autunno a New York City

If you are an aficionado of Italian language and culture in the Big Apple, you'll discover that there is never a shortage of events and activities centered on the Bel Paese's best exports. The 2016 fall season in New York City was no different than previous years in terms of the vast line-up events dedicated to promoting Italy's rich history, culinary scene, and varied artistic expressions, as is evidenced below.

Inaugurated in October and running through 24 June 2017, the Center for Italian Modern Art (CIMA) launched its annual installation with an exhibit that explores the dynamic relationship between Giulio Paolini, widely considered one of Italy's greatest living artists and Giorgio de Chirico, one of its most celebrated modern masters, the metaphysical painter. CIMA, which is a public nonprofit center established in the city in 2013 to promote appreciation of contemporary Italian art in the US and abroad, is featuring conceptual work examining issues of post-war Italian art.

Then, on 16 November EATALY's second location in Manhattan (World Trade Center), the Chef to Chef Association, which was created to promote the evolution of regional cuisine from Emilia-Romagna, brought 3 of the most respected chefs from this region: Igles Corelli of Ristorante Atman, Riccardo Agostini of Il Piastrino, and Alberto Bettini of Da Amerigo 1934, to Osteria della Pace (inside EATALY). Attendees were able to enjoy a 7-course dinner including wine pairings and tableside conversations with the invited chefs. Given that Emilia-Romagna is considered the capital of Italian gastronomy, this event was a delight for all who decided to indulge!

Simultaneously, coming to an end on 16 November was the Observatory for Cultural Heritage exhibition that presented Massimiliano Gatti's "The Day Memory Dissolved: an artistic perspective on endangered archaeological sites in the Middle East" at Columbia University's The Italian Academy for Advanced Studies in America. Free and open to the public, it showcased recent images of landscapes, artifacts, and monuments in Syria and Iraq. Billed as an investigation of structures as metaphors, Gatti explained that "photography, memory's tool, assumes the task of freezing the allure of the uncorrupted past and restoring its charm so that this charm can flourish again."

On 8 December, the Centro Primo Levi offered a panel discussion by historians Carlo Ginzburg and Anthony Grafton on Arnaldo Momigliano, who was one of the most highly regarded 20th century scholars of ancient and modern historiography. Both discussed Momigliano's lifework which greatly influenced the modern debate on religion, politics, and comprehension of the past.

Lastly, another important center that promotes the diffusion of diverse Italian cultural expressions is New York University's Casa Italiana Zerilli-Marimo'. In November, it featured a book presentation on the renaissance and a guest speaker discussing opera. In December, it hosted a theatrical performance by a children's-book author and a film screening about the Pope.

Giovanni Bruna

PHILADELPHIA SFIDA L’EUROPA SULLA CULTURA

"Ah sì, gli Stati Uniti sono belli, certi paesaggi tolgono il fiato. Ma per avere un po' di cultura l'unica possibilità è l'Europa". Il commento è uno di quelli che può spuntare fuori tipo Pokemon Go nel corso di qualsiasi conversazione. Il problema è che questo assunto sulla proposta-culturale-made-in-Usa non…

FRAMMENTI D’ITALIA A NYC: IL QUARTIERE DI FLATIRON DISTRICT, UPPER EAST SIDE E BELMONT

Anche se lo storico quartiere di Little Italy in lower Manhattan ha per molto tempo dominato i cuori e le menti dei milioni di turisti che visitano la città di New York, la presenza della cultura ed enogastronomia italiana può facilmente ritrovarsi in numerosi altri quartieri della Grande Mela. 

Uno di questi, il Flatiron District, ha visto un’impressionante crescita delle attività ed imprese italiane, concentrate soprattutto intorno al Madison Square Park (MSP). Il MSP è un’area verde aperta al pubblico, delimitata dalla famosa Fifth Avenue ad ovest e dalla Madison Avenue ad est, a metà tra la East 23rd Street e la East 26th Street. Questi city-blocks rappresentano oggi delle zone di prim’ordine sia per il fatto di aver avuto uno sviluppo costante, sia perché abitate principalmente da giovani professionisti che stanno dando un grande contributo alla creazione di nuove attività (e.g. dal fashion al settore tecnologico, dai servizi al settore culinario). È proprio in questo vivace scenario che si possono facilmente incontrare emblematici business italiani come Eataly, Rizzoli e La Pecora Bianca. Eataly è un immenso marketplace ideale per tutti coloro che sono amanti della buona cucina: caffè, pasticcini, panini, pasta, specialità di carne e pesce, formaggi, pizze, vini, birre, posateria, e persino libri. Eataly offre tutto questo, oltre che una specifica presentazione per ogni singola categoria di prodotto che è possibile incontrare. Rizzoli, invece, rappresenta una delle più importanti catene di librerie a livello nazionale. Vero e proprio monumento letterario in New York City, Rizzoli è specializzato in temi e soggetti illustrati che spaziano negli ambiti più disparati come l’architettura, il fashion, l’interior design, la fotografia e le belle arti. Infine, La Pecora Bianca, o “The White Sheep”, è un caffè-ristorante in stile casual dove si possono trovare specialità locali, ogni prelibatezza di pasta fatta in casa ed un’intera lista di vini esclusivamente Made in Italy. Nonostante il suo carattere moderno e vibrante, La Pecora Bianca conserva un sapore rustico tipico del mondo rurale italiano. Da non dimenticare, inoltre, altre valide scelte di luoghi da visitare come ‘A Voce, Osteria del Principe, Obica, Mozzarella Bar, Mangia, Zero Otto Nove.

Spostandosi verso l’Upper East Side, storico e lussuoso quartiere di Manhattan, è possibile incontrare altre numerose attività ed enti italiani ed italo-americani. Park Avenue, tra la East 68th Street e la East 69th Street, ospita il Consolato Generale d’Italia e l’ICI – Italian Cultural Institute. Le due istituzioni sopracitate rappresentano delle vere e proprie colonne portanti della comunità italiana, fornendo una vastissima quantità di servizi ai nostri connazionali: passaporti, visti, documenti di cittadinanza, traduzioni, scambi accademici e programmi di promozione della lingua e cultura italiana. A pochi passi, tra la Madison Avenue e la Fifth Avenue, vi è il Columbus Citizens Foundation, un’organizzazione non-profit che si dedica a preservare l’eredità italo-americana attraverso attività filantropiche e culturali che includono borse di studio e la parata annuale del Columbus Day. Inoltre l’ICE (Italian Trade Commission, in inglese) dista solo un blocco dalla East 67th Street. Anche andando più a nord, all’interno dell’area del Bronx, si può trovare una vibrante comunità di nostri connazionali e discendenti a cui ci si riferisce normalmente come la “Real Little Italy”: il quartiere di Belmont. Quest’ultimo rappresenta un distretto d’affari e commerciale presso Arthur Avenue dove è possibile incontrare una moltitudine di ristoranti italiani ed italo-americani di fama internazionale, negozi d’artigianato e varie specialità nostrane. Si ricordano: Addeo Bakery, Antonio’s Trattoria, Casa Della Mozzarella Deli, Catania’s Pizzeria & Cafe Inc., Morrone Pastry Shop e Pasquale Rigoletto Restaurant. Belmont ospita inoltre varie mostre d’arte, d’automobili, il festival del giorno di Ferragosto, tornei di bocce tipicamente italiani, l’Enrico Fermi Italian Cultural Institute, il Ciccarone Park, e l’Our Lady of Mount Carmel Church.

Giovanni Bruna (corrispondente da New York)

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