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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

Perugia Teatro Festival

Nel simbolico primo giorno di primavera è stato presentato al Teatro Morlacchi il “Perugia Teatro Festival”. La rassegna dall'evocativo nome “Le smanie di primavera” è stata introdotta, in apertura di presentazione, da Nino Marino: «Abbiamo voluto dare spazio a questo festival perché abbiamo sentito la necessità, e avevamo la voglia, di lavorare di più con i giovani e in sinergia con le istituzioni».

“Le smanie di primavera”, con i suoi sei spettacoli, racconta le storie di artisti dal volto candidamente fresco, pronti a cimentarsi, ciascuno nell'ambito di competenza e senza disdegnare contaminazioni, con sfide e interpretazioni di altro profilo, sognando di proseguire ed evolversi nell'arte della recitazione.

Il festival, che avrà luogo nel ridotto del Morlacchi, con questa veste innovativa non poteva far a meno di guardare al futuro interrogandosi, così come ha precisato lo stesso direttore del Teatro Stabile dell'Umbria Nino Marino, “su quali sono i registi, gli attori, gli scenografi e, perché no, il pubblico di domani”. Le nuove leve del teatro si troveranno così ad interfacciarsi con gente di tutte le età cercando di diffondere passione, arte, virtù e conoscenza.

Il Festival coinvolge anche l'Accademia di Belle Arti di Perugia dal momento che alcuni studenti del 3° anno sono stati chiamati ad ideare ed elaborare (con la sapiente guida della docente Maria Cristina Malatesta) scenografie e costumi dell'opera shakespeariana: i giovani adatteranno anche lo spettacolo ai 17 teatri umbri della tournée dopo averne studiato le planimetrie.

«Questa sinergia è attiva a vari livelli da quasi 10 anni - ha sottolineato il presidente dell'AbA Mario Rampini - perché collaborare con altre realtà cittadine è per noi una sorta di missione».

L'iniziativa ha ricevuto anche la benedizione del Comune di Perugia, rappresentato dall'assessore Teresa Severini che ha sottolineato l'importanza di «un'attività di diffusione delle conoscenze, attraverso un Festival che aiuta a consolidare le collaborazioni tra importanti istituzioni cittadine».

Come già accennato il palcoscenico sarà molto più vicino agli spettatori che siederanno in una platea ridotta, ottanta posti circa. Per gli studenti ci sarà un prezzo ridotto a 9 euro, confermando l'occhio di riguardo che il Teatro Stabile dell'Umbria riserva loro: «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico più giovane - ammette Nino Marino - con numeri davvero incoraggianti».

"Peter Pan guarda sotto le gonne" di Liv Ferracchiati (dall'8 al 12 aprile) inaugurerà il festival, a cui seguirà poi l'atteso "Il racconto d'inverno" di William Shakespeare con i ragazzi della Compagnia Giovani del TSU e la regia di Andrea Baracco (dal 17 al 20 aprile). Mercoledì 2 e giovedì 3 maggio sarà la volta di "Gianni", premiato spettacolo di e con Caroline Baglioni; la stessa Baglioni insieme a Michelangelo Bellani saranno poi protagonisti di "Non è ancora nato" (dal 7 al 9 maggio). Spazio anche alla danza (unica eccezione nella rappresentazione poiché il Teatro tornerà nella sua veste tradizionale non ridotta) poiché sarà domenica 13 maggio con "Frog", nuova produzione della Compagnia Déjà Donné che verrà proposta in prima italiana. Il festival si concluderà con "Stabat Mater" dell'affermata regista tuderte Liv Ferracchiati da martedì 15 a domenica 20 maggio.

Italo Profice