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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

La nuova reggia di Versailles è a Colorno

Nel piccolo comune di Colorno, nel cuore della pianura Padana, sorge l’imponente Reggia Ducale. Conosciuta come la Versailles dei duchi di Parma, il palazzo racchiude nelle sue quattrocento stanze secoli di storia, bellezza e magnificenza. La dimora sorge sulle antiche mura della rocca di Colorno, eretta nel 1337 a scopi militari da Azzo di Correggio, signore della città. Sotto il ducato di Parma e proprietà della famiglia Farnese dal 1612, il palazzo nei secoli ha subito numerose trasformazioni per raggiungere il suo attuale splendore. La prima avvenne sotto la guida di Ranuccio Farnese che a fine ‘700 commissionò i lavori di trasformazione all’architetto Ferdinando Galli Bibbiena. Per discendenza diretta, il palazzo passò nelle mani di Filippo di Borbone e sua moglie Luisa Elisabetta, che affidò la ristrutturazione interna all’architetto Ennemond Alexandre Petitot con il compito di trasformare la Reggia quanto più similare a quella di Versailles. Con Petitot lavorarono Fortunato Rusca e Benigno Bossi per gli stucchi, J.B.Boudard per le sculture, Gaetano Ghidetti e Antonio Bresciani per le pitture. Dopo la successione a Ferdinando di Borbone, alla sua morte il ‘Palazzo imperiale’ divenne proprietà francese.  Nel 1807, Napoleone assegnò il ducato a sua moglie Maria Luigia d’Asburgo. “In circa trent’anni di regno l’amata duchessa di Parma impresse agli appartamenti ducali e al grande giardino un segno indelebile del suo gusto” spiega l’ufficio stampa della Reggia. Nel 1870, dopo l’Unità d’Italia, il Palazzo venne acquistato dalla provincia di Parma ricavandone un ospedale psichiatrico. Restituito al suo antico splendore dopo i bombardamenti delle due guerre mondiale, dal 2004 la Reggia Ducale ospita la sede di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana di Gualtiero Marchesi. Non può essere certamente trascurata l‘importanza dedicata allo splendido giardino, anch’esso con una storia architettonica d’eccellenza. Con aiuole, siepi di sempreverdi e disegni floreali su prati curatissimi, la prima forma che assunse fu quella di un classico giardino all’italiana nel 1400, realizzato da Roberto Sanseverino. L’arrivo dei Farnesi ampliò la bellezza della Reggia, grazie all’intervento del celebre ingegnere idraulico francese Jean Baillieul e al giardiniere di Versailles Francois Anquetil, modificando lo stile italiano in un perfetto parco alla francese. La geometria attuale è frutto delle trasformazioni volute da Maria Luigia d’Austria che trasformò il giardino in un romantico bosco all’inglese, avvalendosi della collaborazione di Carlo Barvitius. La Reggia ospita numerosi eventi e iniziative musicali nella prestigiosa cappella ducale di San Liborio o la nota esposizione di piante e giardinaggio ‘Nel segno del Giglio’, nel periodo primaverile e autunnale. Aperta tutto l’anno, per visitare gli interni del palazzo ducale è necessaria la prenotazione, mentre i giardini sono sempre aperti al pubblico. Per maggiori informazioni, orari e vendita biglietti, consultare il sito: http://reggiadicolorno.it/

Elena Brozzetti