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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

Il Perugia Social Film Festival non lascia indifferenti

La terza edizione del PerSo vuole compiere il salto decisivo nei festival del cinema che contano.

Dal 23 settembre al 1 ottobre Perugia sarà il punto d'incontro del documentario sociale: ospiti provenienti da tutte le parti del mondo si incontreranno nel capoluogo umbro. 

I titoli in concorso saranno sono oltre trenta e saranno divisi in cinque categorie. Il programma sarà ricco di dibattiti, incontri, eventi collaterali e convengni oltre alle decine di proiezioni che si svolgeranno nelle quattro sale del centro storico: PostModernissimo, Mélies, Sant’Angelo e Zenith. Tutti gli eventi, come di consueto, saranno ad ingresso gratuito.

 

Le dichiarazioni - «La Regione sostiene il PerSo in modo trasversale, perché riconosce a questo Festival un ruolo diverso: è un'occasione di crescita non solo per l'Umbria ma a livello nazionale - ha spiegato nel suo intervento Fernanda Cecchini, assessore regionale alla cultura - In tema di psichiatria la nostra è stata tra le prime Provincie a sperimentare e soprattutto a comunicare. Il PerSo è un'occasione per raggiungere nuovi traguardi grazie ad un approccio che trovo essere quello giusto». 

Ne ha parlato anche il Sindaco Andrea Romizi, sottolineando il respiro di novità che il PerSo apporta a Perugia: «In queste sue prime tre edizioni ha saputo, fin da subito, guadagnarsi credibilità, grazie anche alla capacità di aggregare diversi soggetti del territorio. Ha saputo innovare con spirito creativo e di rigenerazione del territorio, contribuendo a rendere accessibili argomenti che non sempre lo sono, vuoi per la loro complessità, vuoi per i pregiudizi che spesso li accompagnano». Con la consapevolezza che il PerSo sia una significativa occasione di arricchimento per la comunità perugina, Romizi ha concluso confermando il sincero interesse per l'attività del Festival e l’impegno dell'amministrazione a supportarla ancora di più. E non poteva pensarla diversamente Stefano Rulli, regista e sceneggiatore di lungo corso oltre che presidente della Fondazione La Città del Sole - Onlus: «Il Festival è un ponte tra il "fare" e il "comunicare". Non solo quel che fa la Fondazione ma anche quel che si fa in Umbria su questi temi e, attraverso i documentari, guardare le esperienze che arrivano da altri luoghi di tutto il mondo». 

 

Le novità - L’edizione 2017 presenta alcune novità: spicca per importanza la neo-presidenza di Giovanni Piperno, un'eminenza tra i documentaristi del panorama italiano del Cinema del Reale, portatore di una visione cinematografica originale connotata da un forte impegno sociale e sempre improntata alla ricerca sui linguaggi: «Questo è in parte un Festival laboratorio - ha sottolineato - perché oltre a vedere film inediti in Italia e il meglio di quel che c'è in giro per il mondo, c'è un concorso dedicato ai promo. Aiutare i film-makers a trovare strade per sviluppare i loro progetti, oltre a creare opportunità per chi vuole lavorare nel campo, significa aiutare davvero chi vuol fare questo mestiere».

Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci comporranno la nuova direzione artistica. Loro sono i giovani esercenti cinematografici che hanno realizzato il PostModernissimo, primo multisala dell'acropoli perugina. Il punto di vista nuovo che hanno voluto portare nella selezione del PerSo Award parte dalla presa di coscienza di un mondo in cui la guerra rimane il motore dei destini dei popoli: «I film che sono arrivati sono legati da un filo rosso - hanno puntualizzato - il tema del conflitto; non solo le guerre, ma i conflitti che possono investire ogni aspetto della vita. Qualche giorno fa a Venezia Mauro Gervasini ci ha detto che anche quel Festival, tra i più importanti a livello mondiale, si è mosso su questo stesso tema, quindi vuol dire che la direzione del PerSo è quella giusta». E ad aprire il festival, non a caso, sarà l’anteprima italiana fuori concorso La bataille de Mossoul, di Bernard-Henri Lévy.

 

Le categorie - Accanto alle anteprime italiane che gareggiano nella sezione PerSo Award, ci sono i documentari già premiati in importanti festival internazionali (ai quali è dedicata la categoria PerSo Masterpiece) e i cortometraggi del PerSo Short Award. 

Il programma offre uno spaccato vasto e multiforme di tante diverse realtà: dal transito lungo la frontiera tra Croazia e Slovenia (Borders di Damjan Kozole) ad un piccolo villaggio di pescatori sul Mar Baltico (Last season di Slawomir Witek), dalle rovine del genocidio armeno (The Others di Ayse Polat) ai treni che tagliano l’Est Europa portando memorie e profezie (Treblinka di Sérgio Tréfaut), dagli affreschi silenziosi di una Cina che si trasforma (A Yangtze Landscape di Xu Xin) alla complessa riflessione, in bilico tra linguaggio e sentimento, in un'Argentina raccontata da uno sguardo orientale (El futuro perfecto di Nele Wohlatz). E, ancora, dalle agghiaccianti ritualità del turismo della morte (Safari di Ulrich Seidl) alle controverse panoramiche che raccontano frammenti d’Italia (Cinema grattacielo di Marco Bertozzi, Liberami di Federica Di Giacomo, Varichina di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo). Senza dimenticare i promo, brevi anteprime di progetti che diventeranno un film, sui quali il festival investe con il premio PerSo da non perdere, e le produzioni legate alla nostra regione che concorrono nella sezione Umbria in celluloide.

 

Le giurie - A valutare i titoli in concorso ci saranno sei giurie. Quella ufficiale sarà composta dal distributore Vieri Razzini, dai registi Wilma Labate e Giovanni Cioni, dal produttore Wout Conijn e dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo. Poi la giuria speciale delle detenute, in collaborazione con la Casa Circondariale di Perugia-Capanne, quella dei richiedenti asilo e rifugiati (beneficiari del progetto SPRAR della Cooperativa Sociale Perusia Onlus) e quella della redazione di FilmTV. Agli spettatori presenti in sala, infine, verrà chiesto di votare a fine proiezione durante le giornate del Festival assegnando un premio nella categoria PerSo Award. Tra le novità 2017 c’è anche il prezioso sodalizio con il Premio Solinas Documentario per il Cinema – costruito nella logica di valorizzare la condivisione ideale e progettuale che anima i due festival – che, tra le altre cose, porterà a Perugia la fase finale e la premiazione dell’importante concorso romano; anche i giurati del Premio Solinas assegneranno un riconoscimento durante il PerSo.

 

Le proiezioni fuori concorso – Ci sarà la consueta retrospettiva dedicata al Cinema della Follia – che quest’anno ospiterà due documentari del presidente Piperno, Cimap! Cento italiani matti a Pechino e This is my sister. A margine delle proiezioni alcuni incontri pubblici dalla forte risonanza: venerdì 29 settembre alle 10.00 al PostModernissimo avrà luogo l'importante dibattito con i rappresentanti del MiBACT (presente il Direttore generale per il Cinema Nicola Borrelli) e di alcune istituzioni umbre dedicato alla nuova Legge Cinema e Audiovisivo. Poi una lezione tenuta dal sound designer Mirco Mencacci e una conferenza sul Found footage. Da sottolineare anche l'incontro Terremoto: raccontare per ricostruire, durante il quale sarà presentato il lavoro finora realizzato dalla Fondazione la Città del Sole e dall'Associazione MenteGlocale a seguito della vittoria del Bando Progetto Tv di Comunità 2017, mentre uno spazio sarà destinato alla presentazione di frammenti di montaggio del progetto Laboratorio Nuvole, curato da Giovanni Cioni con i detenuti del Carcere di Perugia-Capanne.

 

Organizzazione e patrocini - Il PerSo è organizzato dalla Fondazione La Città del Sole - Onlus che da quasi vent’anni si occupa di psichiatria e di diffusione di una cultura dell’integrazione. Il Festival vanta i patrocini di MiBACT, Regione Umbria, Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, A.Di.S.U. oltre a partnership con realtà del territorio e importanti organizzazioni nazionali.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.persofilmfestival.it