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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

Ytalia. Contaminazioni contemporanee nella Firenze rinascimentale

“Ytalia. Energia, pensiero, bellezza” è la mostra che fino al 1 ottobre celebrerà a Firenze alcuni tra i più illustri artisti contemporanei. Per fare da cornice all’esposizione è stato scelto uno dei luoghi più suggestivi della città, il Forte Belvedere, che con i suoi scorci sui monumenti del centro storico e sulle colline circostanti offre una vista unica della città ed emoziona chiunque vi faccia visita. 

 

Forte Belvedere è una fortezza che si erge sulla sommità di Boboli a ridosso delle antiche mura cittadine. Progettato da Bernardo Buontalenti, architetto, pittore e scultore tra i più importanti rappresentanti del manierismo fiorentino, fu edificato per volere della famiglia Medici intorno al 1590. 

 

Da alcuni anni questo spazio ospita, durante i mesi estivi, esposizioni artistiche ed eventi culturali: dopo le retrospettive monografiche dedicate a Giuseppe Penone, Antony Gormley e Jan Fabre, è tempo per lanciarsi in una nuova sfida, proponendo un’interessante percorso espositivo che iniziando dai bastioni del Forte Belvedere “invade” alcuni tra i luoghi iconici della città, gli Uffizi, Palazzo Vecchio, il giardino di Boboli,Palazzo Pitti, Santa Croce, il Museo Marino Marini e il Museo del Novecento. 

 

Una collettiva che raccoglie circa cento opere di dodici artisti italiani, protagonisti indiscussi della scena contemporanea. Una ricca lista di nomi che include generazioni e correnti molto diverse, dalle neo-avanguardie al post-moderno, con opere esposte nei più importanti musei di tutto il mondo: da Mario Merz a Giovanni Anselmo, da Jannis Kounellis a Luciano Fabro, da Alighiero Boetti a Giulio Paolini, e ancora, De Domincis, Nunzio, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Domenico Bianchi.

 

Un inno non soltanto all’arte italiana, ma in senso più ampio anche al concetto di “Italianità”. In un’epoca in cui la globalizzazione sembra mettere costantemente in discussione i valori locali, la mostra celebra l’Italia e ne esalta l’importante ruolo culturale nel mondo.

Il titolo fa riferimento al nome apparso ad Assisi, in una delle volte della Basilica Superiore,dove Cimabue alla fine del 1200 scrisse "Ytalia" a margine di una rappresentazione di città, probabilmente Roma. 

 

Tre parole chiave  “energia, pensiero, bellezzasono il fil rouge che lega le opere esposte e che ritroviamo nella poetica degli artisti selezionati, in una costante riflessione sulla realtà quotidiana e sui miti del passato, sulla storia civile e sul patrimonio artistico, sui grandi lasciti del passato e sulla società attuale, sul tema della vita e della morte.

 

Tra le tante opere esposte, il visitatore rimarrà affascinato da “Calamita Cosmica” di Gino De Dominicis. Uno scheletro di dimensioni monumentali, ben 24 metri di lunghezza, posizionato per allinearsi idealmente con la cupola di Santa Maria del Fiore. Un opera che propone un confronto dialettico tra passato e presente, vita e morte, caducità umana ed immortalità, natura cosmica e spirito divino .

Firenze rinnova, con la mostra “Ytalia”, la propria naturale vocazione all’arte dimostrando che le forme espressive del contemporaneo possono convivere in un contesto storicizzato, dialogando con gli importanti lasciti artistici del Rinascimento e dell’arte del Passato.

Livia Ballan