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MILANO - MONTECARLO - MIAMI

CECCOBELLI E L’ARTE TRA IL TRASCENDENTE E IL TERRENO

Bruno Ceccobelli in dialogo con Benedetto XVI. Non accadeva da anni che un artista aprisse un dialogo diretto con un Papa: si pensi alla celebre amicizia che ha unito per lungo tempo il grande scultore Giacomo Manzù al 'Papa buono' Giovanni XXIII, o alla particolare accoglienza delle arti praticata nella seconda metà del '900 dal beato Paolo VI. Tuttavia, oggi, in occasione del novantesimo compleanno di Joseph Ratzinger, Bruno Ceccobelli, artista di fama internazionale celebre per essere stato uno dei massimi rappresentanti della “Nuova scuola romana” e per aver esposto le sue opere in tutto il mondo da New York a Madrid, ha desiderato omaggiare il Papa Emerito, con Dieci Tavole che donano forma alla parola di Ratzinger e che si presentano come perfette icone contemporanee. “Leggendo i suoi discorsi sull'Estetica Cristiana sono rimasto colpito profondamente e stimolato dall'atmosfera fuori dal tempo”, dichiara Ceccobelli. “Sono ritornato – prosegue – alle dialettiche cinquecentesche con i Papi colti aristocratici che, con la loro fede sapiente incarnavano la forte cultura greco-latina. Ho sentito nelle sue metafore la sfida del ‘verbo’ alla materia. Per questo ho voluto essere artefice-manovale della transustanziazione evocata dal Suo pensiero luminoso”.

 

L’artista, nato a Montecastello di Vibio nel 1952, e operante a Todi, ha accettato di prendere parte al progetto edito da Fabrizio Fabbri Editore e Ars Illuminandi, “Benedetto XVI. L’Arte è una porta verso l’infinito. Teologia Estetica per un Nuovo Rinascimento”, curato da monsignor Jean Marie Gervais, membro della Penitenzieria Apostolica e dal vaticanista Alessandro Notarnicola, impreziosendolo con la sua arte e grazie alla sua parola dal momento che ogni Tavola non solo si frappone tra i dieci interventi sulla via pulchritudinis di Papa Benedetto XVI ma è arricchita da una didascalia composta da egli stesso. “Bruno Ceccobelli reinterpreta ciascun discorso e messaggio del Cardinale e del Papa Ratzinger in una sintesi artistica in chiave simbolica, così realizzando Dieci Tavole come unica opera”, dichiara il professor Mariano Apa a cui è affidato il compito di commentare l’‘incontro’ tra il Papa e l’artista.

 

Perugino di nascita e romano di formazione, Ceccobelli è un alchimista contemporaneo di materie, simboli e spiritualità, che con la sua arte ha toccato l'anima dell'arte dagli Anni '70 e che oggi torna a immergersi nel dialogo tra uomo e Dio in cui solo l’arte può inoltrarsi. “Ogni volta che un artista dà vita a un’immagine, essa ci rappresenta ed è una sorta di radiografia fatta a mano che ci fa visionare il nostro stato presente, dell’anima e mentale”, commenta Ceccobelli spiegando la relazione che l’arte crea tra il trascendente e il terreno. “La mia poetica nell’arte è quella di ricercare la ‘Grazia’ che per me è la ‘Bellezza’ e la bellezza è l’armonia. Per intenderci, quella filocalia (amore della bellezza) di certi canoni estetici e morali e quindi religiosi e filosofici, ma anche metafisici”, conclude.