"Pittura, vibrazione e segno. 60 anni di ordinata casualità"

09.10.20 , Eventi , Elisa Giglio

 

Dopo la mostra di Paolo Masi allestita al Palazzo del Monferrato di Alessandria (III evento collaterale della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA III Edizione 2020) e il tour virtuale proposto nel periodo del lockdown, FerrarinArte presenta, nella sua sede di Legnago (Vr), un ulteriore approfondimento dedicato alla ricerca dell’artista fiorentino, maestro indiscusso nel panorama italiano, capace di consegnare all’attualità del presente il senso di una liricità in cui il binomio segno-colore oltrepassa il limite confinato del quadro.
Curata da Matteo Galbiati, l'esposizione "Pittura, vibrazione e segno. 60 anni di ordinata casualità" si configura come una concisa antologica, che attraverso opere selezionate riassume l’intero percorso dell’artista, a partire dalla fine degli anni Cinquanta sino alle più recenti ricerche, documentate grazie alla presenza di alcuni lavori inediti.
La mostra è inaugurata sabato 17 ottobre alle ore 18 alla presenza dell'artista ed è visitabile fino al 5 dicembre.
Le opere esposte, individuate tra le maggiormente iconiche del pensiero di Paolo Masi, percorrono sessant’anni di ricerca e sperimentazione, portando all’attenzione del pubblico uno spaccato riassuntivo della sua lunga scrittura pittorica che, ininterrotta, arriva all’oggi ancora forte del suo originario accento emotivo.

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