Il Festival Internazionale del Giornalismo ai blocchi di partenza

Giovedì, 10 Aprile 2014,
Si scaldano i motori e questa volta ci si attende una partenza ancora più sprintosa. Anche perché il via quest'anno ha avuto delle complicazioni...Tutte risolte. Anzi. Meglio non poteva andare. Perché la raccolta fondi che è stata attivata per l'organizzazione dell'evento ha raggiunto risultati inaspettati. E inimmaginabili. Dietro il crowfunding si è mossa un'intera comunità che da sempre segue il Festival con passione, entusiasmo e partecipazione attiva. E così quando è sorta l'esigenza di raccogliere finanziamenti per mettere le gambe all'ottava edizione del Festival, è scattata un'altra leva: quella della solidarietà. Sì, perché questa manifestazione – che non ha eguali nel mondo per le connotazioni che presenta – attira sempre più pubblico ed è seguita (forse anche per la gratuita di tutte le iniziative) da migliaia di persone italiane e straniere. Per chi ha a che fare con il settore della comunicazione, questa iniziativa rappresenta l'unico happening in cui tutti vengono messi sullo stesso livello, tutti hanno la possibilità di esprimersi, raccontare la propria esperienza e condividerla con gli altri. Interattività, trasparenza, partecipazione trasversale e multimedialità: un cocktail vincente di elementi che fanno amare il Festival. E allora, perché no, contribuire con un piccolo obolo alla sua continuazione diventa quasi un obbligo morale per non interrompere l'unica kermesse italiana che sa dare risposte concrete alle continue trasformazione cui è sottoposto il mondo della comunicazione. Ma perché si è dovuto ricorrere al crowdfunding? Perché Arianna Ciccone e Christopher Potter, i due organizzatori del Festival, hanno deciso di rinunciare per il 2014 ai contributi pubblici. Sebbene la loro manifestazione porti in Umbria gente, turisti e curiosi per seguire l'evento, con non poche ricadute in termini economici e di immagine per l'intero territorio. Per evitare quindi di disperdere quello straordinario bagaglio di esperienza nell'organizzazione di eventi, hanno pensato bene di far affidamento al buon senso degli appassionati e di coloro che lavorano in questo ambito. E da qui hanno dato avvio alla ricerca fondi. "Non avrei mai creduto – chiosa Arianna Ciccone – che il crowdfunding raggiungesse un successo del genere. Quando lo abbiamo lanciato ho pensato è un miracolo se arriviamo a 50mila, mai avrei pensato di superare i 100mila". Ma veniamo al cuore della manifestazione. Dal 30 aprile al 4 maggio Perugia, come di consueto, verrà inondata di esperti del settore, giornalisti, blogger e appassionati con lo scopo primario di immergersi in un'atmosfera magica in cui la città si trasforma in una fucina di notizie, informazioni, scambi di idee, proposte, iniziative e progetti. Insomma un vero laboratorio culturale all'aria aperta. "Tra le novità di quest'anno – asserisce la Ciccone – due saranno i temi a cui teniamo particolarmente: l'ascesa del lettore nell'era dell'open web e lo scoop del Guardian su NSA, il caso Snowden, e la sorveglianza di massa digitale". E allora, aspettando l'ottava edizione del Festival internazionale del Giornalismo, tra seminari, premiazioni, presentazione di libri e documentari, auguriamo una grandiosa riuscita a questo evento che tanto dà al capoluogo umbro, con l'auspicio che possa contribuire all'arricchimento di quel paniere di attività culturali di cui Perugia ha estremo bisogno per poter superare il traguardo della Candidatura a Capitale europea della Cultura 2019.

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