Il lago dei cigni: la rappresentazione del St. Petersburg Ballet a Perugia

Lunedì, 27 Gennaio 2014,
Il St. Petersburg Ballet, presso l’Hotel Giò Jazz Area di Perugia, si esibirà il 3 febbraio con una pietra miliare del balletto classico: Il lago dei cigni. La rappresentazione è ispirata alla versione più celebre di Marius Petipa e Lev Ivanov del 1895 messa in scena al teatro di San Pietroburgo. Il lago dei cigni nasce nel 1877 al Teatro Bolshoi di Mosca con la coreografia di Reisinger e le melodie del grandioso musicista Cajkovskij. Oboi, flauti, clarinetti, trombe, tromboni, archi, arpe e tanti altri strumenti faranno da sottofondo alla tormentata e romantica storia d’amore del principe Siegfried che durante una battuta di caccia notturna, scorge un lago con dei meravigliosi cigni bianchi, in realtà stupende fanciulle stregate dal malvagio Rothbart e da sua figlia Odile, che tornano a prendere le sembianze di donne solamente di notte. Proprio nel momento in cui il principe sta per sferrare la freccia dal suo arco, ecco che i cigni divengono fanciulle, e Odette, la loro regina, racconta lui la loro triste storia, dicendo che soltanto una promessa d’amore eterno le avrebbe liberate. Ed è così che egli si innamora della bella Odette, invitandola la sera seguente al ballo in cui le farà la promessa d’amore. Purtroppo però egli sarà ingannato dalla perfida Odile, la figlia del mago, che prendendo le sembianze di Odette – con l’unica differenza di indossare un abito completamente nero – sedurrà con il suo fascino crudele Siegfried che la presenterà alla madre come sua futura moglie. Lo spettacolo quindi gioca molto sulla dolcezza di Odette, una candida fanciulla dal cuore gentile, e la seduzione di Odile, una donna così consapevole di sé e della sua bellezza che riesce ad incantare il principe. Le versioni del finale sono molteplici, alcune a lieto fine altre più drammatiche. Attendiamo quindi il 3 febbraio alle 21 per poterci recare all’Hotel Giò di Perugia e ammirare come il St. Petersburg Ballet ci racconta la storia d’amore che vede come rivali il buono cigno bianco e il malvagio cigno nero.    Federica Uccello

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