L’Italia e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

18.02.21 , Ambiente , Daniele A. Mariani

 

L’Italia e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Ieri, 17 febbraio, nel suo discorso programmatico al Senato il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sottolineato l’importanza di inserire la sostenibilità all’interno dell’attività programmatica dell’attuale Governo che sia in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. È sempre più crescente all’interno dell’opinione pubblica, del settore privato e delle Istituzioni la necessità di adottare misure concrete per favorire un cambio di paradigma socio-economico, utile ad affrontare le complesse sfide dei nostri tempi. Il 25 settembre 2015 i governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno sottoscritto l’Agenda 2030 proprio per rispondere alle esigenze di un mondo sempre più segnato dalle disuguaglianze e dal cambiamento climatico, fissando un programma d’intervento a sostegno  delle persone, del pianeta e della prosperità: l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile detti anche SDGs  (Sustainable Development Goals) ed i 169 target associati, da raggiungere entro il 2030 in ambito sociale, ambientale e economico. Lo scopo non è tanto risolvere tutti i problemi che affliggono il nostro pianeta e la società moderna bensì dare una base comune da cui poter costruire un percorso verso un mondo più sostenibile per tutti: ogni paese è tenuto a dare il suo contributo per affrontare sfide come la fine della povertà e la lotta alle disuguaglianze, il contrasto al cambiamento, la costruzione di società pacifiche ed il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente. Per ottenere tutto ciò occorre che il coinvolgimento di tutti i livelli della società: dalle imprese private al settore pubblico, dalla comunità civile agli operatori dell’informazione e della cultura.

In Italia la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) 2017-2030 è lo strumento di coordinamento dell’attuazione dell’Agenda delle Nazioni Unite, approvata dal CIPE con Delibera n. 108/2017: nello specifico è il provvedimento che prevede, ogni tre anni, un aggiornamento sui processi di pianificazione, programmazione e valutazione ambientale e territoriale per l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030. La Strategia italiana si basa sulla creazione di un nuovo modello economico circolare, attraverso l’approccio multidimensionale economico, sociale ed ambientale, finalizzato a ridurre le emissioni di CO2, resiliente ai cambiamenti climatici e globali che sono i responsabili della perdita di biodiversità, dell’alterazione dei cicli biogeochimici fondamentali e dello sfruttamento nell'utilizzo del suolo. La strategia è fondata su cinque macro-aree e si sviluppa attraverso le attività di rigenerazione equo sostenibile dei territori, mobilità e coesione territoriale, transizione energetica, qualità della vita; ogni area contiene “Scelte Strategiche e Obiettivi Strategici per l’Italia”, in connessione con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. La prima è incentrata sulle persone: al fine di garantire le condizioni per lo sviluppo del capitale umano, è fondamentale contrastare la  povertà e l' esclusione sociale, promuovendo la salute ed il benessere; il secondo punto si focalizza sul il pianeta: per garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali, bisogna contrastare la perdita di biodiversità e tutelare beni ambientali e colturali; la terza area di intervento è  sulla prosperità: affermare modelli sostenibili di produzione e consumo, garantendo occupazione e formazione di qualità; la quinta è la pace: promuovere una società non violenta ed inclusiva, senza forme di discriminazione, e contrastare l'illegalità; infine l'ultima area è sulla creazione di partnership, grazie all'intervento su varie aree in maniera integrata. La finalità è quella di promuovere stili di vita sani ed equilibrati con azioni votate allo sviluppo ed alla formazione della persona. Si collocano in un’ottica strategica più ampia anche il Piano di Sviluppo e Coesione per l’Italia – Piano per il Sud 2030 e la Strategia Nazionale per la Biodiversità che richiamano entrambi ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

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