Building Information Modelling: il Decreto

In vigore dal 27 gennaio 2018 il Decreto BIM, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Vengono dettate le tempistiche di progressiva introduzione obbligatoria dei metodi e strumenti elettronici di modellazione per l'edilizia pubblica e le infrastrutture in Italia

13.05.18 , Design , Alessio Proietti

 

Building Information Modelling: il Decreto

Le stazioni appaltanti dovranno richiedere obbligatoriamente l'utilizzo di metodologia BIM secondo il seguente calendario:

  • dal 1° gennaio 2019, per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro; 
  • dal 1° gennaio 2020, per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni di euro;
  • dal 1° gennaio 2021, per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro; • dal 1° gennaio 2022, per le opere di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici;
  • dal 1° gennaio 2023, per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro;
  • dal 1° gennaio 2025, per le nuove opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro.

Un approccio alla progettazione con metodologia e strumentazione BIM, consente un'efficace integrazione delle discipline e degli attori coinvolti nell'iter progettuale, e l'ottimizzazione delle fasi di realizzazione, controllo e gestione del costruito. L'obbligatorietà del Building Information Modelling è quindi finalizzata a razionalizzare le attività connesse agli appalti pubblici delle opere edili, migliorandone i processi e contribuendo a soddisfare i vincoli di progetto: costi, tempi e qualità.

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