Sulla costa nord-occidentale dell’Arabia Saudita, dove le dune del deserto si tuffano nelle acque turchesi del Mar Rosso, sta nascendo una destinazione destinata a ridefinire i confini dell’ospitalità di lusso e del turismo rigenerativo. AMAALA, sviluppata da Red Sea Global (RSG), si prepara ad accogliere i primi ospiti entro la fine del 2025, inaugurando una nuova era per il turismo internazionale nel Regno.
Con una superficie di oltre 4.200 chilometri quadrati, all’interno della Riserva Reale del Principe Mohammed bin Salman, AMAALA è stata concepita come un ecosistema di benessere e sostenibilità, dove il design, la natura e l’innovazione convivono in perfetto equilibrio. Alimentata al 100% da energia rinnovabile, la destinazione ridurrà ogni anno quasi mezzo milione di tonnellate di emissioni di CO₂, ponendosi come esempio globale di sviluppo turistico responsabile.
Un modello di turismo rigenerativo
L’obiettivo dichiarato di Red Sea Global è chiaro: superare la logica della “sostenibilità” tradizionale e promuovere un turismo realmente rigenerativo, capace di restituire alla natura più di quanto le viene sottratto. Entro il 2040 AMAALA mira a incrementare del 30% la biodiversità locale, attraverso il ripristino di habitat chiave come le mangrovie, le praterie di fanerogame marine e le barriere coralline.
Per preservare l’equilibrio dell’ecosistema, lo sviluppo complessivo è stato limitato a un massimo di 500.000 visitatori l’anno, garantendo un’esperienza esclusiva e rispettosa dell’ambiente.
Triple Bay: cuore pulsante del progetto
La prima fase del progetto si concentra su Triple Bay, una baia naturale che riunisce in un unico luogo wellness, sport, arte e nautica d’eccellenza. È qui che nasceranno otto resort di lusso, per un totale di circa 1.470 camere e 160 residenze, pronte ad accogliere gli ospiti entro il 2025.
Tra i brand coinvolti figurano nomi iconici dell’ospitalità mondiale: Clinique La Prairie, con un health resort dedicato alla longevità e alla medicina preventiva; Six Senses, che porterà la sua filosofia di benessere olistico e sostenibilità; Rosewood, con una struttura firmata da Antonio Citterio Patricia Viel; Four Seasons, Equinox, The Ritz-Carlton, Jayasom e Nammos Resort, ciascuno con un’identità architettonica e sensoriale unica, ma tutti uniti dal comune denominatore del benessere e del rispetto del territorio.
Il paesaggio di Triple Bay è punteggiato da percorsi immersivi, aree verdi e una Wellness Route che collega i resort attraverso sentieri naturali e spazi contemplativi, pensati per favorire la riconnessione con l’ambiente e con se stessi.
Un nuovo polo della nautica mondiale
Il mare, protagonista assoluto di AMAALA, trova la sua espressione più spettacolare nella Marina di Triple Bay: un porto naturale con 116 ormeggi per yacht fino a 140 metri, progettato per diventare un punto di riferimento per la nautica di lusso nel Mar Rosso.
Al centro del complesso sorge l’AMAALA Yacht Club (AYC), firmato dallo studio HKS, destinato a diventare un hub internazionale per la vela e la cultura del mare. L’architettura si ispira al movimento delle onde e alla sinuosità delle vele, mentre all’interno prende forma un ambiente esclusivo dedicato all’incontro tra armatori, regatanti e appassionati di mare.
Il club ospiterà la finale di The Ocean Race 2027, la leggendaria regata intorno al mondo che per la prima volta approderà sul Mar Rosso. Sarà il culmine di un percorso che vede AMAALA impegnata a promuovere i valori della vela come sport di sostenibilità e di esplorazione. Il Team AMAALA, guidato dal velista svizzero Alan Roura, ha già rappresentato la destinazione in The Ocean Race Europe 2025, consolidando la sua presenza sulla scena internazionale.
A completare l’offerta marina, la Sailing Academy formerà i talenti della prossima generazione, rafforzando il legame tra sport, educazione e tutela dell’oceano.
Corallium: il cuore scientifico e culturale del mare
Accanto al porto sorge il Corallium Marine Life Institute, progettato dagli studi Foster + Partners e HKS. Non un semplice acquario, ma un centro poliedrico che unisce ricerca, educazione e conservazione. Il Corallium ospiterà laboratori di biologia marina, spazi espositivi e programmi didattici dedicati alla salvaguardia degli ecosistemi del Mar Rosso.
Oltre a sensibilizzare i visitatori, l’istituto fungerà da hub scientifico internazionale, promuovendo la collaborazione tra studiosi e istituzioni nella tutela della biodiversità marina. Il suo obiettivo ambizioso – incrementare del 30% la biodiversità locale – è simbolo dell’approccio rigenerativo che permea ogni aspetto del progetto AMAALA.
Un’esperienza di vita, non solo di viaggio
AMAALA è stata concepita per offrire un’esperienza multigenerazionale che abbraccia salute, cultura e avventura. Oltre ai resort, il Marina Village proporrà boutique di alta gamma, ristorazione gourmet e spazi per eventi, mentre lungo la costa si svilupperanno itinerari per escursioni, immersioni e sport acquatici gestiti dalle società interne a RSG – Galaxea (diving), WAMA (water sports) e Akun (attività terrestri).
Ogni esperienza è pensata per rispecchiare l’essenza di AMAALA: la fusione tra rigenerazione, scoperta e connessione autentica con la natura.
Un tassello chiave della Vision 2030 saudita
Nel contesto della strategia nazionale Vision 2030, AMAALA rappresenta uno dei progetti simbolo della diversificazione economica voluta dal Regno. Il turismo ha già visto la propria quota nel PIL passare dal 3% al 7% in pochi anni, e l’obiettivo di accogliere 150 milioni di visitatori annuali entro il 2030 è ormai alla portata.
Con AMAALA e la vicina destinazione The Red Sea, Red Sea Global si afferma come uno dei principali attori dello sviluppo sostenibile del Paese, con una ricaduta stimata di 11 miliardi di SAR (3 miliardi di USD) sul PIL nazionale e la creazione di oltre 50.000 nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti.
Il futuro del lusso è rigenerativo
AMAALA non è solo un progetto turistico: è la manifestazione concreta di un nuovo paradigma, dove il lusso non si misura più in eccesso, ma in autenticità, equilibrio e impatto positivo. La destinazione del Mar Rosso si candida così a diventare un punto di riferimento mondiale per il turismo del benessere e della sostenibilità, un laboratorio vivente che mostra come innovazione e rispetto per l’ambiente possano coesistere armoniosamente.
Con i primi resort ormai prossimi all’apertura, AMAALA si prepara ad accogliere viaggiatori in cerca non solo di comfort, ma di trasformazione: un luogo dove il tempo rallenta, la natura guarisce e il mare racconta, ancora una volta, la storia di una rinascita.