• La libertà di scelta per il cognome dei figli; un traguardo non lontano

    Mercoledì, 26 Novembre 2014,
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    Il doppio cognome si fa strada nell’ordinamento giuridico italiano, in attuazione del principio di uguaglianza tra uomo e donna nei rapporti familiari, recentemente riaffermato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo che, con sentenza n. 77 del 7 gennaio 2014, ha condannato il nostro Paese per aver negato ad una coppia di coniugi la possibilità di attribuire alla figlia il cognome della madre. A distanza di qualche mese, la Camera, lo scorso 24 settembre, ha approvato il testo unificato che, riunendo diverse proposte di legge, modifica l’attuale disciplina civilistica in materia di attribuzione del cognome ai figli, eliminando l’obbligo del cognome paterno ed introducendo la piena libertà di scelta per i genitori, che potranno decidere, di comune accordo, di attribuire ai propri figli il cognome del padre o della madre ovvero di entrambi; in caso di disaccordo, il figlio avrà il cognome di entrambi i genitori, in ordine alfabetico. Il genitore che ha due cognomi potrà trasmetterne al figlio soltanto uno, a sua scelta. Per il figlio nato fuori dal matrimonio e riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori vale la stessa regola; se il riconoscimento di uno dei due genitori è tardivo, il secondo cognome si aggiunge solo con il consenso del genitore che ha riconosciuto il figlio per primo o dello stesso minore se ha già compiuto i 14 anni. Il principio della libertà di scelta, con qualche adattamento, viene esteso anche ai figli adottivi. La nuova disciplina diventerà operativa solo dopo l’entrata in vigore di un apposito regolamento attuativo, che dovrà essere adottato con Dpr entro un anno dall’approvazione definitiva del testo in questione. In via transitoria il cognome materno potrà aggiungersi a quello paterno, con il consenso di entrambi i genitori e del figlio minorenne che abbia già compiuto il quattordicesimo anno di età. Si tratta di un passo importante verso la parità dei sessi, che adegua l’Italia all’ordinamento degli altri Paesi europei, dove il doppio cognome è già da tempo una realtà.
    Letto 644 volte Ultima modifica il Mercoledì, 05 Dicembre 2018 17:44
    Elisabetta Bardelli

    Elisabetta Bardelli

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