• Il processo civile diventa telematico

    Mercoledì, 30 Luglio 2014,
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    L’ingresso del processo civile telematico nel sistema giudiziario del nostro Paese è una realtà con la quale tutti gli operatori di diritto sono obbligati a confrontarsi a partire dal 30 giugno 2014, data fissata con legge 24.12.2012, n. 228 (c.d. legge di stabilità 2013), che ha aggiunto l’art. 16-bis al decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, già convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221. In verità, è con il d.p.r. 13 febbraio 2001 n. 123 che viene introdotto per la prima volta l’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, ma è l’art. 16-bis d.l. 179/12 a segnare il punto di svolta, rendendo obbligatorio, dal 30 giugno 2014, il deposito per via telematica di determinati documenti ed atti processuali. Il cambiamento non riguarda dunque la disciplina del processo e delle sue fasi, ma le modalità di scambio di atti, documenti e comunicazioni tra avvocati, giudici e cancellerie, con la creazione di un sistema informatizzato dell’attività giudiziaria, destinato a rendere il processo civile accessibile via web. Il progetto è ambizioso e non si limita alla trasmissione e notificazione di atti. Attraverso la realizzazione di un insieme di applicazioni informatiche ed infrastrutture tecnologiche, una serie di attività, tipicamente processuali, finora realizzate in forma cartacea, saranno compiute con modalità telematiche: redazione, firma e deposito di atti, creazione e consultazione di “fascicoli informatici”, pagamento di diritti e spese di giustizia, solo per citarne alcuni. I vantaggi della digitalizzazione del processo sono molteplici, seppur con le difficoltà che inevitabilmente conseguono a quella che può essere considerata una vera e propria rivoluzione della giustizia civile. Diventa infatti indispensabile, sia per gli avvocati che per gli uffici giudiziari, dotarsi degli strumenti tecnologici e delle cognizioni indispensabili per operare con sicurezza e competenza nel nuovo contesto, che, non senza perplessità e timori, promette, nel lungo termine, di agevolare ed accelerare l’attività processuale civile.
    Letto 710 volte Ultima modifica il Giovedì, 06 Dicembre 2018 17:47
    Elisabetta Bardelli

    Elisabetta Bardelli

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