• Torna in auge l’istituto della mediazione civile

    Giovedì, 01 Agosto 2013,
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    È tornata in scena, seppur cambiata d’abito, la tanto discussa mediazione obbligatoria, introdotta con D. Lgs. n. 28/2010 e dichiarata incostituzionale dalla Consulta con sentenza del 6.12.2012, n. 272. Del resto, com’è noto, la Corte Costituzionale ha censurato il carattere obbligatorio della mediazione esclusivamente sulla base di un eccesso di delega, lamentando la mancanza della necessaria copertura nella Legge n. 69/2009. L’istituto torna ad essere, così, condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria, costringendo la parte che voglia agire in giudizio a tentare la mediazione civile, per una serie di materie, tra le quali non compare più la responsabilità da circolazione di veicoli e natanti. Ma le novità rispetto alla disciplina precedente non finiscono qui. Nel tentativo di superare quelli che erano stati additati come i principali difetti dell’istituto, sono state infatti inserite una serie di modifiche volte principalmente a ridurne i costi e la durata. Viene introdotto un incontro preliminare informativo e di programmazione del mediatore con le parti, di costi massimi contenuti, volto a verificare la concreta possibilità di comporre bonariamente la controversia. La mediazione diviene interamente gratuita per tutti i soggetti che, nel corrispondente giudizio, hanno diritto all’ammissione al gratuito patrocinio. La nuova normativa riconosce poi un ruolo di primo piano alla figura dell’avvocato. Ed infatti gli avvocati che esercitano la professione vengono considerati mediatori di diritto ed è previsto che il verbale di accordo, per essere omologato e divenire titolo esecutivo, debba essere firmato da tutti gli avvocati che assistono le parti. La durata massima della mediazione viene ridotta da quattro a tre mesi, decorsi i quali, il processo potrà essere iniziato o proseguito. L’istituto, seppur riveduto e corretto, vedrà quindi nuova luce e non ha tardato a far risorgere antiche polemiche e diffidenze, sulla opportunità delle quali soltanto il tempo la sperimentazione potranno dare una risposta significativa.
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    Elisabetta Bardelli

    Elisabetta Bardelli

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