“Amore a Portofino (dopo i temporali)”

24.08.22 , Arte , Collaboratore Riflesso

 

“Amore a Portofino (dopo i temporali)”

Il Museo del Parco di Portofino (Ge), Centro Internazionale di Scultura all’Aperto presieduto da Daniele Crippa, e curato da Serena Mormino, in collaborazione con Amarte, si è recentemente arricchito di un’altra importante opera “Amore a Portofino (dopo i temporali)” del Maestro Roberto Casati.

Dal testo critico di Serena Mormino: "Mente lucida e poetica, sceglie l’amore come fulcro centrale nel percorso di vita che inconfutabilmente prevede anche la morte ed il suo continuo divenire nuova vita. Casati ha capacità e desiderio inconscio di pervadere il suo essere di emozioni sfaccettate, esperienze apparentemente lontane che generano un percorso dalla costruzione perfetta. Dalla tecnologia al design, dalle regole matematiche e fisiche alla creatività artistica totalmente priva di confini. E in questa infinita ricerca di sé e degli altri, trova rifugio metaforico proprio nel simbolo della procreazione di nuove vite, in un guscio che lo abbraccia e lo nutre. Ed ecco che fa suo tratto distintivo l’uovo come protezione dell’Uomo, come algoritmo di rimando a sé e agli altri esseri. Racchiudendo in una espressione matematica potremmo riassumere la sua biografia poetica nella proporzione uoVo : uoMo = Vita : Morte (con Uomo al centro)".

L'installazione di Casati è una sperimentazione artistica realizzata attraverso l'utilizzo di materia plastica plasmabile; materia che diviene morbida e che, grazie all’artista, assume forme avvolgenti. Pare quasi essere un papiro arrotolato e avvinghiato alla secolarità della natura (un albero secolare), per tramandare la promessa d'Amore oltre la vita terrena.

L’opera entra ufficialmente nella collezione permanente del Museo, accanto alle celebri opere di Alviani, Arman, Atchugarry, Angi, Basso, Beuyes, Ceccobelli, Chiari, Cogorno, Corner, Costa, Cracking Art Group, De Molfetta, Depero, Dorfles, Fiume, Fontana, Galliani, Guttuso, Kosice, Lucchini, Marangoni, Marchegiani, Mondino, Patterson, Pignatelli, Polesello, Pomodoro, Man Ray, Rotella, Spoerri, M. Thun, Tolomeo, Vautier, Vigo, solo per citare alcune tra le oltre duecento opere presenti in questo prezioso scrigno di arte e natura.

La collezione museale è in un continuo ed importante arricchimento, affiancando sempre più la tradizione artistica italiana e straniera del Novecento all’arte di questo nuovo millennio, in un luogo dove la natura, unica vera sovrana del mondo, ha generosamente e sapientemente creato un luogo di rara bellezza e fascino.

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